Un danno al Comune è un danno al cittadino

 

Ieri leggevo sul Tirreno online, le prime informazioni sull’inchiesta di peculato che coinvolgono un funzionario della Protezione Civile del Comune di Livorno, ed esprimo gradimento al Sindaco Nogarin, sia nella sua veste di tutore della cosa pubblica, sia nella sua veste di privato cittadino per l’azione di denuncia che ha aperto le indagini e portato all’arresto dopo ben 47 casi di peculato, un volto non nuovo a questo tipo di accuse, sempre attivo nell’organico istituzionale.

La casa comunale va sempre difesa da atti che ne possano inquinare trasparenza e funzioni perciò fa piacere rilevare che qualche volta succeda. Purtroppo non accade così spesso, dal momento che il funzionario incriminato aveva accumulato nel tempo e già dal 2009, un curriculum per presunti atti commessi contro il patrimonio pubblico, Furono forse insufficienti le accuse, ma è molto probabile che qualcuno abbia chiuso non solo un occhio, ma tutti e due del resto, questo atteggiamento fa parte di un modello di comportamento ancora evidentemente da scardinare e mi chiedo, perché dal 2009, durante la giunta PD, un funzionario sul quale si fossero addensate tante e tali ombre, capaci di genere ragionevoli dubbi sulla sua rettitudine, non sia tolto dall’incarico presso la Protezione Civile, spostandolo a mansioni meno ‘impattanti sui i beni pubblici’.

Mi chiedo però perché attendere così a lungo per fare pulizia, il Sindaco Nogarin al momento della sua elezione, senza ambizioni di giustizialismo aveva dichiarato che ci sarebbe stato un cambio di passo, ma si sa, cambiare è difficile così come scalzare le cattive abitudini perché i politici cambiano, mentre i funzionari purtroppo o per fortuna, restano a prescindere dal colore e dall’appartenenza politica personale. Giusto che sia così, il senso civico del dovere deve sempre sulle opportunità e non essere avvelenato dalla jungla di favori, pretese, baronie e piccoli ricatti tramandati nel tempo, giunta dopo giunta.

Auspico che il Sindaco eserciti il suo ruolo di garante a fondo, andando oltre la politica, oltre alle appartenenze, senza fermarsi ai guasti recenti, ma sappia scavare a fondo.

Questa città ha il bisogno fisico di ricordare e risolvere il suo passato attraverso una fase di rinascita e potrà accadere solamente rimettendo al centro la ‘questione morale’ che deve prepotentemente tornare ad essere pratica e patrimonio difeso e condiviso da tutti.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno