risposta a Bellandi Federico

 

Resto sbalordita di fronte alle dichiarazioni uscite a mezzo stampa del Segretario cittadino del PD Federico Bellandi nei confronti della lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso.

Una caduta di stile, nel merito e nel metodo.

Parlare di voto utile svilisce i contenuti di ogni campagna elettorale, significa forse che il PD non ha sufficienti argomenti per un confronto aperto e lucido sui programmi ? Pare proprio che sia così, se si affida alla costante denigrazione priva di contenuti politici e programmatici che abbiamo letto.

Inutili le dichiarazioni antifasciste intermittenti quando la cronaca di poche ore fa ci racconta di una presa di posizione inconcepibile da parte del Sindaco PD di Macerata.

Dice il Sindaco Caracini: ‘Non disturbate Macerata e il suo ritorno alla normalità’. Ecco, vorremmo capire di quale tranquillità si tratti dal momento che un fatto grave come quello accaduto rappresenta lo specchio evidente di una escalation vergognosa in tutto il paese. E per questo l’appello di LeU al Primo Ministro Gentiloni per autorizzare la manifestazione del 10 febbraio a Macerata ha un segnale preciso.

Mi pare evidente che la cura non sia quella dell’unità proposta dal PD che ammicca un giorno sì e l’altro pure con una destra strisciante e pericolosamente incline alla convalida di atteggiamenti che dimostrano tutta la loro insidiosa vicinanza a temi che istigano all’odio razziale e alla repressione della diversità.

Quanto Liberi e Uguali, comunico inoltre al Segretario Bellandi che le missioni impossibili sono le più belle da vivere, dovrebbe sapere che con questa legge elettorale, frutto malato e perverso prodotto dal suo Segretario, sulla Toscana così come altrove non produrrà nulla di scontato nemmeno per il suo Partito di appartenenza.

Inoltre, la confusione sulle presenze dei candidati in corsa per il PD rappresenta l’evidenza della compiuta mutazione politica: Lorenzin e Casini sono i nomi che più balzano all’occhio per dovere di cronaca, ma sui territori ci sarebbe volendo da sbizzarrirsi sui nomi non famosi.

Stia accorto Bellandi, l’esercito dei catapultati è un insidia per il PD e si ricordi che fra la brutta copia di un centro sinistra su sfondo nero, si sceglie sempre l’originale di sinistra con un nome nobile che è traccia di un profilo non improvvisato, ma inconfondibile per trasparenza e principio.

Simona Ghinassi

Delegata Nazionale Liberi e Uguali