Livorno porto aperto, anzi no

Siamo sconcertati dal fatto che una presa di posizione civile e solidale del primo cittadino di Livorno, venga poi ritirata per non turbare gli equilibri e il rapporto con un alleato scomodo, ma per rispetto dovrebbe accettare e acquisire anche la voce di chi ha costruito un’alleanza e siede al suo fianco al Governo del Paese.
Credevamo che la manifesta autonomia di Nogarin, tracciasse quella differenza sostanziale utile a far comprendere il taglio di libertà di pensiero che già gli avevamo riconosciuto e che lui stesso professa di possedere.
Credevamo che l’umanità venisse prima di tutto e la storia di questa città, crocevia di popoli nella storia, non potesse piegarsi alla resa di non disturbare il manovratore.
Rifiutare un’accoglienza prima promessa non ci fa onore prima di tutto come cittadini, per noi non importa quale sia la nazionalità, la provenienza, sono uomini, donne e bambini in una condizione di pericolo estremo e chi agisce decide se possono morire o vivere.
Vogliamo sperare che questo non sia l’incipit per un rimpasto di Giunta che dia compimento su questo territorio e in questa città a ciò che si è delineato a livello nazionale con un tandem fra Lega e M5s alle massime cariche di Governo.

Saremmo a quel punto costretti a rivedere totalmente giudizi in merito alle attività di governo su Livorno, ben conoscendo lo spessore politico di chi rappresenta la Lega in questa città.

Ci auguriamo in un atto di coraggio da parte di Nogarin, decida in autonomia, lasci parlare il libero pensatore che è in lui.

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno