La Sanità, l’amnesia e i reggenti del PD

Non possiamo ignorare le affermazioni del ‘neonato convitato di pietra dei reggenti del PD’, altra diavoleria per ostentare unità dove sappiamo che non c’è.

Pare che l’amnesia sia un fenomeno collettivo e pertanto alcune nostre osservazioni sono d’obbligo per rispondere, per far ricordare che la storia non si cancella e non si cancella nemmeno il presente.

Nell’articolo uscito domenica 12 sulle pagine de Il Tirreno, si chiede al Sindaco Nogarin di indicare dove far sorgere l’ospedale, il che ci sembra giusto,  è infatti il sindaco, insieme alla sua giunta che deve indicare dove far sorgere il nuovo ospedale.

Si afferma poi che ” Livorno ha bisogno di un nuovo ospedale che

sia rispondente alle esigenze del territorio e ai nuovi criteri

organizzativi ……”

Alla luce di quest’ultima chicca, vorremmo chiedere ai reggenti se nel passato anche recente si siano mai posti qualche domanda per capire quali fossero le esigenze reali del territorio cittadino e quali i nuovi criteri organizzativi possibili dopo riforme regionali che sono andate tutte a pregiudicare lo stato di efficienza e qualità del livello sanitario complessivo in questa città.

Vorremmo capire se il Pd ha intenzione di continuare a svendere il Servizio Sanitario nazionale, come si evince dall’articolo affiancato, in favore dei privati, aumentando  i ticket o

rendendoli  più equi e giusti, oppure ci sia un qualche recondito interesse a mantenere i lunghi tempi di attesa per le visite per favorire i privati come accaduto nel recente passato. Non c’è proposta, non c’è contenuto fra quelle righe.

L’unica domanda che sorge spontanea è se Il Pd abbia intenzione di sperperare ancora denaro pubblico, visto che l’assessore Saccardi vuole un nuovo blocco dove collocare le sale operatorie, il pronto soccorso, e le degenze nel nuovo padiglione quando esiste un edificio costruito pochi anni fa con soldi pubblici dove trovano collocazione le sale operatorie e il pronto soccorso.

L’esempio poi delle case della salute in edifici privati, come accaduto per Ipercoop e Stagno, dove si pagano affitti salati mentre potrebbero essere utilizzati edifici di proprietà ASL a oggi vuoti, non andrebbe rivalutato?. Non una parola in proposito.

Sarebbe opportuno che il Pd è il suo convitato di reggenti, prima di preoccuparsi del nuovo

ospedale desse ai cittadini Livornesi risposte convincenti sui punti

sopra indicati, ma abbiamo l’impressione che qualcuno abbia voglia di continuare ad ingarbugliare le carte e a breve uscire con la proposta di realizzare un nuovo ospedale da qualche altra parte, non più a Montenero, ma altrove, mettendo fretta al Sindaco su una scelta che loro stessi insieme al Presidente Rossi hanno sempre tentato d forzare per rincorrere non il pubblico interesse ma altro.

La campagna elettorale è iniziata, i cittadini siano accorti, agli annunci preferiscano i fatti.

Livorno non ha bisogno di ‘sorprese’ ma di certezze e il diritto alla salute è in cima alla lista.

Andrea Cionini

Coordinatore Circolo Territoriale Sì Livorno Collesalvetti