Livorno chiama Napoli, sabato 4 agosto alle ore 17:30

 

‘Livorno chiama Napoli’, sabato 4 agosto alle ore 17:30 presso Circolo ARCI Divo Demi a Livorno in Piazza Ferrucci, 16.
 
Per capire come e cosa serve per cambiare il volto ad una città.
Per ricreare la connessione fra le persone, recuperare un dialogo fra di loro e trasformare il conflitto in crescita.
 
Dialogo con: 
 
Tommaso Fattori, Consigliere Regionale Toscana – Sì Toscana a Sinistra
 
Enrico Panini, Assessore al Bilancio, al lavoro e alle attività economiche del Comune di Napoli – DemA
 
Simona Ghinassi, Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno
 

Comunicato stampa segreteria regionale di SI Toscana a riguardo dichiarazioni di MDP di allargare a sinistra in Regione:

 

Sinistra Italiana è impegnata in un percorso nazionale per l’unità della sinistra, in previsione delle prossime elezioni politiche. È questo quello che stiamo facendo anche nei nostri territori per costruire l’alternativa alle politiche del PD su lavoro, scuola, sanità, infrastrutture, ambiente.

Quanto alla discussione giornalistica di queste ore, nessuno ha chiesto a Sinistra Italiana di entrare nella Giunta regionale, né è nostra intenzione di chiederlo in quanto in questi anni su molti temi la Regione Toscana ha fatto politiche che non condividiamo assolutamente. 

Sinistra Italiana è quindi del tutto estranea al dibattito di queste ore, e ciò dovrebbe essere chiaro a tutti, essendo il nostro partito impegnato a costruire un progetto alternativo a quello che sostiene il PD. Anche in Toscana, da tempo siamo impegnati a costruire una sinistra unita, forte e rinnovata, che ribalti le politiche fatte dai democratici. Se la maggioranza di governo regionale intende cambiare la rotta su sanità, infrastrutture e grandi opere, come sui rifiuti, siamo ben disponibili a discuterne, nell’interesse dei cittadini ma senza confusione di ruoli.

Noi, a dispetto del teatrino della politica, che – con il PD Toscano – immagina di dividere la sinistra pensando ad accordi futuri di basso profilo e utili solo a perpetuare posizioni di potere consolidate, continuiamo a operare attivamente per far affermare in Toscana e nei territori una politica e anche una prospettiva di governo radicalmente diversa.

FATTORI (SÌ): “INCOMPRENSIBILI? SÌ, NE RISPONDANO I RESPONSABILI DEL DISORDINE PUBBLICO. STRANA QUESTA MODERNITÀ PIENA DI VECCHI MANGANELLI”

Tommaso Fattori, capogruppo in Consiglio regionale di Sì Toscana a Sinistra, commenta le cariche della polizia avvenute stamani a Pisa, in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni di internet: “Ho visto le immagini delle cariche a Pisa contro un corteo pacifico. Dice Renzi che si tratta di scontri “incomprensibili” e in effetti sono incomprensibili. Il fatto è che Renzi deve chiederne conto ai responsabili del “disordine pubblico”, dato che una ragione per manganellare i manifestanti proprio non c’era”.

Conclude Fattori: “che strana questa brillante modernità renziana. Si parla tanto di internet e innovazione ma poi si continua ad usare il vecchio manganello”.

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1 anno di attesa per una mammografia a #Livorno è inaccettabile @rossipredente

Aspettare un anno per una mammografia a Livorno è la riprova che Rossi con PD vuole smantellare il servizio sanitario pubblico in Toscana !

Stamani nella cronaca di Livorno sul quotidiano ‘Il Tirreno’, leggiamo un’istantanea della terribile incapacità dell’Azienda Sanitaria ieri, la ASL 6 che comprende oggi il nord-ovest della Toscana, nel rispondere alle esigenze primarie di cura dei cittadini e delle cittadine.

Aspettare un anno nelle liste di attesa per una mammografia è l’ennesima riprova che in Toscana il Sistema Sanitario Nazionale viene sistematicamente smantellato, portando come in questo caso le pazienti ad usufruire obbligatoriamente del privato perché aspettare un anno per questo esame può rilevarsi pericoloso per la vita stessa della persona.

Questo caos, discende dall’incapacità di una direttrice che dopo aver distrutto ogni cosa, è stata promossa e ora in tutta tranquillità guida l’azienda sanitaria del Careggi, fiore all’occhiello della sanità toscana, vetrina mondiale di buona pratiche nel mondo. Tutto è accaduto in tempi recenti con il beneplacito di Enrico Rossi, ma forse a breve leggeremo l’ennesimo smarcarsi, un classico del vocabolario del Presidente, così come avvenne per il buco di 420 milioni di euro dell’USL di Massa Carrara anche se dalle intercettazioni telefoniche è emerso ben altro.

Le dichiarazioni del Presidente Rossi, si susseguono anticipando un trend che ha fatto breccia dentro le stanze del Ministero, trasformando la Toscana in un laboratorio nel quale testare le direttive sui tagli lineari e sul risparmio operati da questo Governo scellerato.

In questi giorni lo stesso Rossi pensa che abolendo l’intramoenia si possano ridurre i tempi di attesa biblici della cenerentola toscana (fonti: MeS e Italia Oggi), se fosse questa la sola causa dell’inadeguatezza del servizio, allora proceda subito!

Ma realtà il problema è un altro e si chiama volontà di esternalizzare al privato.

Questa volontà è sancita nella legge 84 ed è scritta a chiare lettere, quindi, Rossi, si impegni immediatamente ad abolire fin da ora l’articolo 34 della legge Saccardi (guarda caso la commissaria politica di Renzi nella sua Giunta), invece di sparare parole e slogan demagogici.

La legge Saccardi, ultimamente rivista con un copia incolla dal PD per evitare il referendum che chiedeva anche nei fatti l’abolizione delle esternalizzazioni, mira a delegare pezzi del sistema sanitario pubblico, in particolare la diagnostica preventiva, al privato sociale.

Un privato sociale che si sta sempre di più camuffando e nascondendo nelle pieghe di quell’associazionismo di volontariato mascherato, dove lo stesso PD ha un ruolo chiave, per capire la dinamica, basta pensare alle procedure di rinnovo del consiglio direttivo della SVS.

In questo quadro di evidente smantellamento del servizio pubblico sanitario in Toscana, il Coordinamento di Livorno Sinistra Italiana attiverà tutti gli atti necessari in Consiglio Regionale attraverso il gruppo consiliare di Sì Toscana a Sinistra e auspicando inoltre che il consigliere regionale Francesco Gazzetti, eletto sul territorio livornese fra le fila del PD renziano, un PD renziano che non possiamo dimenticare viene sostenuto al Governo da Angelino Alfano (ex-delfino di Berlusconi) e si regge grazie ai voti di Verdini (pluri indagato per bancarotta, associazione a delinquere e segreta P3, vedi la recentissima condanna nei giorni scorsi), scelga per una volta di seguire e proteggere la vita e la salute dei suoi concittadini, senza apporre la sua firma corresponsabile a quella di chi, al Governo, vuol distruggere la sanità pubblica in Italia e in Toscana.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

Il Tirreno 20 marzo