Andiamo avanti! Campagna per il No e Congresso fondativo.

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Care e cari,

siamo già nel pieno della campagna referendaria e molti di voi sono meritoriamente occupati ad organizzare le centinaia di iniziative con cui attraverseremo il paese per spiegare le ragioni del nostro No alla riforma costituzionale.
Sono in arrivo sui territori manifesti e volantini della campagna StavoltaNO che Sinistra Italiana ha fatto stampare per rendere più agevole il lavoro dei tanti attivisti impegnati sui territori in vista del 4 dicembre. In ogni caso vi ricordiamo che trovate tutto il materiale, le news e le iniziative anche sui nostri sitiwww.sinistraitaliana.si e www.noidiciamono.it. Inoltre ogni giorno sulla pagina facebook Noi diciamo No trovate contenuti e materiali da diffondere sui social network, ricordando che siamo a disposizione presso la sede centrale (06/44700403 int. 1) nel caso in cui incontriate qualsiasi tipo di ostacolo o difficoltà. Sulla piattaforma Commo trovate anche un nutrito dibattito che vi può aiutare meglio ad approfondire le ragioni che ci dicono che questa riforma altro non è che un progetto per un’Italia con un uomo solo al comando, ancora una volta pensata sulla testa e sulla pelle dei suoi cittadini.

VERSO IL CONGRESSO FONDATIVO DI SINISTRA ITALIANA
Nel frattempo si sta avviando il percorso che ci porterà al nostro primo congresso fondativo. Il calendario dei lavori e il regolamento saranno proposti ufficialmente dall’Esecutivo Nazionale al Comitato Promotore Nazionale nei prossimi giorni. Lo spostamento della consultazione referendaria al 4 dicembre rende necessario infatti posticipare la data del nostro congresso di qualche settimana rispetto a quanto previsto a Cosmopolitica. In ogni caso si è già proceduto, come da mandato del Comitato Promotore, ad individuare i componenti delle due commissioni che avranno il compito di elaborare il materiale congressuale da sottoporre alla consultazione degli iscritti e delle realtà sociali, politiche, intellettuali con cui intendiamo collaborare. Entrambe, quella ‘Progetto’ che avrà il compito di produrre le bozze dei testi politici su cui incardinare la discussione e quella ‘Forma Partito’ che dovrà preparare una bozza di Statuto, sono state convocate per sabato 15 ottobre alle ore 10.30, e prima di quella data saranno messe in condizione di lavorare anche avendo a disposizione una proposta per quanto riguarda i tempi e le modalità di tutto il percorso congressuale.
Il percorso è cominciato: il futuro di Si e la definizione del nostro ruolo nel paese sarà messo nelle mani dei suoi iscritti ed attivisti (aderisci.sinistraitaliana.si) attraverso un congresso democratico e partecipativo, animato da una discussione di merito, sui contenuti, trasparente e sicuramente utile a delineare quella innovazione organizzativa e teorica di cui abbiamo bisogno per cogliere le sfide che ci attendono.

MARCIA PER LA PACE
Come sapete domenica si è svolta la Marcia Della Pace Perugia-Assisi. E’ stata una grande manifestazione, partecipata da tanti e tante provenienti da tutte le regioni di Italia per ribadire che c’è una strada possibile per fermare la guerra e il terrorismo. Anche Sinistra Italiana era presente: sono stati molti i compagni che hanno percorso i 24 km della marcia, un nostro banchetto ha distribuito materiale all’altezza di Santa Maria degli Angeli e una delegazione di parlamentari ha portato la nostra voce e il nostro punto di vista sulle tragiche notizie che giungono dal Aleppo e dalla Siria, ma anche da tante altre parti del mondo.
A questo link trovate un breve racconto della Marcia e qui un articolo di Erasmo Palazzotto, Vice-Presidente della commissione esteri della Camera dei deputati.

SFRUTTAMENTO 2.0?
Da sabato sono in agitazione i fattorini torinesi di Foodora, azienda attiva attraverso un app a Milano e Torino nella consegna di pasti a domicilio. I fattorini, che vengono pagati poco più di 2 euro a consegna, hanno chiesto che vengano completamente eliminati il co.co.co e il cottimo e che si passi a un contratto part time verticale con una paga oraria fissa di 7,50 euro netti e un bonus di un euro a consegna fisso. Un’ulteriore rivendicazione riguarda gli strumenti di lavoro, bicicletta e smartphone, che sono a totale carico dei fattorini e per i quali questi lavoratori atipici hanno richiesto un contributo da parte dell’azienda. A seguito della mobilitazione due promoter sarebbero state licenziate attraverso la loro cancellazione dal gruppo WhatsApp su cui venivano comunicati gli incarichi e i turni di lavoro.
Sul caso è intervenuto il nostro deputato Giorgio Airaudo che ha chiesto che “Il governo convochi immediatamente Foodora Italia, la start up di take away on line.” – e ha aggiunto – “Renzi e il ministro Poletti, che hanno speso tante parole per i giovani, non possono non intervenire di fronte ai primi licenziamenti via WhatsApp. La new economy produce comportamenti vecchi: sfruttamento e licenziamenti. Questi lavori devono avere delle regole.”
Per approfondire puoi leggere questo articolo di Marco Grimaldi (Capogruppo in Regione Piemonte).
E ancora, sempre sul tema della precarietà del lavoro nel settore del commercio, segnaliamo questo articolo che Chiara Casasola ha pubblicato su Commo, la nostra piattaforma di discussione, per aprire un dibattito programmatico che ci aiuti ad individuare proposte efficaci e politiche alternative. Ricorda che puoi contribuire dicendo la tua o pubblicando un tuo articolo sulla piattaforma.
Infine ci sono molti altri temi di cui ci siamo occupati in questi giorni, dalle mobilitazioni del centro Baobab a Roma, passando per il caso della sponsorizzazione dell’agenzia di scommesse Intralot alla nostra Nazionale di calcio (trovi tutto nella sezione ‘Comunicati’ del sito) fino naturalmente al caso dei conti che non tornano nel Def predisposto dal governo Renzi.

Continuiamo a lavorare per dare all’Italia una sinistra all’altezza del tempo presente. Facciamolo insieme.

Un caro saluto a tutti e tutte.