un’altra Darsena Europa, che sia volta giusta ?

 

La Federazione di Sinistra Italiana di Livorno prende atto dell’accelerazione sul progetto Darsena Europa che sostituirà la vecchia proposta messa a bando e attualmente ritirata, auspicando che non ci siano ulteriori rinvii o errori sulla stesura strategica del bando. Apprezziamo la non trasformazione del progetto nella versione ‘light’ perché crediamo che una riduzione non sarebbe stata utile allo sviluppo del porto e della città. Per il futuro del nostro scalo non si deve aver paura di espansioni negli investimenti da parte di network internazionali della logistica che possono essere una valida alternativa a contrastare all’ipotesi di monopolio assoluto di singole compagnie di navigazione. Nello stesso tempo per la città, accettare investitori dall’esterno non significa accettare una rinuncia alla sovranità della città sul porto ma una possibilità che il nostro scalo torni ad essere leader all’interno dello scenario Mediterraneo.

In questo quadro di sviluppo infrastrutturale,riteniamo quanto meno necessario una progressiva riorganizzazione del lavoro nel porto, con l’espansione del pool di manodopera in stretto rapporto con le imprese terminaliste. Purtroppo la stampa di oggi riporta un disegno opposto presentato dal Dott. Massimo Provinciali, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno (notiamo una forte contraddizione rispetto al suo ruolo di presidente di ALP srl partecipata di Adps al 49%) dal momento che riteniamo inopportuna che gli Art. 16 possano fornire lavoro a chiamata, quando è un servizio esclusivo dell’Art. 17. Questa proposta di continua frammentazione degli appalti e dei segmenti del ciclo di lavoro portuale, sviluppa solo la precarizzazione del lavoro e abbassa il livello professionale.
Questa ipotesi di gestione del mercato del lavoro non sarà mai la riposta giusta per un progetto come quello di Darsena Europa perchè esso richiederà stabilità e qualità del lavoro.

Lo sviluppo del progetto Darsena Europa dovrà avere Adsp come capofila della cabina di regia fra Comune, Regione e Ministero, ma per realizzarla deve essere formalizzata entro fine del mese di luglio la composizione del Comitato di Gestione. Quindi invitiamo il Sindaco Nogarin a nominare il rappresentante del Comune di Livorno e riteniamo indispensabile una discontinuità nella figura del Segretario Generale dell’Adsp Alto Tirreno.

Riteniamo che questo progetto non dovrà mai diventare merce di scambio o bacino di consenso politico fine a se stesso, ma risorsa innovativa che possa rilanciare sul panorama internazionale Livorno e la sua capacità di egemonizzare il mercato nel Mediterraneo, come fulcro di sviluppo appetibile per la sua collocazione strategica e la sua articolata presenza di attività logistiche di sistema integrate terra – mare.

Spiace rilevare che i dati forniti alla stampa riguardino solo gli stanziamenti economici relativi all’attuazione del progetto, ma non i volumi di traffico e soprattutto il numero di lavoratori e il tipo di impegno richiesto alle professionalità richieste dal maxi progetto alla sua entrata a regime. Attendiamo perciò un chiarimento nel merito, suggerendo che alla valutazione sull’impatto dell’opera con i risvolti economici che sarà in grado di offrire agli investitori, sia studiato un nuovo metodo organizzativo e strutturale nella gestione del lavoro interno e che la riorganizzazione a livello di pianificazione sia attuata secondo le vocazioni reali delle attività presenti seguendo il Piano Regolatore Portuale con la finalità di accorpare e raggruppare imprese portuali che trattano la stessa tipologia di merce.

 

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