Al carcere Le Sughere occorre una ristrutturazione nel comparto docce e cucine

 

Aree prive di docce da oltre due mesi, un disfacimento strutturale preoccupante, condizioni ambientali deficitarie, cucine manchevoli di requisiti minimi di sicurezza, personale insufficiente e, in particolare, la presenza nella struttura di 2 sole educatrici, a fronte di 246 detenuti, di cui 153 definitivi.
Sono le principali problematiche riscontrate dall’On. Giovanni Paglia, di Sinistra Italiana (SI), e da Simona Ghinassi, Coordinatrice della Federazione provinciale di SI Livorno, nella loro ispezione presso il carcere Le Sughere avvenuta nei giorni scorsi, accompagnati da Marco Solimano Garante Detenuti di Livorno; la situazione riscontrata è stata definita preoccupante ed è perciò che l’On. Paglia ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Orlando chiedendo di intervenire sugli aspetti riportati.
Chiediamo al ministro della Giustizia se sia a conoscenza della precaria situazione del carcere Le Sughere, se abbia ad esempio disposto un’indagine interna, e come intenda operare affinché siano realizzati interventi di manutenzione straordinaria urgente – osservano Paglia e Ghinassi – Non ci pare degno di un consesso civile infatti che un’ala del carcere destinata a oltre 60 detenuti sia da due mesi priva di docce né che gli ambienti di confezionamento pasti siano obsoleti e finanche pericolosi per l’incolumità del personale (come testimoniato da diversi incidenti capitati) pur in presenza della disponibilità di una nuova cucina perfettamente attrezzata e però inutilizzata per carenze nella realizzazione dei pilastri di sostegno.

Insieme a ciò si registra una persistente insufficienza di personale – concludono Paglia e Ghinassi – e sarebbe auspicabile e necessario che quanto prima si provveda a sanare questo deficit per garantire un corretto funzionamento dei servizi interni.

On. Giovanni Paglia – deputato Sinistra Italiana – Possibile

Simona Ghinassi – Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Interrogazione risposta scritta all’On. Andrea Orlando – Ministro della Giustizia

 

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