Lettera di Grasso, Civati, Fratoianni, Speranza ai territori: decidiamo insieme

 

Delegate e Delegati delle Assemblee territoriali di Liberi e Uguali,

candidati e candidate,

volontarie e volontari,

elettrici ed elettori,

E’ con profonda gratitudine che vi scrivo questa lettera.
Senza il vostro impegno e la vostra passione non saremmo riusciti a portare Liberi e Uguali in Parlamento.
Grazie, dunque, per lo straordinario lavoro che avete svolto in queste settimane intense e difficili. Settimane nelle quali, città per città, strada per strada, avete raccontato, in centinaia di iniziative, le ragioni del nostro impegno politico e le nostre proposte programmatiche.

Più di un milione di persone ci ha votato: sentiamo la responsabilità di non deludere la fiducia che ciascun elettore ci ha accordato. I deputati e senatori di Liberi e Uguali che ci rappresenteranno nella XVIII Legislatura apriranno con le altre forze politiche un confronto trasparente e serio sulle possibili convergenze per poter realizzare la nostra agenda politica. Lo faremo in Parlamento, il luogo deputato al confronto e alla discussione democratica. Allo stesso tempo ribadiamo che non saremo disponibili a partecipare ad operazioni innaturali con la destra.

Viviamo tempi straordinariamente complessi. Nel mondo assistiamo ad un avanzamento sempre più preoccupante delle destre e dei populismi. L’Italia non è da meno: il dato e i flussi elettorali emersi in queste ore ci raccontano di un Paese che vive le stesse contraddizioni di altre nazioni europee.

La sinistra è in crisi: lo è nel linguaggio, nella cultura politica, nelle prospettive e, soprattutto, nella capacità di parlare ai cittadini, di interpretarne le istanze, di rappresentare i molti e non i pochi. Il contesto storico e internazionale è necessario per analizzare quanto accaduto ma non deve trasformarsi in un alibi. Abbiamo bisogno di riflettere insieme per comprendere le ragioni di un risultato che non è all’altezza delle aspettative di tutti noi.

100 giorni fa abbiamo dato vita ad un progetto ambizioso. Lo abbiamo fatto consapevoli delle difficoltà, del momento storico non favorevole, del poco tempo a disposizione per costruire una forza politica in grado di affrontare al meglio le elezioni del 4 marzo. Lo abbiamo fatto immaginando un orizzonte ben più lontano e ampio rispetto ad una seppur fondamentale tornata elettorale.

È per questo che non ci siamo sottratti alla responsabilità di mettere in campo tutte le energie a disposizione per costruire una nuova proposta politica che interpretasse le speranze e i bisogni di milioni di nostri concittadini.

Lo abbiamo fatto perché crediamo sia fondamentale dare una nuova casa a tutti quei cittadini che, disorientati e preoccupati per il futuro dell’Italia, si sono rifugiati nell’astensionismo o nel voto ai populismi.

Il risultato che abbiamo conseguito è deludente, non dobbiamo e non vogliamo nasconderlo. E’ tempo di tornare da dove siamo partiti, dalla nostra gente.
In ogni incontro avuto in campagna elettorale è emersa la richiesta di non disperdere questa unione, di proseguire nel cammino di una sinistra unita, plurale, innovativa.
Per questo riteniamo sia fondamentale aprire una grande riflessione che coinvolga tutti voi.

Il nostro futuro è insieme, e insieme dobbiamo scegliere quali strade percorrere per ricostruire la sinistra italiana e risollevare l’Italia.

Il 23 marzo avrà inizio la Legislatura, per questo a partire dai prossimi giorni vi chiediamo di convocare le assemblee territoriali, provinciali o regionali secondo il vostro giudizio, per decidere insieme come proseguire questo progetto politico.
A presto!

Pietro Grasso
Pippo Civati, Nicola Fratoianni, Roberto Speranza

 

Una nuova proposta: il 2 dicembre l’assemblea nazionale

 

LA LETTERA DI CIVATI, FRATOIANNI, SPERANZA

Care italiane, cari italiani,

vi diamo appuntamento ‪il 2 dicembre a Roma per una grande assemblea popolare insieme ai delegati che verranno eletti democraticamente il 25 e 26 di novembre.
Vogliamo costruire una nuova proposta politica capace di fronteggiare le emergenze del nostro tempo, contrastare le disuguaglianze e lo sfruttamento, restituire centralità e dignità al lavoro, dare attenzione ai molti che faticano e non ai pochi che contano. Una proposta chiara e credibile nelle scelte di campo, radicale e di governo, coerente nei programmi e innovativa nel metodo, nella forma e nei profili che dovranno rappresentarla, rigorosamente costituzionale nelle intenzioni e nelle finalità.
Vogliamo costruire una comunità di donne e di uomini, rispettosa delle persone e delle istituzioni, che non si affidi a slogan, inganni e scorciatoie ma a soluzioni utili, lungimiranti e sostenibili per un cambiamento concreto. Un progetto che ricostruisca la trama di un patto democratico e di solidarietà in grado di non lasciare indietro nessuno, perché tutte e tutti hanno diritto a un futuro. Un progetto, in grado di guardare all’Europa e al mondo, capace di valorizzare la partecipazione e le proposte che si affacciano nella società e sulla scena politica.
Il 2 dicembre daremo vita a qualcosa che ancora non c’è e di cui l’Italia ha davvero bisogno.
Vi aspettiamo.

Pippo Civati, Nicola Fratoianni, Roberto Speranza