Sinistra Italiana Livorno non appoggia Giani

 

L’Assemblea Federale di Sinistra Italiana Livorno riunita nel pomeriggio di mercoledì 15 gennaio 2020 prende atto di aver appreso con grave ritardo i contenuti del documento discusso durante i tavoli regionali ai quali ha partecipato Sinistra Italiana con mandato al coordinamento provvisorio di Lastri, Valiani e Logi sostenendo che la posizione assunta con l’abbandono delle trattative, rispetti pienamente la volontà degli iscritti al nostro Partito che appartengono a questa Federazione.
Credevamo di poter aprire una discussione sui contenuti piuttosto che accettare condizioni scevre di progettualità con l’esclusivo intento di costruire un muro alla Lega e alla destra, mentre ravvisiamo una chiara scelta geografica d’interesse che dimentica una parte consistente della Regione: provare a vincere consolidando i rapporti privilegiati con l’area più avanzata economicamente della Toscana cioè la Piana fiorentina con Prato e Pistoia e Lucca più Siena ad Arezzo pare essere l’unica scelta vincente. Teniamo a precisare che non si tratta in nessun modo di gratuito campanilismo perchè non è solo la Costa ad essere stata dimenticata, ma nulla riguarda i problemi dll’area Appeninica, della Maremma, della Garfagnana, che in sostanza rappresentano le aree periferiche più sofferenti sia sotto il profilo numerico che economico della Regione.
Senza una discussione puntuale e realistica riguardo all’analisi dei temi e delle proposte da spendere non solo in campagna elettorale, ma come faro per il prossimo Governo regionale, è impossibile convergere basandosi sulle promesse di un candidato imposto e non concertato in base ai contenuti da rappresentare.
Il problema principale riguarda non solo un nome di Eugenio Giani che non ci soddisfa per la sua storia, ma di uno stile di comportamento purtroppo consolidato dalla componente del PD e di IV, per l’atteggiamento restituito ai tavoli di discussione.
Spiace verificare dalla lettura del documento consegnato ai coordinatori provinciali, che la lunga trattativa intercorsa non abbia consegnato anche per responsabilità diretta dei rappresentanti di Sinistra Italiana Toscana a quel tavolo , con l’opportuna lucidità, un quadro globale della situazione regionale, ma solo parziale e di comodo allorché rigetta qualsiasi discontinuità con il passato nell’approccio ai problemi da risolvere.
Abbiamo più volte manifestato la debolezza di un accordo costruito per opportunità e lontano dall’analisi reale delle criticità non solo regionali ma di questo particolare territorio e la risposta a questo richiamo è stata solamente quella di veder individuate tre zone della regione che si muovono a differente velocità.
La Federazione di Sinistra Italiana di Livorno conferma il proprio no ad un accordo incomprensibile per sostanza e forma all’alleanza di Centro Sinistra riunita intorno alla candidatura di Eugenio Giani, attestandosi su posizioni volte a conservare la ricerca di un’alternativa reale a ciò che ha governato questa Regione fino a oggi.
Non saremo complici di uno scempio, la destra non aspetta altro ed è questa la cecità di chi non ha avuto il coraggio di proporre un cambiamento vero e radicale, correggere i propri errori per far risorgere la Toscana.

documento assemblea si Livorno 15 gennaio 2020

 

 

 

 

Vescovo Giusti approfondisca sulla Bioraffineria e i possibili danni sulla salute

 

Sono passate quasi due settimane dopo la posizione del Vescovo di Livorno fortemente sbilanciata verso l’assenso alle richieste di ENI per la realizzazione della ‘Bio Raffineria’ nell’attuale impianto petrolchimico di Stagno e condividendo in pieno la posizione della Sinistra per Collesalvetti, ora ribadiamo il nostro dissenso.

La posizione di Monsignor Giusti ci pare fuori luogo e un’entrata a gamba tesa nel dibattito in corso su un argomento pericoloso per le ricadute sulla salute dei cittadini.
Significa non tenere conto di chi nasce, cresce, vive, lavora e muore a Livorno e Collesalvetti che secondo ciò che rivelano i dati di Sentieri, struttura di sorveglianza epidemiologica del Ministero della Salute, presenta sulla propria carne livelli di inquinamento talmente alti da essere iscritti nel novero di Sito Interesse Nazionale.

Inutile agitare lo spauracchio del ‘chi dissente lavora contro le migliaia e migliaia di disoccupati della città, o dice sempre no con motivazioni ideologiche’ perchè qui c’è un eccesso di mortalità, di ospedalizzazione per adulti donne ed uomini. Per bambini ed adolescenti c’è un eccesso di ospedalizzazione nel primo anno di età, in età pediatrica per tumori neurali centrali e per tutti i tumori in età giovanile.
Le malformazioni registrano un eccesso rispetto alla media regionale per cuore, genitali ed arti.

Consigliamo al Vescovo di approfondire e andare oltre ciò che dice la stampa e capire così che le “motivazioni ideologiche” alla base della “cultura del no” ci sono dati certi. Si documenti su ciò che accade a Porto Marghera che ha beneficiato di una “ bioraffineria” da cinque anni circa e nonostante tutto sia sempre elencata come sito SIN per la presenza di ciò che c’era prima e c’è ancora: petrolchimico, porto, impianti chimici e discarica.
Nulla ENI ha prodotto di dimostrato, messo a confronto con la comunità scientifica nazionale ed internazionale, sulla bontà del suo progetto per Livorno.

Stando ai report di stampa, sino a metà ottobre, ENI non aveva ancora un progetto imprenditoriale, l’innovazione sarebbe la sintesi di tre tecnologia conosciute da decenni ( gassificazione, la separazione, la sintesi del metanolo ) dalle ricadute incerte.
La brillante idea di un impianto di questo tipo è la soluzione prospettata da una delibera di Giunta della Regione Toscana del luglio scorso che
prospetta una modifica del Piano Regionale dei rifiuti e delle bonifiche dei siti inquinati per dare una risposta alternativa alla mancata realizzazione del Termovalorizzatore di Case Passerini.

Tutto ciò al fine di evitare ulteriori ritardi nell’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti per questo si passa dal concetto di autonomia locale della gestione dei rifiuti ad un concetto di scala regionale di ridistribuzione che è punitivo per la Costa già densa di problemi strutturali e ambientali molto gravi.

Quindi si tratta di una forzatura in tutto e per tutto garantita dalla legge, come d’altra parte è successo per Taranto.
Servirebbe più cautela nelle dichiarazioni e più rispetto nei confronti di chi è legittimato ad aver paura.
Esistono altri metodi di sviluppo per rilanciare un territorio in tempi di crisi e non contemplano certamente un pericolo per la salute di una comunità intera.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti

Vicenda Bottai – Perini e il clima di odio provocato dalla Lega

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno guarda con grande preoccupazione l’escalation di provocazioni violente da parte della Lega.
Alzare il livello dello scontro cercando la rissa è colpevole nei confronti di una città alla quale invece servono proposte, dialogo civile fra le parti e argomenti per poter risorgere.
Tutto pare lecito, ma tutto lecito non è, nemmeno se c’è uno scontro politico in corso come avverrà alle prossime elezioni regionali.
Il Partito Comunista Federazione di Livorno è da tempo oggetto di attacchi verbali e minacce pubbliche da parte di esponenti della Lega di Livorno e l’ultimo episodio si palesa in ciò che è accaduto fra Lenny Bottai, Segretario Federale del Partito Comunista di Livorno e il Consigliere Comunale della Lega di Livorno Perini.
Attendiamo l’esito delle indagini sulla presunta aggressione di fronte al Palazzo del Comune, ma auspichiamo fin da ora a prescindere, una severa ammonizione nei confronti del Consigliere Perini e del suo partito per il comportamento pubblicamente ben documentato.
Sedere in Consiglio Comunale implica l’obbligo del rigore, non solo politico ma personale sempre, sia dentro che fuori dal Consiglio Comunale.
Avere senso delle istituzioni significa avere prima di tutto rispetto per questa città e per lo spirito democratico che porta.

Simona Ghinassi
Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Ciao Luciano.

Questa mattina sono andata a rendere omaggio e a porgere il saluto al compagno Luciano Traversi a nome della Federazione di Livorno di Sinistra Italiana, scomparso la vigilia di Natale.
Luciano, è stato un compagno generoso e lucido, con una vita piena, quasi mitologica alle spalle e ha saputo trasmettere tutto questo ad almeno due generazioni di giovani comunisti in questa città.
Conservare e proteggere una storia significa creare un tessuto fertile per il futuro, questo il compito che Luciano ha saputo rispettare.
Siamo vicini ai compagni del PCI di Livorno che tanto hanno ricevuto dal pensiero politicamente indelebile delle parole di Luciano Traversi.

Ciao Compagno !

Simona Ghinassi
Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

SI Livorno aderisce alle 3 ore delle “Magliette Bianche”

 

Domenica 22 dicembre dalle ore 16:00 alle ore 19:00 (3 ore per la salute), come semplici cittadini, saremo in piazza Grande a Livorno indossando come nostra una maglietta di colore bianco (Magliette Bianche), per chiedere al Governo Italiano, oltre che alle istituzioni competenti, di procedere nel minor tempo possibile alle bonifiche delle aree S.I.N., oltre ad un radicale cambiamento della politica industriale del nostro paese e della nostra città.