Leggo sul Tirreno i concetti espressi dal Vescovo Mons. Simone Giusti durante della messa per Santa Giulia e resto basita

 

Io penso che siamo nel 2018 e che grazie a tante donne che hanno combattuto oggi godiamo di alcuni diritti fondamentali.

Ho scritto alcuni perché di battaglie e di diritti noi donne ne dobbiamo conquistare purtroppo ancora molti.

Trovo anacronistico imporre alle donne di diventare madre solo perché per natura possono farlo.

Questo non significa che tutte abbiamo un istinto materno implicito. Inoltre non è semplice essere genitore soprattutto di figli con disabilità perché la nostra società non sì è evoluta e per qu

Penso che le donne siano ancora troppo sottovalutate , ci inorridiamo per donne con burqa o veli e ci dimentichiamo facilmente di tutti i femminicidi che avvengono in casa nostra dove il carnefice maschio non si ferma ma uccide anche i figli della donna perché di lei non deve rimanere traccia. Magari era una famiglia perfetta sposata con il rito religioso cattolico.

Non trovo traccia mai di una seria analisi che spesso i mariti di famiglie perfette sono quelle che alimentano il mercato della schiavitù della prostituzione perchè in maniera bigotta facciamo finta di non vedere quanto  succede ad ogni ora del giorno anche nelle nostra città.

Non ho letto una presa di posizione della Curia in favore del Comune e dei suoi provvedimenti conto le sale slot “mangia soldi!” presenti in città che distruggono intere famiglie.

A questo punto mi stupisco delle parole di Monsignor Giusti perché vanno contro la visione della Chiesa e della società che è di Papa Francesco: Chiesa povera, umanitaria e al servizio della gente. E invece a Livorno pare che si vada controcorrente.

Sento parole sui migranti spese con troppa facilità senza contare che poco tempo fa in campagna elettorale nei locali della Diocesi è stato fatto entrare il signor Salvini che non sembra rispecchiare proprio le idee su cui ha giurato, sventolando il Vangelo.

L’idea di Salvini su migranti e famiglia sono roba da Medio Evo !

A febbraio però la crociata di Mons. Giusti contro convivenze e divorzi non era ancora contemplata visto che ha ospitato un ‘peccatore’ come Salvini ? Penso che la libertà di pensiero , di visione della vita (coniugale genitoriale etc.) è segno di paese civile ed evoluto.

Penso che dovremmo rispettare i ruoli e che la politica non debba entrare nei luoghi di culto di nessun genere così come le religioni ma forse in questa situazione dovremo ricordare l’articolo 7 comma 1 della nostra Costituzione che recita “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno