Adesione al presidio di Livorno “Aprite i porti”

 

Sinistra Italiana Federazione di Livorno aderisce alla mobilitazione Aprite i porti che si terrà Mercoledì 13 giugno ore 18 al Porto Mediceo di Livorno – Andana degli anelli – Arci, Anpi e Cgil promuovono una mobilitazione cittadina contro la scelta scellerata e sciagurata del nuovo governo italiano di negare lo sbarco, nei porti italiani, alla nave Aquarius.

Ritardare le operazioni di sbarco significa mettere a rischio la vita di 629 persone, che si trovano ancora in alto mare e che cercano di raggiungere il porto di Valencia.

Mobilitarsi è un dovere morale e civile come quello di chiedere con urgenza ai rappresentanti del governo italiano di riaprire immediatamente i porti italiani per accogliere i migranti.

La popolazione livornese, forte della propria cultura di accoglienza e solidarietà non può permettersi di stare in silenzio davanti a scelte di governo così disumane e irresponsabili. Il presidio voluto da Arci, Anpi e Cgil si svolgerà presso il Porto Mediceo, luogo simbolo della città di Livorno, per dare un segnale di apertura e solidarietà ai popoli in fuga e ai loro soccorritori perchè possano trovare nel mare un luogo di transito verso la salvezza e non un limbo da cui non si riesce ad uscire.
“Le porte possono anche essere sbarrate, ma il problema non si risolverà, per quanto massicci possano essere i lucchetti”.

Contro ogni frontiera, restiamo umani. #Apriteiporti

 

Giovedì 29 marzo ore 21 in piazza Repubblica adesione fiaccolata dei sindacati

 

La Federazione di Sinistra Italiana ed il Circolo Territoriale Sinistra Italiana di Livorno Collesalvetti, sono al fianco di CGIL CISL e UIL di Livorno che hanno indetto 8 ore di sciopero per la giornata di oggi ad articolazione varia.

Comunichiamo la congiunta adesione con la partecipazione alla fiaccolata che avrà luogo questa sera dalle ore 21.00 a Livorno, con partenza da piazza della Repubblica e arrivo presso gli Scali Rosciano sede di Adsp di Livorno.

Crediamo convintamente che tutta la città debba essere unita in questo momento così difficile, piangere i morti e pretendere un’indagine approfondita è essenziale così come la presa di coscienza dei rischi connessi alle attività interne al Porto di Livorno. Pertanto auspichiamo che la manifestazione non resti circoscritta ad un atto di solidarietà momentaneo, ma dia corpo ad una riflessione collettiva sul destino dell’area portuale che comprenda la sicurezza come obiettivo principale da rispettare, per i lavoratori e per la città intera.

Per questo motivo è richiesta la presenza forte degli iscritti di Sinistra Italiana alla manifestazione sopra citata.

Fraterni saluti.

Coordinamento Federazione Sinistra Italiana Livorno

Coordinamento Circolo Territoriale Sinistra Italiana Livorno Collesalvetti

 

Il lavoro e il futuro di Livorno, giovedì 15 giugno ore 21 ne parliamo con Stefano Fassina

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno, ben consapevole dei problemi che da alcuni anni stanno mettendo a dura prova sviluppo e occupazione nella città di Livorno, ha invitato ad un tavolo tecnico, per ragionare sugli effetti e sulle ricadute dell’attuale situazione di contrazione degli investimenti, le principali forze produttive e associative presenti sul territorio provinciale.Si tratta di una autentica desertificazione produttiva che ripercuote pesantemente e inesorabilmente non solo sui livelli occupazionali, ma molto concretamente sul benessere diffuso nella città. Tutto questo provoca uno squilibrio sociale che lentamente trascina nel disagio interi quartieri e larghissime porzioni di persone che attualmente vivono senza certezze per il futuro, soprattutto in età giovanile.

Saranno con noi per discutere di risorse, scenari possibili e investimenti a medio e lungo termine:

STEFANO FASSINA, Responsabile Economia e Lavoro SINISTRA ITALIANA NAZIONALE

FABRIZIO ZANNOTTI, Segretario Camera del Lavoro CGIL LIVORNO

MARCO VALTRIANI, Direttore Generale CNA LIVORNO
ANTONIO CHELLI, Responsabile Costa LEGACOOP TOSCANA
Coordina il dibattito SIMONA GHINASSI, Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno.

Questo appuntamento sarà il primo momento di riflessione collettiva che avvierà SINISTRA ITALIANA con una serie di incontri pubblici che coinvolgeranno in altri specifici appuntamenti, tutte le figure legate al mondo produttivo e commerciale della città, incluse le Istituzioni.
L’appuntamento è fissato per le ore 21.15, giovedì 15 giugno 2017, presso la Sala Montecitorio, Palazzo del Portuale a Livorno, via S. Giovanni 13.
Vi aspettiamo !

 

VITA E MORTE DI UN LAVORATORE AI TEMPI DEL VOUCHER

 

La parola voucher appartiene da tanto tempo al lessico familiare dei premi commerciali, delle raccolte punti nei supermercati di fiducia dove ogni giorno andiamo a fare una spesa sempre più risicata, sempre più ricca di prezzi al ribasso.
Abbiamo una tesserina fedeltà che ci garantisce un paradiso settimanale, forse un viaggio ai tropici, un set di federe, una batteria di pentole o di piatti che resterà incompleta per l’eternità.
Ma come accade nella raccolta punti, il regalo non si sceglie e non si cambia. Ti accontenti di ciò che ti capita.
Sono punti spesa che non puoi trasformare, devi accontentarti di una piatto che userai per gli avanzi e che resterà solitario in fondo a una credenza.
Oggi quei punti siamo noi.
Siamo l’equivalente di quel piatto in fondo alla credenza, che se si rompe non importa, libera spazio per altri regali ‘che resteranno solitari e scompagnati per l’eternità’.
Il voucher non è moneta.
Il voucher non è nemmeno baratto, perché il baratto ha un fondo di equità compreso fin dall’inizio della pratica arcaica dello scambio.
Il voucher è un premio.
Significa forse che lavorare sia un premio dovuto alla fortuna di aver pescato il numero giusto?
Forse. Oggi trovare un lavoro somiglia sempre di più ad una lotteria a premi, una roulette dove però è sempre il banco a vincere sui diritti di chi lavora.
Quindi, lavorare non è un più diritto.
Per qualcuno, anzi, molti, la Costituzione è carta straccia e anche quell’art.1 conta pochissimo, non importa il primeggiare della posizione nell’indice degli articoli che dovrebbe caratterizzarlo come punto di principio irrinunciabile e di linea che determina tutto il resto del testo.
Chi ha deciso di applicare il metodo voucher alla retribuzione, millantando una semplificazione dovuta alla necessità di fluidità e alla lotta al lavoro nero, stava mentendo.
Chi ha deciso di cambiare il gioco se ne frega della Costituzione, dei diritti e di quelle regole che nella storia hanno fatto dei lavoratori il pilastro fondamentale della democrazia in questo Paese.
E mentire è lo sport più praticato dal Governo Gentiloni-Renzi. Colpire i lavoratori, il secondo.
Accettare per decreto il testo dei quesiti referendari è servito solo a disinnescarne la forza propulsiva del referendum indetto da CGIL.
Alla data fissata per il referendum incompiuto, quasi per festeggiare la vittoria della ragion di Stato sulla ragione di vita e morte dei lavoratori, si inverte la rotta come per sberleffo e quella apparente pietra tombale, viene sollevata per magia con la promessa di un nuovo decreto che ripristini il metodo voucher punendo ancora più fortemente le masse di lavoratori che già aspiravano a veder riconosciuti i loro diritti.
In tutto questo, spiace rilevare che anche a sinistra ci siano voci fuori dal coro, piccoli imprenditori che crescono all’ombra dei voucher e si prodigano in mille difese accampando anche loro un diritto sacrosanto a vedere scontata la loro responsabilità sugli obblighi retributivi di chi lavora per loro.
Il precariato è avvisato, sarà il primo a cadere sotto la scure, con grande soddisfazione di chi nella sinistra radical chic dei salotti, più in odor di centro, che di sinistra avrà soddisfazione a veder rimpinguato il suo portafoglio miserevole.
Per un Sindacato che incautamente si fida, milioni di cittadini non staranno a guardare.
La lotta continuerà, fino a quando l’ultimo voucher non sarà cancellato.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Sinistra Italiana sarà presente sabato a Livorno all’iniziativa “Basta con i fascismi”

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno aderisce alla giornata nazionale antifascista del 27 maggio e sarà presente a Livorno in Piazza Grande al presidio che si terrà dalle 16:30 alle 18:30 promosso da ANPI con la collaborazione di ARCI e CGIL.
Partecipiamo convintamente alla giornata antifascista lanciata da ANPI a livello nazionale con la nostra precisa volontà di costruire nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza. 
Invitiamo i nostri iscritti, i simpatizzanti e tutti cittadini che hanno cari i valori della democrazia e dell’antifascismo a partecipare numerosi.

Simona Ghinassi 

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno