Lega fuorilegge !

 

Ci sono molti modi per stare a Sinistra.
Modi efficaci oppure no, molto dipende dal luogo che scegli per partecipare al ‘mondo’ qua l’è il tuo.

Oggi sono stata al presidio contro la Lega in piazza Cavour, rappresentavo non solo un partito, ma la storia che unisce molti compagni al loro passato da spendere nel presente, ogni giorno con la loro lotta espressa in azione politica. Sarebbe stato un errore non esserci. Chi ha declinato l’invito alla chiamata di protesta ha scelto qua l’è il fronte unico da costruire.

So che con molti compagni che erano in piazza oggi, Sinistra Italiana potrà condividere un cammino, con altri una vicinanza di obiettivi, ma non credo che avremo molto da dividere con chi non c’era e ha ritenuto che era saggio restare in poltrona a gufare.

La sinistra che sproloquia nelle chat di Whats App, su stipe o su Facebook, ha deciso di non riprendersi un ruolo, aspetta chi offre di più, senza fare la fatica che comporta la lotta pubblica, il corpo a corpo L’unica fatica che è disposta a fare è quella di attorcigliarsi in programmi da sbandierare ma da non condividere, rivendicando una primogenitura che è fragile quanto autocelebrativa e povera.

Oggi a discapito di chi “gufava” , e uso non a sproposito un termine tanto caro a Matteo Renzi perché il fine ultimo per qualcuno forse è assomigliare proprio a lui sono restati fuori per scelta da una pacifica contestazione, forse sperando che degenerasse per alzare all’occorrenza il solito ditino . Bene, io continuerò ad esserci, partecipare a queste proteste sarà importante e so che servirà perché saprò di non essere mai sola. Se il dissenso si esprimerà in maniera legale e democratica, come avvenuto oggi Sinistra Italiana ci sarà, sempre.
L’attesa di Ceccardi, la commissaria regionale della Lega forse era solo una scusa per ritrovarsi ? Non credo, era un tam tam chiaro, non fraintendibile fra chi non accetta l’attesa e la resa. Eravamo in tanti, molti di più di ciò che restituirà la cronaca sulla stampa di domani e non nego che fra i cittadini livornesi che passavano e si soffermavano ho sentito parole chiare e nette contro chi è razzista come Salvini e i suoi adepti.

Se la Sinistra reale ( non quella che si candida nella nostra città ad essere ancillare al PD ) si mescola e si contamina trovando punti comuni per stare insieme, potrà far tornare una voce indispensabile. Leggere in chat su Whats App da esponenti di forze politiche locali che la contestazione è qualcosa da Curva Nord dello Stadio oppure che è anacronistico il ritorno al ’68, così come sono anacronistici i valori dell’antifascismo, significa semplicemente essere anni luce lontani dai valori di una Sinistra che oggi serve a Livorno e in Italia.

Il campo è largo e c’è spazio per tutti. Oggi più che mai nel vuoto pneumatico nel quale siamo precipitati per irrilevanza è scarsa incisività c’è davvero poco di cui vantarsi per dare lezioni di purezza.
Una scritta su un muro a volte serve a dare un messaggio chiaro, così come è servita la voce uscita dalla gola di 500 persone oggi che urlavano il loro no alla Lega. Pesano come macigni i proclami razzisti e quei 49 milioni da restituire in 80 anni.

Le camionette della Polizia e le transenne che alla prossima manifestazione diventeranno cavalli di Frisia, sono l’immagine di una debolezza infinita che una parte di Livorno, una parte sola, ha smascherato oggi.

Quanto è costata allo stato la difesa di questa pagliacciata?
Chi minimizza e fa della triste ironia da salotto pensa di poter gestire solo a parole il dissenso ? Il popolo non lo sfami con le brioche dei salotti che odorano di Leopalda e di renzismo.

La Signora commissaria regionale della Lega Toscana, è uscita con la penombra, protetta dalle luci basse della sera, dalle divise e dalle camionette quando tutti erano andati via.
Davvero coraggiosa, non c’è che dire.
Avrà pane per i suoi denti ogni volta che deciderà di venire a Livorno, ci sarà sempre qualcuno pronto ad attenderla per ricordarle che la Lega e i fascisti qui non avranno mai un luogo sicuro dove nascondersi.

Ieri era MSI FUORILEGGE, oggi è LEGA FUORILEGGE.

Simona Ghinassi

 

Non partecipazione trasmissione televisiva con esponenti movimenti neofascisti

 

Alla cortese attenzione della redazione di Telegranducato Livorno

L’antifascismo, la lotta alle discriminazioni e il contrasto a tutte le organizzazioni che legittimano ogni tipo di violenza, fisica o verbale, sono per Liberi e Uguali valori imprescindibili al confronto politico e culturale. Per questo motivo non parteciperò al confronto televisivo della vostra emittente previsto per giovedì 22 febbraio perchè da persona antifascista non mi confronto nello stesso momento in cui ci sono movimenti neofascisti quali CasaPound Italia e L’italia agli Italiani (Forza Nuova), presenti durante un confronto che per sua natura dovrebbe essere democratico.

LeU pensa che non si dovrebbero legittimare in nessun modo e in nessun luogo esponenti di movimenti neofascisti, così come sancisce la nostra Costituzione e non dovrebbero neanche organizzarsi dal momento che la loro è una radice fascista. Cambiare nome non basta. Vi ricordo che nelle disposizioni finali della Costituzione, al punto XII, è previsto il divieto di ricostituire il partito fascista come forza politica organizzata. Riteniamo non sia una questione da poco, nulla su cui soprassedere o abbozzare. Nemmeno par condicio e dovere di informazione bastano a giustificare l’avvallo.

C’è una legge sulla par condicio che non permette di evitare di invitare le forze politiche che si presentano alle elezioni e proprio per questo richiedo uno spazio a parte dello stesso tempo per poter spiegare le ragioni della lista LeU nel collegio in cui sono candidato.

Noi di Liberi e Uguali saremo sempre aperti al confronto pubblico e lo faremo con tutte le forze che riconoscono i valori e i principi della nostra Costituzione.

Con tutte le altre no.

Cordiali saluti

Fabrizio Pucci

 

Si scrive Casaggì, si legge fascisti.

 

Nuvole nere cercano di addensarsi sul cielo di Livorno ma non troveranno spazio, Sinistra Italiana di Livorno sarà sempre al fianco di Anpi per fermare ogni pretesa di deriva.
L’antifascismo non è solo ricordo, ma cuore che pulsa dentro ognuno di noi.
Parole come Patria, onore e libertà, noi possiamo declinarle solo con il rispetto e la difesa dei valori scritti nella Costituzione e non comprendono assolutamente il significato fascista che molti oggi trascurano o sottovalutano, quasi incuriositi da un fenomeno che purtroppo non si è mai spento e cova sotto la cenere.
Quando una città soffre, chi è forte con i deboli per sua natura, arriva e cerca di farsi spazio fra le macerie e consumare l’ultimo pasto, come accade qui, in una città intontita dalla crisi.
Sono arrivati qui nel tardo pomeriggio, non hanno camicie nere o il fez sul capo e gli stivaloni.
E’ accaduto ieri a Livorno al Max Hotel, ma non sarà facile tingere di nero l’anima di una città come la nostra. Meno di 100 persone ad ascoltare, un fallimento, ma non da non sottovalutare.
L’estrema destra cerca una riscossa a dispetto di ciò che recita la nostra Costituzione, ed è accaduto anche altrove e quell’avvallo delle istituzioni ci è parso un pericoloso precedente.
Basta visitare il sito internet di Casaggì di Firenze che pare abbia organizzato l’evento, per capire e far gettare la maschera ai fascisti del nuovo millennio.
Non serve essere storici compiuti e dover leggere fra le righe, perché tutto è spiegato con precisione chirurgica, tema dopo tema. Gli slogan della destra sociale di stampo mussoliniano sono gli stessi, non è solo un brutto ricordo, la faccia dei presunti giovani seguaci, non tradisce lo stampo antico dei motti e delle pretese popolari e sociali tanto care al lessico del ventennio. In tanti ci credettero allora, ma oggi, dopo aver vissuto la tragedia del sangue, della divisione di un paese, non accetteremo nessun revival, nemmeno se si tratta di nostalgia.
Questo tipo di nostalgia è estremamente pericolosa soprattutto quando a cedere il passo alla democrazia è l’insoddisfazione che cerca risposte, spesso dove non dovrebbe. Ricostruire una sinistra larga, forte, alternativa e radicale nei principi, diventa un’emergenza perchè è un antidoto efficace a tutto questo, l’unico antidoto capace di dare risposte ad una collettività in sofferenza.
Serve recuperare e difendere non solo la memoria ma la nostra attualità nell’essere antifascisti con scelte e atti inequivocabili contro qualsiasi deriva.
Costituzione e democrazia si applicano, non le si raccontano e il fascismo, non ha nemmeno l’odore della democrazia ed è vietato dalla legge di questa Repubblica.

Simona Ghinassi – Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

 

A fianco dell’ANPI contro Forza Nuova

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno è al fianco dell’ANPI nell’atto di denuncia circa la ripresa di un fenomeno allarmante di devianza fascista nel nostro territorio regionale, più volte rilevato e ormai troppo spesso minimizzato quando non favorito anche da alcune istituzioni. Conosciamo i nomi di chi incita all’odio: Forza Nuova e Casa Pound sono in cima alla lista.

Un paese democratico non ha bisogno di ronde, esistono le funzioni di controllo della legalità garantite dallo Stato, verso tutti i cittadini e per tutti i cittadini, residenti o meno in Italia.

La democrazia la si rispetta seguendo le leggi dello Stato dettate dalla nostra Costituzione che ci impone come atto di civiltà la pratica della tolleranza e dell’accoglienza.

La strumentalizzazione delle paure ancestrali nei confronti della diversità in momenti di difficoltà economica è un leitmotiv consolidato, caro alle destre ma strisciante oggi anche nelle moderate forze di centro. La tendenza è quella di cavalcare da parte delle parti peggiori della società, la debolezza umana e la povertà che spesso cancella l’obiettività e la compassione verso l’altro per ignoranza ed egoismo.

Nessuna integrazione sarà mai possibile se non ci sforzeremo di combattere l’intolleranza attraverso il dialogo. Non saranno le ronde a fermare la nostra volontà di ascolto e accoglienza verso chi arriva e ha una vita distrutta alle spalle.

Invitiamo perciò i cittadini democratici del territorio livornese ad unirsi ad ANPI e al suo atto di denuncia a livello regionale perché la delinquenza non ha razza, colore o lingua, ma cresce solo dove si alimenta l’odio verso gli altri attraverso la pratica dello strisciante pensiero fascista ancora presente nei gangli più oscuri della nostra società.

Non dobbiamo restare in silenzio, ma alzare la voce affinché una delle pagine più terribili della nostra storia non sia tollerata o torni ad essere cronaca e attualità.

Simona Ghinassi
Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Sinistra Italiana sarà presente sabato a Livorno all’iniziativa “Basta con i fascismi”

 

Sinistra Italiana – Federazione di Livorno aderisce alla giornata nazionale antifascista del 27 maggio e sarà presente a Livorno in Piazza Grande al presidio che si terrà dalle 16:30 alle 18:30 promosso da ANPI con la collaborazione di ARCI e CGIL.
Partecipiamo convintamente alla giornata antifascista lanciata da ANPI a livello nazionale con la nostra precisa volontà di costruire nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza. 
Invitiamo i nostri iscritti, i simpatizzanti e tutti cittadini che hanno cari i valori della democrazia e dell’antifascismo a partecipare numerosi.

Simona Ghinassi 

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno