Toscana 2020: pensiamo ai contenuti e non ai calcoli numerici di opportunità

 
Spiace rilevare come la politica sempre di più si giochi sui numeri e non sui contenuti, anche quando lezioni importanti come quelle dell’Umbria indichino che sia perdente su tutti i fronti una strada che porti alle facili ammucchiate. 
Agitare lo spauracchio della destra che incombe non può essere l’unica condizione per fare una scelta unitaria, tanto più se qualcuno la dà per scontata a insaputa degli altri facendo dichiarazioni improvvide e solitarie sulla stampa. 
Non ci appassionano gli artifici e se le buone intenzioni di Simone Siliani, coordinatore regionale del contenitore che ha dato avvio il 26 ottobre al percorso ‘2020 Sinistra: Per tornare a vincere in Toscana’, intendono rappresentare un autentico cambio di rotta, vorremmo fosse rovesciato un tavolo troppo malconcio per essere riparato. L’incipit di quel primo incontro ha mostrato il piede troppo pesante dei partiti e l’assenza della società civile; se la tabella di marcia serrata può essere un buon punto di partenza crediamo che la si debba riempire di realtà e contenuti ma soprattutto di volti diversi o non contaminati con il presente. 
Ciò che affligge la Toscana non può essere derubricato solamente a una questione meramente congiunturale, ma al frutto avvelenato delle scelte di chi l’ha governata anche politicamente nei suoi organi più alti a livello regionale, non votate alla collettività e alla conservazione dei beni pubblici. La guerra fra poveri parte da lì e si traduce inevitabilmente nella guerra fra territori per la sopravvivenza: per questo per una Piana che risorge, vediamo una Costa che deve accettare di affogare fra i rifiuti per sopravvivere. 
Servirebbe partire dalla pratica dell’equità sociale nelle scelte strategiche prima che da un calcolo matematico di consensi a tavolino per vincere davvero ed essere credibili. 
Questo è il principale nodo gordiano da sciogliere prima di qualsiasi accordo elettorale. 
E se le “utili ricette” proposte dalla destra e dal suo presunto ruolo di difesa dei cittadini, che il centro sinistra prima e la sinistra poi non sono più in grado di rappresentare e nemmeno di proporre con credibilità, a maggior ragione serve un cambiamento radicale ed ha a che fare con la presa in carico della realtà, della vita delle persone e del benessere di una collettività intera. 
Le percentuali sono fin troppo chiare e punitive per chi non ha capito le vere emergenze e continua a guardare altrove. 
Non serve lo strattone sbattuto sulla stampa nei giorni scorsi che impone volti e strategie sempre uguali a se stesse a convincere della bontà di un progetto a scatola chiusa, servono le idee e qui mancano completamente. 
C’è una labile maschera che non funzionerà e per questo serve cautela nelle affermazioni così come nelle azioni da parte di tutti. 
Attraverso un dispositivo votato in modo unitario durante l’assemblea regionale di Sinistra Italiana Toscana, il 6 ottobre scorso, è stato dato un mandato esplorativo molto preciso ai tre dirigenti regionali a oggi in carica, che comprende un assunto fondamentale del nostro vissuto politico di vicinanza e sostegno rispetto al percorso di Sì Toscana a Sinistra in Regione, ben rappresentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, dal 2015 consiglieri di riferimento in Consiglio Regionale. 
Pertanto, la Federazione di Sinistra Italiana di Livorno confermerà le scelte del passato che si attestano come alternative in ambito regionale a proposte che non rappresentino un reale cambiamento e tiene a precisare che ha accettato la posizione esplorativa dei suoi dirigenti regionali per cercare convergenze di programma larghe e partecipate, ma senza dare nulla per scontato rispetto allo schema di alleanze di coalizione riportate sulla stampa e già date per sicure con il nome di un candidato che non ci rappresenta. 
Rimarchiamo pertanto che ogni decisione sulle posizioni da assumere sono da rinviare al nostro dibattito interno e al voto della prossima Assemblea regionale di Sinistra Italiana, perchè vincolate alla decisione degli iscritti, ai contenuti che ci appartengono e non a facili manovre di opportunità che snaturino per mero calcolo opportunistico di schieramento, il nostro portato politico sul territorio della Provincia di Livorno. 
 
Sinistra Italiana – Esecutivo Federazione di Livorno
 

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