Condanna senza se e senza ma alle minacce di morte a Salvini

Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, condividono e si associano al pensiero di Marco Cannito, che sostengono come candidato Sindaco per Coalizione Civica Livorno, sulla posizione assunta nei confronti di chi sta cercando di avvelenare una campagna elettorale esulando dai contenuti reali delle proposte politiche per le elezioni amministrative in questa città.

La scritta apparsa sulle mura Lorenesi, forse è il gesto politico di uno sprovveduto? Saranno le indagini a chiarirlo.

Resta intatta la gravità del gesto non solo per la stupidità di aver deturpato un bene storico e pubblico, si tratta di un fatto controproducente per le ricadute che porterà alzando per calcolo opportunistico il livello di scontro.

La sinistra non può ringraziarlo, almeno noi non lo faremo. La battaglia politica deve restare sulla discussione dei contenuti e delle proposte portate durante la competizione elettorale e per questo un gesto del genere è indifendibile perché anti democratico.

Innescare un clima di sospetti e di odio è profondamente irrispettoso nei confronti di cittadine e cittadini che dovrebbero invece serenamente e non sotto l’effetto della paura e delle ricadute dovute ad essa, scegliere come e a chi dare il compito di governare e risollevare le sorti e il futuro di una Livorno sempre più piegata su se stessa.

Valga per tutti un monito: violenza porta sempre altra violenza e nessuno a quanto pare è immune, o perché la compie o perché la subisce.

Oltrepassare un confine e spingersi oltre attraverso la diffamazione e le minacce ha come unico risultato quello di scendere su un piano che poco ha a che fare con i bisogni della città e dei suoi cittadini.

Noi ci atterremo alle regole democratiche della partecipazione, del confronto dialettico, alla pratica della legalità e della trasparenza con le proposte e non con gli insulti.

Questo ci aspettiamo da chi è candidato come sindaco, appartiene alla sinistra e alle forze democratiche in questa città, senza timore di essere smentiti, perché si tratta di un atto dovuto da parte di chi si propone per un compito così alto e coraggioso come quello di rappresentare una città intera, ricercando la concordia e non stimolando le divisioni fra i suoi cittadini.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno 

Francesco Renda

Segretario di Rifondazione Comunista di Livorno

Lettera al Vescovo di un compagno

 

Buon giorno, sono a scriverVi in merito alla notizia apparsa sui media locali della concessione della sala del Centro Diocesano di via delle Galere ad una forza politica con chiari accenti xenofobi e razzisti, per un incontro propagandistico elettorale. Ho condiviso l’iniziativa promossa dal Vescovo, venerdìu.sc. sempre nella sala del Centro Diocesano, con il confronto con tutti  icandidati  territoriali alle prossime elezioni  politiche. A mia conoscenza,  in questa campagna elettorale, per ora è l’unico incontro avvenuto di questo tipo.  Cinque anni fa, avvenne nella sede “laica” dell’auditorium Pamela Ognissanti della ex circoscrizione 1.  Non è certo colpa del Vescovo se i politici non sanno fare il loro “mestiere” e  oggi hanno dovuto  aspettare  la chiamata del Vescovo di Livorno per un confronto fra le varie posizioni. So benissimo che è un compito della Chiesa aiutare i suoi fedeli nel discernimento anche nel campo politico. Come ritengo lodevole  l’iniziativa di chi in Parrocchia organizza per i fedeli, un incontro,invitando  un esperto al di sopra delle fazioni,  sempre con spirito di aiutare nella comprensione della situazione, ( che effettivamente non è semplice nel decidere per scegliere).per illustrare le posizioni di tutti i partiti contendenti.  La disponibilita della Diocesi, o del  parroco, nel concedere ad UNA FORZA POLITICA l’uso esclusivo del Centro Diocesano ,ritengo invece, sia  cosa ben diversa, da quanto fatto la settimana prima. o quanto viene proposto nelle parrocchie.Viene riportato dai media, che l’iniziativa elettorale si svolgerà in via delle Galere, perchè a Livorno non ci sono altri spazi disponibili. Anche se chi parteciperà è una formazione politica regolarmente rappresentata in parlamento, ritengo  non sia compito dellle strutture della Chiesa  risolvere i problemi logistici  di una esclusiva  fazione politica. Così facendo sembra che la Chiesa abbia una attenzione ai particolari problemi di un specifico partito politico. Personalmente non trovo consona questa decisione e con questo scritto volglio esternare tutta la mia contrarietà alla scelta che spero non sia definitiva  e possa essere annullata. Se confermata questa scelta ritengo  sia pericolosa  perchè crea un precedente. E’  il presupposto ” per la prossima volta”,  quando ancora non ci saranno spazi agibili per formazioni politiche, ancora più razziste , xenofobe e fasciste, anche se rappresentate in parlamento, per  concedere ad esse visibilità e luoghi di propaganda. 
Con sincero ringraziamento  per l’attenzione prestatami.
 
Ettore Carpenè
fedele praticante Parrocchia S.Matteo e Lucia in Livorno