Incendio torre della Cigna

 

Sinistra Italiana Federazione di Livorno congiuntamente al Circolo Territoriale di Livorno Collesalvetti è fortemente preoccupata per l’incendio divampato alla torre della Cigna e augura una pronta guarigione alla donna coinvolta.

Oggi il problema di una adeguata sistemazione per chi non ha un alloggio dignitoso va affrontato al più presto e malgrado gli sforzi dell’Amministrazione contro i furbetti delle case popolari ora devono fare la propria parte i proprietari di immobili non utilizzati da destinare a situazioni emergenziali ma con normative di sicurezza.

Non possiamo accettare che decine di famiglie vivano nel pericolo, nel degrado e nell’insicurezza dalla quale si producono solo disagio e nella marginalità così come le occupazioni non possono diventare l’unica soluzione a questa grave situazione.

Nello stesso tempo riteniamo in questo momento una azione “criminale” tenere chiusi immobili e non usare per finalità sociali in particolare riconducibili a grosse proprietà immobiliari di privati ma anche enti pubblici.

Tutti i cittadini di Livorno debbano vivere in condizioni di legalità e sicurezza e la questione non può continuare solo con soluzione provvisorie, forse è il momento di riflettere su beni pubblici ma anche privati vuoti sotto utilizzati e magari da destinare all’emergenza abitativa ma in situazioni non di pericolosità.

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Sinistra Italiana – Circolo Territoriale Livorno Collesalvetti

 

4 proposte #emergenzaabitativa #Livorno #sinistraitaliana

Sinistra Italiana è sempre più preoccupata di quello che sta avvenendo in città sulla questione casa, tramite il forum ambiente e territorio ha incontrato l’associazione sindacale dell’inquilinato SUNIA e l’associazione dei piccoli proprietari ASPPI, organizzazioni che si riconoscono in una sinistra che vuole essere rappresentativa di tutti, dove il rispetto della legalità è un valore assoluto della sinistra.
Dall’incontro sono emerse alcune questioni condivise:
1) Occorre ripristinare il corretto funzionamento della “commissione per il disagio sociale”, che è la commissione che dovrebbe gestire in modo graduale gli sfratti, composta da Prefetto, Questore, o loro delegati, rappresentati dei sindacati dell’inquilinato e dei proprietari immobiliari, commissione che è nel caos più completo mancando molti di questi rappresentanti;
La commissione deve riprendere il suo ruolo che riteniamo fondamentale per una corretta gestione degli sfratti, e non lasciata in mano a pochi
2) Non è possibile che quando l’emergenza abitativa si fa più cruenta ci si ricordi allora dei furbetti delle case popolari e si minacci di verificarne i requisiti, CASALP una volta per tutte deve fare una vera verifica a tappeto di tutti i suoi inquilini e non solo minacciare e non fare poco o nulla.
3) Occorre che l’amministrazione comunale comincia a fare il suo dovere, cioè governare questa città, prendere delle decisioni che rispondono alle esigenze dei suoi cittadini. Esiste un grande patrimonio comunale spesso inutilizzato, inserito in piani di alienazione sbagliati e comunque invendibili in questa situazione di mercato; senza andare a spendere dei soldi pubblici su immobili pericolanti o antigienici è possibile recuperare vecchi edifici come l’ex asilo di via Cambini, occupato di recente, o l’altro asilo già occupato di corso Amedeo in questi edifici è possibile fare del cohousing, nelle sedi delle ex circoscrizioni è possibile ricavare degli alloggi vedi la ex circ. 4 e nella 3 dove già il rappresentante di SEL in consiglio di circoscrizione avanzo questa proposta respinta dal gruppo del PD. Quello che Sinistra Italiana propone non sono appartamenti ma residenze temporanee dove una famiglia trova un luogo di riparo dignitoso e servizi in comune con altre famiglie nella stessa situazione.
4) E’ necessario riprendere e concludere il recupero dei quartieri nord, bisogna essere in grado di cogliere tutte le opportunità che lo Stato e la Comunità Europea mettono a disposizione tramite la Regione per alloggi ERP, per questo scopo bisogna avere progetti pronti e cantierabili, vi sono circa 1900 famiglie in graduatoria in attesa di un alloggio.

Forum Ambiente Territorio Sinistra Italiana Livorno

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SINISTRA ITALIANA: Cohousing sociale dei beni pubblici una alternativa alle occupazioni

legoIl problema della casa è uno dei grandi temi da affrontare con soluzioni concrete e rapide, ma ad oggi vediamo poche risposte da parte dell’Amministrazione Comunale di Livorno, pur consapevoli delle poche risorse economiche degli enti locali che possono mettere a disposizione.

La strategia di questi anni di vera e propria dismissione del patrimonio ERP “per fare cassa” non ha certo risolto il problema anzi l’ha aggravato, i soldi ricavati dalle vendite non bastano per costruire nuovi alloggi in numero sufficiente per rispondere alle aumentate necessità delle famiglie in difficoltà.

Sinistra Italiana Livorno propone per la costruzione di alloggi ERP  che l’Amministrazione Comunale senza andare al consumo di altro suolo e ad un ulteriore espansione della città proceda ad un censimento delle molte aree di proprietà pubblica abbandonate o sotto utilizzate sparse su tutto il territorio cittadino dove poter realizzare piccoli interventi di edifici di 18/24 alloggi che non prevedono ne espropri ne nuove urbanizzazioni in quanto già esistenti, i costi sarebbero conseguentemente ridotti e perché concentrati solo sulla costruzione dell’edificio. Per i finanziamenti bisogna essere in grado di cogliere tutte le opportunità che lo Stato e la Comunità Europea mettono a disposizione tramite la Regione per questo tipo di interventi, per questo scopo bisogna avere progetti pronti cantierabili.

Nello stesso tempo Sinistra Italiana per l’emergenza abitativa ritiene necesario che occorra dare delle riisposte temporanee per dare un tetto a chi si trova senza un alloggio molto spesso per morosità incolpevole.

Quello che Sinistra Italiana propone sono residenze temporanee per sei / ventiquattro mesi dove una famiglia trova un luogo di riparo dignitoso e servizi in comune con altre famiglie nella stessa situazione. Un tempo necessario per valutare le condizioni del nucleo familiari e accompagnarlo ad assegnazione ERP o canone concordato.

L’Amministrazione Comunale attraverso il suo grande patrimonio spesso inutilizzato, inserito in piani di alienazione sbagliati e comunque irrealizzabili in queste condizioni di mercato può aprire progetto di Cohousing, anche legate a modalità di autorecupero.

La notizia che la Regione ha messo a disposizione del comune di Livorno 1,5 milioni di euro per l’autorecupero e il cohousing, va nella direzione che Sinistra Italiana ha indicato da tempo. Ora il Comune di Livorno attivi bandi pubblici per l’assegnazione in concessione di questi beni, fissando le condizioni minime di recupero, la destinazione del bene, gli eventuali canoni di locazione agevolata e controllata, privilegiando le ipotesi di sperimentazione di auto recupero, un soluzione alternativa alle occupazioni che come nel caso di Coteto sono andate a confliggere con una attività scolastica.