Liberi e Uguali, i candidati e le candidate in Toscana

 

“Dalla Toscana riparte la sinistra unita. In queste settimane abbiamo portato avanti un lavoro significativo nella composizione delle liste. Un lavoro iniziato con le proposte dei territori, poi discusse e approvate in Assemblea regionale. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. Siamo pronti per una campagna elettorale rivolta alla comunità, ai giovani, alle lavoratrici e ai lavoratori, a chi nella nostra società non ha voce ed è escluso. Sarà fondamentale l’impegno dei militanti, degli attivisti e dei comitati territoriali nati in questi mesi. In ogni lista ci sono rappresentanti del territorio. Nell’area metropolitana fiorentina Filippo Fossati, Sandra Gesualdi, Antonio Natali, Alessio Biagioli, Alessia Petraglia (capolista al Senato Toscana 1), Serena Pillozzi ; Angela Riviello a Prato-Pistoia; Paolo Fontanelli (capolista al Senato Toscana 2) a Pisa; Serena Cortecci a Poggibonsi-Valdelsa; Denise Latini nell’empolese; Ivano Ferri ad Arezzo, Fabrizio Pucci a Livorno; Alessandro Brunini a Grosseto; Sabrina Benenati e Marco De Martin Mazzalon al plurinominale al Senato e alla Camera. Siamo orgogliosi delle candidature di Roberto Speranza e Nicola Fratoianni figure di riferimento per la sinistra italiana e di Rossella Muroni, coordinatrice nazionale della campagna elettorale di LeU ed ex presidente di Legambiente. E’ nostra intenzione adesso restituire a migliaia di persone e di elettori una casa, un’identità e un progetto politico nuovo e riconoscibile. Siamo la vera novità e intendiamo dare una nuova speranza e un futuro alla sinistra per il bene della Toscana e dell’Italia”. E’ quanto dichiara il coordinamento regionale di Liberi e Uguali a proposito della presentazione delle liste dei candidati in Toscana alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

LISTE LIBERI E UGUALI

UNINOMINALI CAMERA

Toscana 1 Firenze Novoli-Peretola Sandra Gesualdi

Toscana 2 Firenze-Scandicci Filippo Fossati

Toscana 3 Sesto Fiorentino Serena Pillozzi

Toscana 4 Empoli Denise Latini

Toscana 5 Prato Luca Mori

Toscana 6 Pistoia Arianni Benigni

Toscana 7 Arezzo Ivano Ferri

Toscana 8 Massa Carrara Chiara Geloni

Toscana 9 Lucca Cecilia Carmassi

Toscana 10 Pisa Nicola Fratoianni

Toscana 11 Poggibonsi Serena Cortecci

Toscana 12 Siena Fulvio Mancuso

Toscana 13 Livorno Fabrizio Pucci

Toscana 14 Grosseto Alessandro Brunini

UNINOMINALI SENATO

Toscana 1 Firenze Alessia Petraglia

Toscana 2 Sesto-Empoli Alessio Biagioli

Toscana 3 Prato-Pistoia Angela Riviello

Toscana 4 Arezzo-Siena Guido Pasquetti

Toscana 5 Massa Carrara-Lucca Luca Baccelli

Toscana 6 Pisa-Poggibonsi Paolo Fontanelli

Toscana 7 Livorno-Grosseto Catia Sonetti

PROPORZIONALE SENATO

Toscana 1 (Firenze-Prato-Pistoia-Lucca-Massa Carrara) Alessia Petraglia, Giulio Marcon, Angela Riviello, Antonio Natali

Toscana 2 (Pisa-Livorno- Grosseto-Siena-Arezzo) Paolo Fontanelli, Cinzia Bartalini, Giulio Cesare Ricci, Sabrina Benenati

PROPORZIONALE CAMERA

Toscana 1 (Prato-Pistoia-Lucca-Massa Carrara) Roberto Speranza, Roberta Agostini, Marco De Martin Mazzalon, Elisabetta Liberatore detta Bamba

Toscana 2 (Livorno-Pisa-Pontedera-Poggibonsi) Nicola Fratoianni, Rossella Muroni, Claudio Riccio, Monica Bellandi

Toscana 3 (Firenze-Sesto Fiorentino-Empoli) Roberto Speranza, Tea Albini, Filippo Fossati, Serena Pillozzi

Toscana 4 (Arezzo-Siena-Grosseto) Roberto Speranza, Loriana Bettini, Massimo Borghi, Francesca Cardelli

 

A fianco dell’ANPI contro Forza Nuova

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno è al fianco dell’ANPI nell’atto di denuncia circa la ripresa di un fenomeno allarmante di devianza fascista nel nostro territorio regionale, più volte rilevato e ormai troppo spesso minimizzato quando non favorito anche da alcune istituzioni. Conosciamo i nomi di chi incita all’odio: Forza Nuova e Casa Pound sono in cima alla lista.

Un paese democratico non ha bisogno di ronde, esistono le funzioni di controllo della legalità garantite dallo Stato, verso tutti i cittadini e per tutti i cittadini, residenti o meno in Italia.

La democrazia la si rispetta seguendo le leggi dello Stato dettate dalla nostra Costituzione che ci impone come atto di civiltà la pratica della tolleranza e dell’accoglienza.

La strumentalizzazione delle paure ancestrali nei confronti della diversità in momenti di difficoltà economica è un leitmotiv consolidato, caro alle destre ma strisciante oggi anche nelle moderate forze di centro. La tendenza è quella di cavalcare da parte delle parti peggiori della società, la debolezza umana e la povertà che spesso cancella l’obiettività e la compassione verso l’altro per ignoranza ed egoismo.

Nessuna integrazione sarà mai possibile se non ci sforzeremo di combattere l’intolleranza attraverso il dialogo. Non saranno le ronde a fermare la nostra volontà di ascolto e accoglienza verso chi arriva e ha una vita distrutta alle spalle.

Invitiamo perciò i cittadini democratici del territorio livornese ad unirsi ad ANPI e al suo atto di denuncia a livello regionale perché la delinquenza non ha razza, colore o lingua, ma cresce solo dove si alimenta l’odio verso gli altri attraverso la pratica dello strisciante pensiero fascista ancora presente nei gangli più oscuri della nostra società.

Non dobbiamo restare in silenzio, ma alzare la voce affinché una delle pagine più terribili della nostra storia non sia tollerata o torni ad essere cronaca e attualità.

Simona Ghinassi
Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

@Sinistrait_ delegazione livornese nel comitato promotore regionale della #Toscana

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di sabato 23 aprile la prima assemblea toscana di Sinistra Italiana che ha sancito la nascita del comitato promotore del nuovo partito anche nella nostra regione.
Oltre duecento i partecipanti riuniti all’interno del Teatro di Rifredi, dove fin dalla mattinata, si sono confrontati con esponenti delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti per discutere l’avvio delle campagne lanciate a Roma lo scorso febbraio durante l’evento “Cosmopolitica”.

Nel pomeriggio è stata la volta della discussione che, oltre a toccare temi di carattere generale, ha dato spazio anche alle prime proposte politiche e organizzative in vista del congresso del prossimo dicembre. Congresso che vede nella città di Livorno la possibile sede per ospitarlo.

L’avvio di Sinistra Italiana non si è trattato di fusione a freddo di anime diverse, ma di un’ amalgama omogenea di prospettive a lungo termine, progetti, visioni corali e condivise che hanno restituito attraverso un nuovo sguardo una dimensione aperta di fare politica su questioni concrete e sulla partecipazione con la logica una testa un voto per la costruzione di un partito comunità della Sinistra in Italia.

A fine lavoro è stato costituito il Comitato promotore regionale che vede una nutrita rappresentanza di compagne e compagni di Livorno e dei comuni della provincia.

Questi i nominativi:
Bartalini Cinzia
Becattini Donatella
Frediani Franco
Gherarducci Niccolò
Ghilarducci Andrea
Ghinassi Simona
Monti Nerina
Pintore Mario
Riccucci Giovanni
Rossi Oriana
Salvadorini Stefano
Villa Patrizia

sinistraitaliana-toscana

Verso una nuova Sinistra in Toscana @SinistraIt_

Verso una nuova Sinistra in Toscana

Documento del Comitato Promotore di Livorno

Può sembrare un paradosso ma la sconfitta subita in occasione dell’appena passato referendum, ci motiva ancora di più a dare il meglio di noi stessi ripartendo proprio dall’appuntamento odierno, puntando con decisione ed energia verso la costruzione di un nuovo soggetto della sinistra, cosa assolutamente non più rinviabile.

Un soggetto politico, un partito, premessa indispensabile per diventare il faro di una sinistra italiana che è molto più ampia, vasta e diffusa di quanto si possa realmente pensare.

Una sinistra che però troppe volte si evidenzia come frammentata, spesso presuntuosa e vittima di pregiudizi che non di rado rimangono prigionieri di chi tiene prima di ogni altra cosa, al mantenimento di steccati e piccoli orticelli.

Malgrado questo, il sogno dell’unità di tutta la sinistra ci accompagnerà lungo il nostro cammino continuando ad essere una parte costante e indissolubile del nostro agire politico.
Una vocazione di forza di governo

Vogliamo un partito che non sia più identificabile in una forza residuale ma che abbia una chiara vocazione di governo; un soggetto in grado di governare e indirizzare sulla giusta strada quei processi economico-sociali che scandiscono il ritmo di vita dei cittadini stessi.

Ciò non può che comportare la massima apertura verso quelle forze della sinistra che si riconoscono nel pluralismo ideale e nella più ampia partecipazione democratica.

Agli scettici, ai tanti depositari di una verità che è sempre più personale e che di fatto rispecchia l’individualismo imperante nel nostro paese fin dagli anni del Berlusconismo, vogliamo rispondere con il coraggio e la volontà di costruire qualcosa che sia in grado di invertire quel drammatico declino che la Nostra società sta attraversando ormai da troppo tempo.

E’ bene ripetere che si tratta di un declino di cui conosciamo sia le cause che le ragioni; così come abbiamo ben presente quali siano gli attori protagonisti di questa drammatica situazione che sembra non aver raggiunto ancora il punto di caduta più basso.

Di riflessioni e analisi ne abbiamo fatte anche troppe; di bei discorsi e di buone intenzioni abbiamo riempito le vie e le strade delle nostre città, ma la realtà ci consegna un dato di fatto ineludibile: non veniamo più percepiti neppure come il punto di riferimento da quelli che sono sempre stati i nostri referenti sociali storici.

E’ compito di una sinistra nuova e motivata quello di provare a dare risposte convincenti e speranze di futuro ai troppi cittadini ormai stanchi e delusi da aspettative forzatamente tradite.

Nel vuoto prodotto da questa crisi di rappresentanza continua invece a prosperare la politica bieca e cinica portata avanti da quelle forze liberiste che stanno massacrando il Nostro paese da tempo e che sono nei fatti i nostri principali avversari politici.

Resta il fatto però, che adesso è venuto il momento di reagire; lo faremo perseguendo un obiettivo ambizioso quanto difficile, di media e lunga durata, che possa permetterci di operare un vero cambiamento nella pratica politica e nel modo di comunicare la nostra proposta.
La sinistra Toscana riparte da qui

Vogliamo aprire una pagina nuova senza rinnegare le nostre storie. Lo faremo con maggior pragmatismo, con l’attenzione nella messa a punto di nuove pratiche politiche che ci possano aiutare a colmare un gap accumulato in questi anni.

L’esperienza di Cosmopolitica è stata senza dubbio importante, oltre che per certi versi affascinante e motivante, ma riteniamo che sia da migliorare e da perfezionare ulteriormente.

Sinistra Italiana di Livorno, che già da tempo ha deciso di strutturarsi similmente a quanto avvenuto a livello Nazionale, plaude all’innovazione ed al nuovo mostrando però ampie riserve sull’uso improprio o quanto meno sull’uso “maggioritario” di una piattaforma digitale che non potrà mai sostituirsi al contatto umano.

Crediamo nell’importanza della Rete, dell’informatizzazione e dell’uso dei più moderni strumenti comunicativi; ben vengano, ma con la consapevolezza che nulla potrà sostituirsi al rapporto tra e con le persone, al dialogo diretto con queste, e perché no, anche al confronto propositivo. Non è un particolare di secondo piano che la fidelizzazione (e la partecipazione) possa instaurarsi attraverso l’approccio diretto piuttosto che attraverso le iscrizioni ricevute ONLINE.

Siamo coscienti del non facile compito che attende ciascuno di noi e non pretendiamo certamente la perfezione; confidiamo però nella messa in campo di strumenti operativi atti a rendere più agevole ed incisivo il lavoro dei “territori”.

Dovranno a nostro avviso, essere cambiate vecchie abitudini, arrivando a modellare la forma organizzativa in modo tale da valorizzare al massimo le autonomie politiche locali, in un sistema federativo che resti comunque fedele ad una linea preventivamente discussa, concordata e approvata nei luoghi deputati. Un sistema organizzativo a rete, meno centralizzato e capace di fare squadra, sull’esempio dei programmi amministrativi applicati nei territori di area vasta.

Un modello di lavoro politico che rilanci la sinergia di lavoro tra territori vicini è sicuramente auspicabile. Per quanto riguarda la provincia di Livorno gli esempi nei quali si potrebbe (e si dovrebbe) applicare tutto ciò, si sprecano: dal rilancio delle acciaierie e lo sviluppo del porto di Piombino, alla necessaria messa in sicurezza dell’Aurelia a fronte dell’inutile progetto Autostrada Tirrenica; per non parlare della vertenza Livorno per il rilancio della città dal punto di vista industriale e portuale, con il forte impegno della Regione nel progetto Darsena Europa; progetto, quest’ultimo, che non può ignorare l’importanza del fattore logistico che coinvolge a pieno titolo la vicina città di Pisa.

A tutto questo dovrà accompagnarsi una vera e propria rivoluzione culturale, un nuovo modo di guardare il territorio e le peculiarità perdute. Le “emergenze” reali hanno fatto sì che lo sguardo fosse distolto da ciò che per molto tempo ci ha contraddistinto come regione nel panorama italiano.

Servono azioni forti che dimostrino quanto la Toscana abbia ancora da dire e da raccontare al mondo.

Ripartiamo perciò, da qui, oggi!

SINISTRA ITALIANA