Fiaccolata per ricordare le vittime alluvione del 10 settembre 2017

 

Questa sera sarò anch’io alla fiaccolata, sarà per ricordare chi non c’è più e per far capire a questa città che deve trovare il coraggio e la forza di rialzarsi.

Penso al fango di Salviano, penso alla forza dell’acqua che distrugge se non siamo noi a fermarla, ma voglio ricordarmi soprattutto la forza di tutte quelle mani nude  infilate nel fango per riparare un danno.

Penso poi a quel poco di sollievo che è stato donato anche da SI al circolo di Salviano e alle parole rimbombate nel salone dell’assemblea regionale Sinistra Italiana Toscana il 15 ottobre scorso.

Scegliemmo quel luogo perché eravamo stati lì giorno dopo giorno anche noi nel fango. Era importante allora, è importante oggi essere lì a camminare, fra barriera Margherita e la Rotonda dove si spezzò più di una vita in riva al mare.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Ridere fa male.

 

Il 31 maggio scorso scrivevo, concludendo una nota a proposito dell’inchiesta su un funzionario della Protezione Civile posto agli arresti dopo ben 47 accuse per peculato ai danni della cosa pubblica: “Questa città ha il bisogno fisico di ricordare e risolvere il suo passato attraverso una fase di rinascita e potrà accadere solamente rimettendo al centro la ‘questione morale’ che deve prepotentemente tornare ad essere pratica e patrimonio difeso e condiviso da tutti.”

Oggi emergono altri dettagli disarmanti e terribili rispetto al ruolo dello stesso, il cui nome non voglio nemmeno citare insieme ad altre due persone, relativamente alle risate ascoltate nelle intercettazioni telefoniche rilevate dagli inquirenti mentre la città veniva sconvolta dalla tragedia dell’alluvione del 10 settembre 2017.

“Si festeggia l’alluvione”, questa la frase che fa tornare alla memoria le risate della notte tragica a L’Aquila mentre i solai uccidevano col loro peso il futuro di una città che stenta ancora a rialzarsi per le ferite profonde che porta.

Livorno come L’Aquila.

Non basta scuotere le spalle e pensare che tutto il mondo è paese, che tanto sono tutti uguali. Serve la forza per opporsi, reagire, per pretendere un cambiamento. La questione morale deve essere rimessa al centro della discussione, dentro e fuori dalle Istituzioni, dentro la pratica politica, soprattutto deve farlo la sinistra che vogliamo affinché possa tornare ad essere ciò che era.

La campagna elettorale è già iniziata e ammettiamolo, sta accadendo sotto i peggiori auspici, non bastano le catarsi collettive, serve un gesto forte da parte della politica e delle istituzioni.

Serve alla città e ai cittadini che non possono continuare a sopportare le speculazioni, gli intrecci di interessi dei potenti mentre tutto va in rovina.

Non ci sono ricette diverse dalla pratica dell’onestà, dalla pratica della solidarietà dove serve davvero, dalla lotta quotidiana contro il malaffare, perchè sono le uniche risorse che restano come arma di difesa per una comunità che deve a tutti i costi ritrovarsi. 

E se è vero che la legge è uguale per tutti, troppo spesso lo è stata solo per alcuni e questo è un problema che va affrontato. Non esistono garanzie per chi delinque e un reato contro i cittadini deve essere punito prima di tutto mettendo al riparo con la pratica del senso civico le istituzioni che li rappresentano.

Chi può farlo? Tutti noi, ammettendo di aver sbagliato, sedendoci e rinunciando ad alzare la voce quando invece sarebbe servito.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Avviso di garanzia a Nogarin per alluvione del 10 settembre

 

Dopo il nubifragio del 10 settembre che ha colpito duramente e tragicamente la città di Livorno, la Magistratura, come da prassi, ha avviato le indagini per capire se ci fossero responsabilità penali e/o civili nella gestione delle emergenze e dei soccorsi.

Ieri è arrivata una notizia già attesa.

L’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Nogarin per omicidio colposo plurimo in concorso con altri. Ciò non ci lascia stupiti, ma nemmeno insensibili dal momento che egli è il diretto responsabile della protezione civile comunale.

Si tratta di un atto dovuto, ma vorremmo che le indagini andassero oltre, senza fermarsi agli accadimenti del 10 settembre e a chi in quel momento aveva in mano le chiavi della città. La Magistratura quindi, lavori in serenità e faccia il suo dovere per capire se vi sia dolo nel comportamento del Sindaco, senza però tralasciare indizi e tracce che vadano oltre la superficie poiché spesso le scelte e l’autonomia degli uffici pesa ancor più di una firma apposta su un documento ufficiale dal primo cittadino, a maggior ragione se queste scelte hanno vita molto lunga e non sono state compiute durante l’odierna legislatura di governo della città.

Sinistra Italiana ha piena fiducia negli inquirenti livornesi, così come auspica che il Sindaco Nogarin sia stato in grado di fornire le giustificazioni dovute durante l’interrogatorio di garanzia già avvenuto, augurando a lui, quale rappresentante delle istituzioni e alla città, che il suo operato possa risultare indenne nella gestione di questa terribile vicenda.

Non dimentichiamo le 8 vittime e il peso doloroso dei loro nomi.

Ci preme sottolineare in questa sede che il Sindaco avrà forse responsabilità e colpe, non sta a noi giudicarlo, ma riteniamo che ciò che è avvenuto nella notte del 10 settembre non si possa far risalire esclusivamente solo all’eccezionale evento di quella maledetta notte, perché siamo sicuri che le cause di quanto successo, risalgano a scelte fatte nel passato sulla gestione miope di quella parte di territorio Livornese, senza guardare la fragilità e la pericolosità di quella porzione di città e di ciò che avviene a monte di essa.
Auspichiamo la conclusione a breve delle indagini per fare luce sugli accadimenti, così come una pianificazione veloce e realistica degli interventi di messa in sicurezza sul territorio già colpito dall’alluvione, sottolineando che le opere non dovranno essere un temporaneo palliativo ma dovranno essere risolutive e atte a garantire sicurezza ai cittadini.Un territorio in pericolo, tiene in ostaggio chi lo vive e non garantire la loro sicurezza, significa abdicare alle responsabilità da parte di una macchina fondamentale di garanzia come solo può essere il Comune in ogni città in questo Paese.

Andrea Cionini

Coordinatore Sinistra Italiana Circolo Territoriale di Livorno – Collesalvetti – Liberi e Uguali

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana Federazione di Livorno – Liberi e Uguali

 

Mobilitiamoci per portare aiuto e solidarietà a Livorno

 

A seguito degli eventi del 10 settembre che hanno coinvolto la città di Livorno, la Federazione di Sinistra Italiana Livorno, congiuntamente al coordinamento del Circolo territoriale di SI, al coordinamento del Circolo tematico ‘Pier Paolo Pasolini’, e sostenuti dal Coordinamento regionale di Sinistra Italiana, chiedono partecipazione ed impegno agli organi nazionali di Sinistra Italiana per aiutare con un contributo reale e riconoscibile, le zone maggiormente colpite dall’alluvione e nelle quali Sinistra Italiana di Livorno ha operato in modo diretto prestando soccorso per una settimana senza interruzione supplendo alla mancanza di coordinamento istituzionale nel quartiere di Salviano.

Il coordinamento regionale ha stabilito che la prossima assemblea regionale di Sinistra Italiana Toscana (data indicata domenica 15 ottobre) si terrà a Livorno. Alla conclusione dei lavori assembleari è previsto un grande pranzo di solidarietà presso i locali del Circolo Arci ‘Carli’ di Salviano che ci garantisce gratuitamente anche l’utilizzo della sala soprastante per le nostre attività politiche. I proventi ricavati dal pranzo, proponiamo vengano donati al Circolo ‘Carli’ per finanziare in particolare la ricostruzione della “biblioteca”, luogo utilizzato anche dal le associazioni che gravitano all’interno del circolo e che ha subito gravi danni.

La nostra proposta è quella di invitare al “pranzo per la biblioteca di Salviano” tutti i membri dei Gruppi Parlamentari di Camera e Senato oltre che della Direzione e della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana. Chiediamo, per raggiungere lo scopo prefisso, uno sforzo da parte degli organismi nazionali affinché ci sia una grande partecipazione. Chi non potrà personalmente partecipare avrà la possibilità di versare un proprio contributo, finalizzato al progetto sovraesposto, utilizzando il codice IBAN IT 35 Q 01030 13900 000005814794 con causale “solidarietà Livorno”.

La Federazione di Livorno si impegnerà ad agire in massima trasparenza pubblicando il risultato della raccolta fondi.

Restiamo in attesa di una risposta da parte vostra ricordando ancora una volta quanto sia importante ed efficace la nostra presenza sul territorio locale e come operazioni di solidarietà come queste possano oltre che ad avere ricadute eccezionali in termini politici, possano veramente fare la differenza con un’azione reale sulla soluzione di problemi reali, per migliorare le condizioni di esistenza delle persone in un frangente tanto difficile.

Simona Ghinassi – Coordinatrice Sinistra Italiana Federazione di Livorno
Andrea Cionini – Coordinatore Circolo Territoriale Sinistra Italiana Livorno
Alessandro Serra – Coordinatore Circolo Tematico ‘Pier Paolo Pasolini’ Sinistra Italiana Livorno

Vogliamo verità. Dagli errori commessi nel passato alle responsabilità dell’attuale governo della città

 

E’ terribile rendersi conto che i danni irreparabili ad una città e la perdita di vite umane debbano essere oggetto di indagine per la Procura oggi nel 2017, perché da ricondurre a gravissimi errori commessi nel passato anche remoto in merito alla gestione del territorio e alla sua pianificazione, così come nel rilascio superficiale, e se sarà appurato, criminoso, dei permessi di abitabilità ove non dovevano essere concessi.
E’ l’ABC di qualsiasi istituzione proteggere e tutelare la sicurezza e la vita dei suoi abitanti così come il territorio urbano o naturale che ha il compito di gestire.
Sinistra Italiana – Federazione di Livorno e il Circolo SI Livorno Collesalvetti, nelle dichiarazioni espresse a mezzo stampa immediatamente dopo l’alluvione che ha colpito la città, auspicava che fosse fatta piena luce in merito a vicende del passato che condizionano pesantemente e prepotentemente il nostro presente. E’ bene precisare che tali responsabilità coinvolgono però anche l’attuale governo della città, dal momento che se non sussistono ‘colpe politiche sulle scelte del passato’, la prosecuzione di un andamento simile negli ultimi due anni, col mandato Nogarin, la gestione dell’ordinarietà non si è scostata dalla linea precedente e la gestione dell’emergenza in ciò che è accaduto, per l’incapacità dimostrata non rende immune l’attuale giunta da responsabilità gravissime.
Ciò che lascia sgomenti è la verifica di un’incapacità trascinata per anni e mai risolta, dove il territorio è stato considerato merce di scambio a discapito dell’interesse dei cittadini e dove all’espansione incontrollata di alcune zone della città non hanno fatto seguito gli opportuni accorgimenti ed adeguamenti a livello di difesa del suolo tali da garantire sicurezza prima di tutto per la vita e poi per i beni personali di chi viveva in determinate aree ora sottoposte al disastro.
I comportamenti dolosi saranno puniti dalla Magistratura che sta eseguendo le indagini, ma chi riporterà in vita le storie spezzate di 8 persone e la distruzione di un territorio così vasto da richiedere interventi così profondi da stravolgere forse la geografia di questa città? Sovviene una ulteriore domanda, dove sono tutte le risorse necessarie affinché la città ed i suoi abitanti così duramente colpiti possano ripartire? Assistiamo per l’ennesima volta ad azioni che su più piani negano l’evidenza di un problema che a livello nazionale viene sempre rinviato e irrisolto.
Il nostro territorio nazionale è estremamente fragile e continuamente sottoposto a eventi che lasciano scie di morte e devastazione dietro di se, ma purtroppo il problema continua a non essere in cima alla lista delle priorità. La solidarietà e la buona volontà, così come la coscienza dell’esercizio di una buona osservazione degli eventi meteo dato dal Governatore Rossi ai cittadini ha tutto il sapore di una rinuncia alle proprie responsabilità e tutto questo non è accettabile per un paese civile.

Circolo SI Territoriale Livorno Collesalvetti

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno