Mozione di sfiducia del Sindaco Nogarin e comportamento della maggioranza

 

Come già espresso con una nota datata 19 settembre, Sinistra Italiana di Livorno ribadisce che ogni istituzione che delibera e compie scelte sul territorio che governa ha responsabilità precise, dirette ed indirette e come tale deve risponderne.

Perfettamente inutile però addossare la totalità delle colpe ad un uomo solo, il rischio è quello di nascondere la polvere sotto il tappeto ancora una volta e perseverare nell’errore di non correggere e risolvere guasti cinquantennali di gestione di un territorio che molto ha concesso a chi lo ha maltrattato e pochissimo ha ricevuto in termini di tutela e rispetto.

La lettura che noi diamo della richiesta di dimissioni del Sindaco Nogarin riteniamo fosse un atto dovuto, quanto simbolico a prescindere dall’appartenenza politica e come tale andasse interpretata, infatti, ogni amministratore sceglie con coscienza di assumersi responsabilità all’atto dell’accettazione di un incarico istituzionale.

Le colpe sui ritardi accavallate e intrise di sospetti e mezze verità sono sufficienti a chiudere il cerchio intorno ad un Sindaco che non ha saputo interpretare il suo ruolo di garante per la sicurezza dei suoi cittadini. Ogni dichiarazione che va oltre tale interpretazione risulta superflua: la Magistratura indaga e ci saranno sicuramente sorprese che faranno svegliare le coscienze di molti, così come riannoderanno la memoria ai cittadini di questa città che a volte dimentica troppo e troppo in fretta.

Non conta nessuna difesa in questo momento e l’immagine di una sala vuota esprime bene l’atmosfera di queste ore. In quella sala quasi vuota riecheggiano i nomi dei morti e servirebbe più rispetto per loro da parte di tutti, maggioranza e opposizioni. Nessuno può assolversi da un fallimento annunciato.

La storia di Livorno è lì davanti agli occhi di tutti, anche di chi si ostina a non vedere mostrando sicurezza e giocando al tiro al piccione con l’ultimo piccione arrivato. I segni, le fratture, gli errori macroscopici stratificati e aggravati da scelte miopi e incontrollate sono tutte lì a dimostrare quanto si sia sbagliato e quanto ancora si stia continuando a sbagliare.

La ricucitura di un territorio profondamente ferito sarà lenta, ma dovrà muoversi in modo implacabile con un cambio di rotta chiaro: basta con il cemento e la politica dei metri cubi concessa al miglior offerente in cambio di favori.

Basta con il consumo di suolo e la cecità di fronte al rispetto delle leggi ambientali, non accetteremo deroghe o imposizioni, una pianificazione seria deve essere sorda agli interessi personali, ma deve ascoltare solo gli interessi di una collettività intera. Una città al collasso non può concedere più nulla e per rinascere ha bisogno di scelte forti e coraggiose, scomode, forse impopolari, ma la città saprà rispondere e ringraziare.

Nessuna improvvisazione è più possibile: i governi cambiano ma il territorio resta e rappresenta il futuro di una comunità.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti

 

#Livorno merita di più di questo teatrino sulla pelle dei cittadini @Sinistrait_

Venerdì sera prima e durante il consiglio comunale di Livorno abbiamo assistito ad una serie di episodi che la nostra città già fortemente provata non merita.
Sulla pelle dei livornesi, si giocano da mesi partite politiche nazionali a colpi di twitter e dichiarazioni a mezzo stampa che hanno imbarbarito ed esacerbato un clima già incandescente in città.
Ci meraviglia che Filippo Nogarin Sindaco di Livorno continui a non rendersi conto che prima di tutto è il Sindaco della nostra città e che risponde ai suoi cittadini, ma soprattutto non è il Sindaco di un meet up che risponde solo a Beppe Grillo.
Al tempo stesso, le aggressioni verbali e fisiche avvenute ieri sera, non sono atti degni di un confronto che dovrebbe mantenersi su livelli dialettici democratici e civili, a prescindere dal dissenso politico di merito dei contenuti. Quando le forme di violenza verbale e fisica verso l’avversario prevalgono sulla dialettica,la politica assume contorni che ci fanno tornare pericolosamente indietro, ci ricordano i momenti più bui della storia politica italiana.
Sinistra Italiana non ci sta!
Si dissocia da questa modalità ed essendo sempre stata all’opposizione, per non aver appoggiato al ballottaggio il M5S, sfiderà il Sindaco attraverso proposte e atti concreti che hanno a che fare con la politica vera e non certamente le vicissitudini giudiziarie che l’hanno coinvolto in prima persona.
Rompere l’immobilismo è possibile, ma solo con proposte credibili, praticabili, immediate perché il futuro della città non può attendere.
Nessuno deciderà sulle sue dimissioni se non la Magistratura dopo le opportune ed adeguate indagini in merito ad una vicenda complessa e difficile come quella di Aamps, che, sicuramente è stata gestita male, ma è il frutto avvelenato ricevuto come pesantissima eredità dagli ultimi anni della precedente giunta monocolore di Alessandro Cosimi.
Quindi, la Giustizia faccia il proprio corso e se ci saranno gli estremi per un rinvio a giudizio, il Sindaco per il bene della città e per difendersi meglio dovrà trarre le opportune conseguenze e rimettere ogni decisione in mano ai cittadini attraverso il voto di una nuova amministrazione.
Livorno merita di più!
Merita un governo radicalmente diverso rispetto a quello che offrono ora il M5S o potranno offrire il PD e le destre.
Sinistra Italiana sta lavorando per costruire una alternativa forte e vincente, che vada a riempire quel vuoto che si è creato da quando la presunta ‘sinistra di Governo’ ha volontariamente reciso le sue profonde radici democratiche rinnegando ciò che recitano gli articoli Costituzione di questa Repubblica.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

livornomare

#Livorno merita di più di questo teatrino sulla pelle dei cittadini @SinistraIt_

Venerdì sera prima e durante il consiglio comunale di Livorno abbiamo assistito ad una serie di episodi che la nostra città già fortemente provata non merita.
Sulla pelle dei livornesi, si giocano da mesi partite politiche nazionali a colpi di twitter e dichiarazioni a mezzo stampa che hanno imbarbarito ed esacerbato un clima già incandescente in città.
Ci meraviglia che Filippo Nogarin Sindaco di Livorno continui a non rendersi conto che prima di tutto è il Sindaco della nostra città e che risponde ai suoi cittadini, ma soprattutto non è il Sindaco di un meet up che risponde solo a Beppe Grillo.
Al tempo stesso, le aggressioni verbali e fisiche avvenute ieri sera, non sono atti degni di un confronto che dovrebbe mantenersi su livelli dialettici democratici e civili, a prescindere dal dissenso politico di merito dei contenuti. Quando le forme di violenza verbale e fisica verso l’avversario prevalgono sulla dialettica,la politica assume contorni che ci fanno tornare pericolosamente indietro, ci ricordano i momenti più bui della storia politica italiana.
Sinistra Italiana non ci sta!
Si dissocia da questa modalità ed essendo sempre stata all’opposizione, per non aver appoggiato al ballottaggio il M5S, sfiderà il Sindaco attraverso proposte e atti concreti che hanno a che fare con la politica vera e non certamente le vicissitudini giudiziarie che l’hanno coinvolto in prima persona.
Rompere l’immobilismo è possibile, ma solo con proposte credibili, praticabili, immediate perché il futuro della città non può attendere.
Nessuno deciderà sulle sue dimissioni se non la Magistratura dopo le opportune ed adeguate indagini in merito ad una vicenda complessa e difficile come quella di Aamps, che, sicuramente è stata gestita male, ma è il frutto avvelenato ricevuto come pesantissima eredità dagli ultimi anni della precedente giunta monocolore di Alessandro Cosimi.
Quindi, la Giustizia faccia il proprio corso e se ci saranno gli estremi per un rinvio a giudizio, il Sindaco per il bene della città e per difendersi meglio dovrà trarre le opportune conseguenze e rimettere ogni decisione in mano ai cittadini attraverso il voto di una nuova amministrazione.
Livorno merita di più!
Merita un governo radicalmente diverso rispetto a quello che offrono ora il M5S o potranno offrire il PD e le destre.
Sinistra Italiana sta lavorando per costruire una alternativa forte e vincente, che vada a riempire quel vuoto che si è creato da quando la presunta ‘sinistra di Governo’ ha volontariamente reciso le sue profonde radici democratiche rinnegando ciò che recitano gli articoli Costituzione di questa Repubblica.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

livornomare

@teatrogoldoni #Nogarin disdica la consulenza a Sator srl e allontani il responsabile di tale scelta @TirrenoLivorno @giucorsi

Noi non abbiamo votato questo Sindaco al ballottaggio.

Non ci convinceva il programma, non ci convinceva la rabbia piena di livore con cui tutto ciò che si definiva “contro” il passato trovava in Nogarin il rappresentante, mettendo insieme chi del sistema paternalistico e spesso personalistico di welfare livornese aveva  tratto vantaggio, chi “marciava” sulla debolezza dei controlli comunali su occupazione di suolo pubblico, gestione dei rifiuti che rimanevano solo slogan, residenze anagrafiche etc. etc..

Non ci stupisce quindi l’articolo apparso stamane su “Il Tirreno” sulla consulenza a alla società Sator srl attraverso Saverio Dutti uno del progetto comunicazione a livello nazionale del M5S .

Non tanto per una consulenza difficilmente giustificabile in termini organizzativi per la “promozione” delle attività della Fondazione, che sarebbe “soltanto” un problema di gestione allegra delle risorse, quanto per il quadro descritto nell’articolo.

Si affida l’incarico ad una società costituita otto mesi prima, che appartiene per il 90% ad un cittadino livornese senza competenze professionali specifiche, chi si dichiara “lavoratore del Movimento 5 Stelle” e che risulta essere l’organizzatore degli eventi dello stesso movimento.

L’incarico, naturalmente, non è pubblicato nemmeno sulla pagina del sito della Fondazione per l’amministrazione trasparente. Elementi che ci fanno sollevare molti dubbi.

Queste sono pratiche che abbiamo già visto a giro per l’Italia e che abbiamo ogni volta censurato.

Perchè si svalutano le competenze del personale assegnato a strutture pubbliche, con l’abolizione delle province, sostenuta dal M5S perché non sono state attinte risorse da quell’ente ?

Perchè si utilizzano le risorse quasi come “argent de poche” del Presidente  ?

Perchè si turba la necessaria trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche ?

Crediamo che nell’interesse della Fondazione, dell’Amministrazione comunale che è soggetto principale della Fondazione stessa, del Sindaco che ne è presidente, occorra prendere atto della “leggerezza”, disdicendo la consulenza e chiedendo che chi ne è responsabile venga allontanato.

C’è di mezzo il prestigio delle Istituzioni che non riguarda solo la maggioranza, ma tutti i cittadini.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

Il Tirreno 30 marzo