una nuova Livorno verso il 2019

 

Anche quest’anno, ci siamo, stesso luogo al Circolo ARCI ‘Divo Demi’ alla Guglia, stesso periodo dell’anno, dal 30 agosto al 2 settembre.

Sinistra Italiana Livorno ha organizzato la sua festa perché se è vero che la rivoluzione non si fa mai d’estate, noi abbiamo lavorato intensamente per prepararla ed essere pronti ad iniziarla.

Il titolo che abbiamo scelto è semplice, forse scontato ma rappresenta il desiderio di veder cambiare la città in cui viviamo, questo territorio e questo Paese, significa che ci prenderemo u n impegno serio affinché tutto ciò accada.

Siamo consapevoli che ci attenda un grandissimo lavoro da fare, sarà una goccia nel mare, ma siamo pronti.

Livorno è la rappresentazione plastica evidente dei problemi di questo Paese, perché nella sua storia ci sono tutti i fallimenti di ieri e di oggi, ed in primo luogo una malattia divenuta strutturale che si chiama distanza fra chi decide e chi subisce.
Le responsabilità della politica e di un certo modo di interpretare la sinistra, sono molte e molto pesanti, non basta fare un’autocritica a parole, serve dimostrare con i fatti la volontà di cambiare tutto ciò che non funziona in questa città.

Ciò che serve è recuperare il ruolo di comunità e non servono programmi altisonanti per farlo, ma occorre ripartire dalle piccole cose, dalla solidarietà e non dalla carità , dall’ascolto e dalla costanza dell’azione che si sostituisce alla discontinuità dell’attesa, dall’attenzione che scavalca l’indifferenza e si sente nelle cose reali perché non è solo frutto di una percezione raccontata ma puoi toccarla perché modifica in meglio e per tutti la vita.

Aprire gli occhi non è difficile, basta volerlo, c’è una società intera che non è più la stessa da guardare, gli strumenti per capirla e per agire li abbiamo sempre avuti in mano, dobbiamo solo ricominciare ad utilizzarli.

Sarà utile osservare ciò che accade fuori per capire che cambiare è possibile e smetterla di guardare solo ciò che accade dentro per assolverci. Imparare questo, con umiltà, significa trovare il coraggio per crescere, capire il conflitto che viviamo e rimarginare le ferite.

Questa festa e il programma che proponiamo, ha l’ambizione di spiegare non solo la nascita di un percorso che ci poterà alle elezioni amministrative e europee nel 2019, ma una scelta, che sia larga, partecipata non esclusiva ma inclusiva, che riguardi quel NOI che abbiamo spesso dimenticato e non più l’io che oggi continua a predominare allontanando e dividendo le persone fra loro.

Ricreare una connessione è possibile, per questo parleremo di Sinistra e dei contenuti che questa parola deve tornare a portare fra noi, ma soprattutto di azione. Parleremo di diritti umani, quelli descritti nella nostra Carta Costituzionale troppo spesso disattesi, di eguaglianza e di come oggi la mortificazione del lavoro sia uno dei problemi fondamentali per la vita degli individui. Ci saranno storie di noi da ascoltare e cose buone da mangiare alla stessa tavola.

Ognuno di noi farà il massimo affinché tutto funzioni, ma sarà possibile solo se saremo in tanti.

Scalare una montagna è difficile da soli, così come andare a grande velocità è pericoloso, perché arrivare in cima e accorgerci di essere soli sarebbe l’ennesimo fallimento.

Serve un passo lento, profondo e comune, non possiamo più permetterci di sbagliare, lo dobbiamo a noi stessi e a chi verrà dopo di noi.

Vi aspettiamo.

Simona Ghinassi, Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Andrea Cionini, Coordinatore Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti

Danilo Ferrante, Coordinatore Circolo Tematico Mutualismo e Solidarietà “Pierpaolo Pasolini”

Programma consultabile sul sito www.unanuovalivorno.it

 

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