4 proposte #emergenzaabitativa #Livorno #sinistraitaliana

Sinistra Italiana è sempre più preoccupata di quello che sta avvenendo in città sulla questione casa, tramite il forum ambiente e territorio ha incontrato l’associazione sindacale dell’inquilinato SUNIA e l’associazione dei piccoli proprietari ASPPI, organizzazioni che si riconoscono in una sinistra che vuole essere rappresentativa di tutti, dove il rispetto della legalità è un valore assoluto della sinistra.
Dall’incontro sono emerse alcune questioni condivise:
1) Occorre ripristinare il corretto funzionamento della “commissione per il disagio sociale”, che è la commissione che dovrebbe gestire in modo graduale gli sfratti, composta da Prefetto, Questore, o loro delegati, rappresentati dei sindacati dell’inquilinato e dei proprietari immobiliari, commissione che è nel caos più completo mancando molti di questi rappresentanti;
La commissione deve riprendere il suo ruolo che riteniamo fondamentale per una corretta gestione degli sfratti, e non lasciata in mano a pochi
2) Non è possibile che quando l’emergenza abitativa si fa più cruenta ci si ricordi allora dei furbetti delle case popolari e si minacci di verificarne i requisiti, CASALP una volta per tutte deve fare una vera verifica a tappeto di tutti i suoi inquilini e non solo minacciare e non fare poco o nulla.
3) Occorre che l’amministrazione comunale comincia a fare il suo dovere, cioè governare questa città, prendere delle decisioni che rispondono alle esigenze dei suoi cittadini. Esiste un grande patrimonio comunale spesso inutilizzato, inserito in piani di alienazione sbagliati e comunque invendibili in questa situazione di mercato; senza andare a spendere dei soldi pubblici su immobili pericolanti o antigienici è possibile recuperare vecchi edifici come l’ex asilo di via Cambini, occupato di recente, o l’altro asilo già occupato di corso Amedeo in questi edifici è possibile fare del cohousing, nelle sedi delle ex circoscrizioni è possibile ricavare degli alloggi vedi la ex circ. 4 e nella 3 dove già il rappresentante di SEL in consiglio di circoscrizione avanzo questa proposta respinta dal gruppo del PD. Quello che Sinistra Italiana propone non sono appartamenti ma residenze temporanee dove una famiglia trova un luogo di riparo dignitoso e servizi in comune con altre famiglie nella stessa situazione.
4) E’ necessario riprendere e concludere il recupero dei quartieri nord, bisogna essere in grado di cogliere tutte le opportunità che lo Stato e la Comunità Europea mettono a disposizione tramite la Regione per alloggi ERP, per questo scopo bisogna avere progetti pronti e cantierabili, vi sono circa 1900 famiglie in graduatoria in attesa di un alloggio.

Forum Ambiente Territorio Sinistra Italiana Livorno

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#AcquaBeneComune e no al controllo privato @ASA_SpA

L’acqua come bene pubblico. È questa la premessa da cui muove la mozione di Sinistra per Castagneto che sarà portata in discussione nella seduta del consiglio comunale del 9 giugno. «Il diritto all’acqua quale bene pubblico essenziale per la dignità umana è riconosciuto a livello internazionale», afferma il consigliere Alessandro Masoni. Che aggiunge: «Le misure volte a salvaguardare le persone svantaggiate rivestono un’estrema importanza, visto l’aumento dei problemi di emergenza idrica durante la crisi economica e l’incapacità di alcuni cittadini di pagare le bollette dell’acqua». E ricorda il referendum del giugno 2011: «oltre 27 milioni di italiani si sono espressi a favore della ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato, abrogando la norma che prevedeva l’affidamento preferenziale del servizio a soggetti privati o società con partecipazione azionaria di società commerciali private».

Sul tavolo c’è la richiesta a Iren Spa, socio di minoranza in Asa Spa, da parte dei  Comuni, tra cui Castagneto Carducci soci di maggioranza, di sottoscrivere l’aumento di capitale sociale del gestore del servizio idrico anche per la parte a valere sulla quota a carico degli enti pubblici. E ciò determinerebbe il passaggio del controllo di Asa in capo al socio privato Iren.

In questa ottica la mozione punta a impegnare il sindaco e la giunta a «dichiarare la volontà di mantenere il controllo pubblico della gestione del servizio idrico integrato a favore dei cittadini». Ma anche a «mantenere conseguentemente la maggioranza pubblica dell’azionariato della società di gestione del servizio idrico integrato sul nostro territorio e sul territorio comunale, quale forma di garanzia e controllo, delle comunità locali, per assicurare una gestione della risorsa acqua rispondente ai principi declamati dalle organizzazioni internazionali e dalla Commissione europea». Ed a «operare per l’attuazione della volontà espressa dal referendum del giugno 2011 di progressiva ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato».

mozione acqua pubblica contro privatizzione asa Consiglio Comunale di Castagneto Carducci

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Nessuno ha il diritto di rendere privato un bene pubblico @ComuneRosignano @ASA_SpA

Il gruppo consiliare Sinistra Unita per il Lavoro  del comune di Rosignano Marittimo ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi privatizzazione di ASA e precisa che l’acqua rappresenta un bene comune a tutta la popolazione.

Nessuno ha il diritto di rendere privato un bene pubblico.

Si allega interrogazione urgente.

 

 

OGGETTO: Interrogazione urgente ASA

Venuti a conoscenza mezzo stampa dell’assemblea dei soci di ASA prevista per martedì 10 maggio, della riunione dei sindaci dei comuni serviti da ASA del 5 maggio e della lettera pervenuta a tutte le amministrazioni comunali socie di ASA da parte di Iren in cui si anticipa la volontà di predisporre un aumento di capitale della società in oggetto

SI CHIEDE AL SINDACO

se i fatti sopra esposti, appresi dal quotidiano IL TIRRENO, corrispondano al vero;
se è intenzione dell’amministrazione dare in proprio voto favorevole all’aumento di capitale, e in caso affermativo da chi ha ricevuto il mandato di approvare l’aumento di capitale e quindi di diluire la partecipazione dell’ente in ASA oppure con quali fondi intende coprire la partecipazione ed anche in quest’ultimo caso da chi ha ricevuto mandato
perché, vista la lettera di Iren di metà aprile, non ha ritenuto opportuno informare il consiglio comunale e convocare in maniera urgente la commissione afferente
se non crede che sul tema ASA e quindi acqua, anche alla luce dei referendum sull’acqua pubblica, sia il caso di coinvolgere i cittadini.

Niccolò Gherarducci – Capogruppo SUL

Acqua-Sfera

L'acqua è un bene pubblico ! @Asa_SpA #Livorno

Sinistra Italiana non è stupita se in perfetta linea con le scelte del livello nazionale del PD anche i Sindaci locali appartenenti a quel partito hanno scelto di privatizzare l’acqua a Livorno e nell’ambito di competenza territoriale. Come a livello nazionale il PD ha snaturato la legge di iniziativa popolare, dopo la raccolta di 400.000 firme, approdata in Parlamento, eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, tradendo l’esito referendario del 2011 a livello locale ora senza battere ciglio si va della maggioranza di ASA. Del resto la strada verso la totale privatizzazione dell’acqua è venuta dalla legge Madia (legge n. 124/2015) che prevede l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali a rete attraverso società per azioni e l’obbligo, laddove la società per azioni sia a totale capitale pubblico, di rendere conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato, una chiara destrutturazione delle realtà di gestione idrica totalmente pubblica come per esempio l’Acquedotto Pugliese.

Nell’assemblea dei Sindaci dei comuni soci al 60% unici a esprimesi contro sono stati il Sindaco di Livorno, Suvereto e Volterra. In questo quadro a dir poco tragico sul piano istituzionale i Comuni dovrebbero trovare i soldi per partecipare all’aumento di capitale e i mutui per attuare il piano industriale senza il privato, cosa non semplice, mentre sul piano societario invece i Comuni dovrebbero tenere duro sulla governance, ma con la disinvoltura con la quale i comuni a guida PD hanno deciso di vendere ad Iren, con la stessa facilità lasceranno sicuramente la governance al privato. Se da una parte siamo come Sinistra Italiana politicamente vicina a Parodi Sindaco di Suvereto che è stato il primo a lanciare il grido di allarme di questa manovra dall’altra apprezziamo la scelta di Nogarin e Buselli. Invitiamo gli stessi a fare tutte le azioni possibili nell’assemblea dei soci di ASA del 10 maggio per tenere duro sulla linea di non cessione della sovranità pubblica della società di gestione idrica.

Nello stesso tempo facciamo un appello alle forze politiche, sindacali e realtà associative che vogliono combattere la privatizzazione dell’acqua scendino in campo da subito in maniera unita e compatta a sostegno dell’azioni dei Sindaci Parodi, Nogarin e Buselli e mobiliti i cittadini per far valere l’interesse pubblico di un bene comune e indispensabile come l’acqua.

Il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori recentemente incontrato è disponibile a fare la propria parte, non solo per il suo ruolo politico ma per essere stato tra i promotori nazionali del referendum sull’acqua pubblica a livello nazionale.

Sinistra Italiana Livorno

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