Gazebo di Agedo e di Arci Gay gettato nel fosso durante Effetto Venezia

 

Ci troviamo oggi a dover commentare un altro sopruso, non possiamo restare indifferenti difronte ad un ulteriore gesto di violenza che mina il diritto civile di celebrare la solidarietà e la diversità. È inaccettabile il comportamento di chi ha con spregio calcolato,  gettato il gazebo del banchetto di Agedo e Arci Gay nel fosso vicino alla postazione concessa al Villaggio della solidarietà durante Effetto Venezia.

Alla repressione sul dissenso si unisce l’intolleranza e questo è un segnale pericoloso che esacerba un clima assai lontano dagli obiettivi che una festa fortemente voluta, rispettata e partecipata dai livornesi e non, avrebbe l’ambizione di rappresentare.

L’immagine che viene restituita tradisce un momento difficile della città e che ci lascia ogni giorno sempre più indifesi, ma al quale con coraggio è un nostro dovere civile opporci.

Senza scomodare la storia, serve correre ai ripari subito sul presente.

Le Istituzioni e la politica non siano sorde ad un richiamo congiunto, pretendiamo che sia fatta luce e che vengano presi provvedimenti immediati di tutela. Possiamo dirci di essere ancora una città dove i diritti contano ancora qualcosa? Noi crediamo che sia così, ma serve reagire.

Non si tratta di una bravata, ma dell’ennesimo moto malsano di chi vuole sopprimere libertà e diritto alle differenze di genere.

Sinistra Italiana di Livorno non accetterà mai che si spengano i riflettori su temi legati all’uguaglianza, al diritto di libera opinione e manifestazione pacifica del dissenso o alla solidarietà come base per la convivenza civile fra gli individui. Per questo è vicina ad Agedo e Arci Gay in questo momento invitando tutti coloro che condividono l’esigenza di contrapporsi a fenomeni violenti di far uscire le loro voci, perché una comunità coesa si alimenta e non respinge o reprime il diritto alle differenze.

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno