ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA DI LEU SU RAFFINERIA ENI

 

ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04738
Dati di presentazione dell’atto
Primo firmatario: NUGNES PAOLA
Gruppo: LIBERI E UGUALI

Destinatari

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 12/01/2021

martedì 12 gennaio 2021, seduta n.290

NUGNES – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute. – Premesso che:
per quanto risulta all’interrogante, nel comune di Collesalvetti, limitrofo alla città di Livorno, sono stati recentemente rilevati livelli di benzene superiori alla normalità: in data 5 dicembre 2020 la stazione ARPAT Livorno ENI Stagno ha registrato livelli di benzene anche più di 50 volte superiori a quelli registrati a partire dal 26 novembre 2020, in particolare fra le ore 14.00 e le ore 24.00;
il forte odore acre ha fatto scattare tantissime segnalazioni da parte dei cittadini della frazione di Stagno e di tutta la città di Collesalvetti e il 7 dicembre da una nuova osservazione delle registrazioni è emerso che sono scomparse stranamente quelle del giorno 5 e, da un’attenta analisi delle tabelle di registrazione, appare evidente come per diversi giorni a partire dal 26 novembre non sarebbero stati riportati i dati;
il benzene è un idrocarburo incolore di odore pungente, infiammabile e molto stabile. Appartiene alla famiglia degli idrocarburi aromatici ed è caratterizzato da un’elevata pressione di vapore, pertanto evapora rapidamente e lo si trova quindi in aria soprattutto allo stato di vapore;
i danni che il benzene provoca sulla salute umana sono enormi e ad elevate concentrazioni ambientali è cancerogeno (come provato dalla letteratura scientifica) e può depositarsi al suolo o in acqua grazie alla pioggia, determinando processi che possono causare la contaminazione delle acque superficiali e profonde, a causa della sua scarsa solubilità;
con sempre maggiore insistenza si ripresenta a Stagno il problema degli odori in atmosfera, persistenti, fastidiosi ed acri, come denunciato da numerosi cittadini che hanno inoltrato segnalazioni ad ARPAT, che evidenziano che gli odori molesti sono un fenomeno sgradevole e sospetto con cui i cittadini di Stagno sono costretti a convivere da anni;
il portavoce della lista “Sinistra per Collesalvetti”, Luca Chiappe, ha recentemente interrogato il sindaco, in quanto ufficiale di governo in materia sanitaria, su questa grave situazione, non avendo avuto ad oggi nessuna risposta,
si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se, nell’ambito delle rispettive competenze, ritengano utile fare una verifica sulla situazione di inquinamento, sulle anomalie riscontrate nell’osservazione delle registrazioni e se i dati mancanti corrispondano magari ad elevati valori di emissione, come successo nel giorno 5 dicembre;
se ritengano necessario intervenire presso ARPAT per rendere più trasparenti e tempestive le modalità di intervento a seguito delle segnalazioni dei cittadini;
se ritengano utile richiedere ad ARPAT di esibire prove documentate di quanto è avvenuto in data 5 dicembre 2020 e nei giorni successivi per i quali mancano i dati di registrazione;
quali iniziative urgenti intendano assumere per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori nel sito.
(4-04738)

 

Vescovo Giusti approfondisca sulla Bioraffineria e i possibili danni sulla salute

 

Sono passate quasi due settimane dopo la posizione del Vescovo di Livorno fortemente sbilanciata verso l’assenso alle richieste di ENI per la realizzazione della ‘Bio Raffineria’ nell’attuale impianto petrolchimico di Stagno e condividendo in pieno la posizione della Sinistra per Collesalvetti, ora ribadiamo il nostro dissenso.

La posizione di Monsignor Giusti ci pare fuori luogo e un’entrata a gamba tesa nel dibattito in corso su un argomento pericoloso per le ricadute sulla salute dei cittadini.
Significa non tenere conto di chi nasce, cresce, vive, lavora e muore a Livorno e Collesalvetti che secondo ciò che rivelano i dati di Sentieri, struttura di sorveglianza epidemiologica del Ministero della Salute, presenta sulla propria carne livelli di inquinamento talmente alti da essere iscritti nel novero di Sito Interesse Nazionale.

Inutile agitare lo spauracchio del ‘chi dissente lavora contro le migliaia e migliaia di disoccupati della città, o dice sempre no con motivazioni ideologiche’ perchè qui c’è un eccesso di mortalità, di ospedalizzazione per adulti donne ed uomini. Per bambini ed adolescenti c’è un eccesso di ospedalizzazione nel primo anno di età, in età pediatrica per tumori neurali centrali e per tutti i tumori in età giovanile.
Le malformazioni registrano un eccesso rispetto alla media regionale per cuore, genitali ed arti.

Consigliamo al Vescovo di approfondire e andare oltre ciò che dice la stampa e capire così che le “motivazioni ideologiche” alla base della “cultura del no” ci sono dati certi. Si documenti su ciò che accade a Porto Marghera che ha beneficiato di una “ bioraffineria” da cinque anni circa e nonostante tutto sia sempre elencata come sito SIN per la presenza di ciò che c’era prima e c’è ancora: petrolchimico, porto, impianti chimici e discarica.
Nulla ENI ha prodotto di dimostrato, messo a confronto con la comunità scientifica nazionale ed internazionale, sulla bontà del suo progetto per Livorno.

Stando ai report di stampa, sino a metà ottobre, ENI non aveva ancora un progetto imprenditoriale, l’innovazione sarebbe la sintesi di tre tecnologia conosciute da decenni ( gassificazione, la separazione, la sintesi del metanolo ) dalle ricadute incerte.
La brillante idea di un impianto di questo tipo è la soluzione prospettata da una delibera di Giunta della Regione Toscana del luglio scorso che
prospetta una modifica del Piano Regionale dei rifiuti e delle bonifiche dei siti inquinati per dare una risposta alternativa alla mancata realizzazione del Termovalorizzatore di Case Passerini.

Tutto ciò al fine di evitare ulteriori ritardi nell’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti per questo si passa dal concetto di autonomia locale della gestione dei rifiuti ad un concetto di scala regionale di ridistribuzione che è punitivo per la Costa già densa di problemi strutturali e ambientali molto gravi.

Quindi si tratta di una forzatura in tutto e per tutto garantita dalla legge, come d’altra parte è successo per Taranto.
Servirebbe più cautela nelle dichiarazioni e più rispetto nei confronti di chi è legittimato ad aver paura.
Esistono altri metodi di sviluppo per rilanciare un territorio in tempi di crisi e non contemplano certamente un pericolo per la salute di una comunità intera.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti

A Livorno serve un cambio di passo non la Restaurazione

 

A poco più di un mese dall’elezione dell’attuale Consiglio Comunale e dall’insediamento dell’attuale Giunta, al netto degli annunci e della tentazione di far proprie battaglie già assunte da altri, che puntualmente e con dovizia di particolari che risvegliano la memoria, si riferiscono all’operato della passata Giunta del M5stelle, cogliamo le incoerenti ed incerte posizioni della nuova amministrazione comunale, rispetto all’entità dei problemi che deve sopportare e risolvere in fretta questa città e non scompaiono magicamente con il disimpegno estivo dei cittadini livornesi.

C’è chi ancora oggi, continuerà a scendere sulle strade e nelle piazze per rivendicare un diritto negato ad una comunità intera che non accetta di sprofondare.

Il problema ambientale che ci riguarda su più fronti, dall’annosa disputa sulla discarica del Limoncino  all’interno del Parco delle Colline Livornesi , alla riconversione in chiave ‘bio’ della centrale ENI di Stagno, fino allo spegnimento dell’inceneritore, si intrecciano con puntualità svizzera e con esito incerto, la memoria serve a ricordare accordi indigeribili del passato che tornano oggi a far suonare un campanello di allarme nella testa di molti.

Per questo, riteniamo un grave atto dell’amministrazione comunale la sospensione di giudizio quando si parla della salute dei cittadini, perchè timide scelte non bastano, servono determinazione e chiarezza.

C’è un denso bagaglio di inchieste che pesa e porta un doloroso messaggio di morte sulla questione ambientale e coinvolge cittadini e lavoratori che oggi purtroppo non hanno più voce.

Sinistra Italiana Livorno non può accettare posizioni ambigue o annunci fini a se stessi giustificati con l’apertura di tavoli partecipativi volti a tranquillizzare comitati spontanei o cittadini che poi saranno costretti a piegarsi verso decisioni ineluttabili calate dall’alto.

Livorno non può diventare la pattumiera della Toscana!

Il nostro patrimonio naturale e la nostra salute valgono più di qualsiasi affare.

La pretesa di indipendenza di Luca Salvetti, Sindaco Civico targato centro sinistra, cade nell’attimo stesso in cui la politica del PD arriva con il piede pesante delle solite modalità.

L’autorevolezza comoda di un Presidente Regionale a fine mandato che vuol lasciare traccia tangibile del suo passaggio, sbeffeggiando la Costa, dicendo che la Regione attende di intervenire, mentre ogni cosa è stata già puntualmente decisa, ci appare come un’offesa ancor di più indigeribile per le scelte che gravano ancora oggi sulla Costa Livornese in materia di ciclo e smaltimento dei rifiuti.

Esistono poi temi caldi che questa Giunta faticosamente ha preso in carico nonostante le emergenze in corso, sbagliando di netto, osservazione, approccio e soluzione proposta.

Non una parola sul lavoro e sulle strategie per stimolare investimenti e diritti dei lavoratori in sciopero nelle tante crisi aziendali che oltre ad impegnare le pagine dei giornali, gravano su tutti i cittadini, privi di garanzie e di futuro ogni giorno.

Nessuna soluzione apprezzabile in merito all’emergenza abitativa, i fuochi d’artificio promessi a mezzo stampa sono assai pericolosi, non ci si può improvvisare. I cittadini attendono risposte tangibili e non si accontentano di facili ricette valide solo per alcuni ma non per tutti. La casa è un bene primario fondamentale e implica l’obbligo di garantire tramite la legalità un diritto, servirebbe ascoltare per primi i cittadini che si muovono in questo alveo, di qualsiasi nazionalità essi siano, nel rispetto delle graduatorie di assegnazione degli alloggi.

La proposta non deve essere volta a sanare focolai scomodi per la propria immagine pubblica e istituzionale, ma rispondere alle esigenze reali e spesso silenziose, al netto dei colpi di teatro che alzano l’audience, ma non risolvono i problemi dei cittadini comuni che non ce la fanno a pagare un affitto perchè magari hanno perso il lavoro e sono privi di reddito.

La sostituzione troppo facile e veloce della testa delle partecipate più importanti non garantisce continuità nelle scelte programmatiche e questo è un danno per la città, sarebbe servito un periodo ponte di studio e assestamento dove indagare a fondo le criticità maggiori e definire priorità reali e non annunci per distribuire distribuire cariche atte a proteggere il fortino.

Sinistra Italiana di Livorno, ha accolto l’invito della città alla creazione di un muro indispensabile che sbarrasse la strada alla Lega durante il ballottaggio. Ma oggi rileviamo che il Sindaco Salvetti e la sua Giunta, non hanno di fatto risposto a nessuna delle sollecitazioni presentate dal quadro allarmante nel quale si trova la città.

Tornare al passato per riconquistare un ruolo di potere senza modificare, atteggiamenti, percorsi e tipologia delle soluzioni che sappiamo già, hanno fallito, è inutile e dannoso per i cittadini e la coesione sociale di questa città.

Coordinamento Circolo Territoriale SI Livorno – Collesalvetti