Guai a mettere il cappello della politica sui comitati

 

La campagna contro le strisce blu è un pretesto e c’è dell’altro, oppure la sollevazione di popolo (poco per la verità) nasconde un disagio vero e diffuso al quale si può trovare soluzione? Crediamo che il primo non escluda il secondo caso.

Dopo aver visto comparire su FB l’evento promosso dal CCN Modì che chiamava a raccolta i cittadini per una sollevazione pubblica e dimostrativa davanti al Comune di Livorno ieri mattina, abbiamo cercato di capire chi fossero gli organizzatori, quali i motivi e quali le proposte.

Encomiabili le finalità, ogni volta che cittadini si organizzano e cercano di far valere i loro diritti chiedendo ascolto alle Istituzioni.

Ma sorge qualche dubbio perchè in prima linea con la petizione in mano per la raccolta di firme, ci sono sempre le stesse facce.

Scatole cinesi? Speriamo di no, ma vale la pena fare qualche considerazione.

Una raccolta di firme a volte non legittima un problema, è molto facile cavalcare il malessere ma se non lo si indaga fino in fondo e non si arriva a ciò che lo ha generato davvero, serve davvero a poco per una comunità, ma può servire a qualcuno.

Se non si guardano le scelte di pianificazione sbagliate del passato e perseverate senza soluzione di continuità per inerzia nel presente, non si coglie l’origine di ciò che ha lasciato sguarnita la città di aree destinate alla sosta pubblica, perché si è deciso di fare altro, con operazioni commerciali e immobiliari che portano uno stesso segno e un colore prevalente che ci porta direttamente al PD.

Di fatto, la tutela dell’interesse privato è stato governato dalla solita mano, dalla solita arroganza di chi ha messo le mani sulla città e si è dimenticato improvvisamente di cittadini che per fedeltà hanno continuato ad accettare qualsiasi cosa.

Nessuna programmazione logica, nessuna tutela per le tasche di cittadini e commercianti. Si tratta di operazioni di facciata mai decollate, che hanno cambiato volto a vaste aree della città promettendo sviluppo e restando invece incompiute cattedrali nel deserto.

Oggi si raccolgono le firme contro le strisce blu, domani quale coniglio uscirà dal capello? Senza nulla voler togliere all’autodeterminazione dei cittadini è bene capire che siamo già in campagna elettorale e chi guida la protesta intestandosi la paternità di ogni iniziativa, non pensa che tutti quanti conoscano la storia recente e passata di azioni pesanti sulle scelte così come nei risvolti.

E’ scomodo fare politica oggi, come è scomodo dichiararlo, quindi c’è chi subdolamente agisce come movimento a nome e per conto della società civile, ma ha ben altri obiettivi per guadagnarsi un posto al sole.

Gli atti dimostrativi contano poco se si gratta sotto la superficie, ma l’importante per certi uni è che ci siano riflettori puntati e sempre accesi in attesa di scaldare i motori della competizione elettorale con la presentazione delle liste civiche, per carità!

Il percorso è già noto, così come a strategia: un piede in molte scarpe come garanzia per sopravvivere e soddisfare un io che non ha pace.

Il Sindaco ponga una correzione, utile ai cittadini onesti, ma ponga soprattutto fine alla diatriba, di sicuro domani si parlerà d’altro.

Circolo SI Territoriale Livorno-Collesalvetti