Nessun dubbio di Sinistra Italiana sulla localizzazione del nuovo Ospedale in viale Alfieri

 

Da decenni si parla di un realizzare il nuovo ospedale a Livorno, fu proposta come location Montenero basso, una proposta che definimmo già al tempo un’errore urbanistico, miope per le ricadute sull’esistente e sulla sua funzionalità.
Il referendum che seguì, fortemente boicottato dal PD che aveva fatto quella proposta, dimostrò come i cittadini Livornesi avessero le idee molto chiare e contrapposte a quella nuova ubicazione.
Con il cambio di Governo della città a guida M5s, fu deciso di realizzare il nuovo ospedale all’interno dell’attuale presidio in viale Alfieri conservandone alcune parti già ristrutturate e ammodernate.
Se l’accordo regionale è stato acquisito sul filo di lana pochi mesi or sono, prima della scadenza elettorale delle amministrative, così come dall’ASL e dall’ Amministrazione Comunale, si è iniziato a parlare del nuovo progetto di fattibilità.
Con l’avvicendamento successivo al voto e il ritorno di una maggioranza sostenuta dal PD che ha cambiato colore alla Giunta, sono sorte fin da subito tutte le perplessità che hanno rimesso in forse un percorso già avviato e sostenuto dai cittadini.
Innanzitutto il dubbio sulla presenza o meno dei fondi atti a finanziare la progettazione e la realizzazione dell’opera da parte della Regione, ma soprattutto i tempi di realizzazione, stimati in 7/8 anni, a nostro avviso esageratamente lunghi e la rimessa in discussione della localizzazione anche e soprattutto in funzione delle strutture sociosanitarie presenti sul territorio cittadino.
Il tutto senza consentire ai cittadini di partecipare al dibattito e sostenere una posizione come ai tempi del referendum.
La proposta avanzata da Articolo 1- MdP di realizzare il nuovo ospedale in un area pubblica alla Scopaia, che secondo le prescrizioni del vigente PRG è a oggi destinata ad impianti sportivi, è l’ennesima dimostrazione di come a Livorno altri interessi privati e di pochi, prevalgano sempre sugli interessi di una comunità intera che chiede ascolto. La proposta dell’area individuata alla Scopaia dimostra anche che si conosce poco il nostro territorio, si dimentica che quando fu proposta la localizzazione in quella stessa area del nuovo distretto sanitario si assistette ad una sollevazione popolare dei residenti nella zona che non accettavano un aumento dei carichi di traffico e confusione in una zona residenziale e tranquilla; la Circoscrizione appoggiò la richiesta dei cittadini così il nuovo distretto fu realizzato in via Peppino Impastato.
Pensare di costruire il nuovo ospedale in quella zona periferica implicherebbe il potenziamento dell’attuale rete infrastrutturale a oggi inadeguata, inoltre, si perderebbe la posizione baricentrica e strategica attuale a fronte di una scelta che non terrebbe conto della vocazione residenziale dell’area indicata.
Chiediamo all’Amministrazione Comunale di rispettare una procedura già partita e di discutere nel merito con i cittadini che vanno coinvolti obbligatoriamente attraverso incontri partecipati e pubblici per far partire quanto prima lo studio di fattibilità senza indugiare oltre sulla localizzazione.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti

 

Una Sinistra unita da Roma a Livorno, alternativa al liberismo. al PD, alle destre e al M5S

 

Il Paese necessita di una forza politica della Sinistra in grado di dare voce e rappresentanza istituzionale a tutti coloro che, sempre in numero maggiore, soffrono gli effetti devastanti di una crisi economica e sociale, che crea nuove povertà e nuove sofferenze sempre più diffuse.
I coordinatori provinciali di Possibile, ArticoloUNO-MDP e Sinistra Italiana di Livorno dialogano da tempo con l’obiettivo di avviare il processo per la costruzione di questa nuova forza politica, caratterizzata da valori, principi e ideali condivisi, dalla necessità di rimettere il lavoro al centro del proprio agire politico e da una rinnovata cultura di governo.
Una forza politica che proponga al Paese un’idea profondamente diversa dalle esperienze di governo di questa legislatura, dalla cultura dominante della destra che sta pericolosamente impregnando il senso comune, dal populismo demagogico dei Cinque Stelle e dalla moderazione per molti versi reazionaria del PD renziano.
Milioni di persone hanno abbandonato la partecipazione politica e anche la voglia di andare a votare, proprio perché da troppo tempo non trovano una rappresentanza adeguata ai loro bisogni e una capacità di dare risposte ai problemi concreti che affliggono le loro vite.
Noi ci candidiamo a ridare voce e visibilità a tutti questi soggetti. Per far questo nei prossimi giorni daremo vita ad un coordinamento permanente con l’obiettivo di strutturare un processo unitario che superi le divisioni del passato e che apra un processo costituente di una nuova forza della Sinistra, autonoma e unitaria.
Ci impegniamo a far vivere e crescere questo coordinamento su tutto il territorio provinciale anche come contributo di chiarezza e di stimolo al dibattito nazionale. Dopo mesi di discussioni che a livello nazionale ci hanno visti impegnati in iniziative di confronto (PolitiCamp, Fondamenta, Brancaccio, Piazza Santi Apostoli, ecc.) oggi si pone la necessità di un salto di qualità in termini di concretezza.
Livorno e il suo territorio vogliono partecipare al dibattito nazionale con questo contributo, che dovrà avere le caratteristiche di un percorso aperto, oltre che ai soggetti promotori, anche a tutte le forze locali e nazionali che ne condividono la necessità e l’impostazione politica, anche a coloro che in questa fase sembrano aver privilegiato una sterile autoreferenzialità.

Simona Ghinassi – Sinistra Italiana

Antonio Ceccantini – Possibile

Leonard Conforti – Articolo 1 MDP