Nessuno ha il diritto di rendere privato un bene pubblico @ComuneRosignano @ASA_SpA

Il gruppo consiliare Sinistra Unita per il Lavoro  del comune di Rosignano Marittimo ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi privatizzazione di ASA e precisa che l’acqua rappresenta un bene comune a tutta la popolazione.

Nessuno ha il diritto di rendere privato un bene pubblico.

Si allega interrogazione urgente.

 

 

OGGETTO: Interrogazione urgente ASA

Venuti a conoscenza mezzo stampa dell’assemblea dei soci di ASA prevista per martedì 10 maggio, della riunione dei sindaci dei comuni serviti da ASA del 5 maggio e della lettera pervenuta a tutte le amministrazioni comunali socie di ASA da parte di Iren in cui si anticipa la volontà di predisporre un aumento di capitale della società in oggetto

SI CHIEDE AL SINDACO

se i fatti sopra esposti, appresi dal quotidiano IL TIRRENO, corrispondano al vero;
se è intenzione dell’amministrazione dare in proprio voto favorevole all’aumento di capitale, e in caso affermativo da chi ha ricevuto il mandato di approvare l’aumento di capitale e quindi di diluire la partecipazione dell’ente in ASA oppure con quali fondi intende coprire la partecipazione ed anche in quest’ultimo caso da chi ha ricevuto mandato
perché, vista la lettera di Iren di metà aprile, non ha ritenuto opportuno informare il consiglio comunale e convocare in maniera urgente la commissione afferente
se non crede che sul tema ASA e quindi acqua, anche alla luce dei referendum sull’acqua pubblica, sia il caso di coinvolgere i cittadini.

Niccolò Gherarducci – Capogruppo SUL

Acqua-Sfera

L'acqua è un bene pubblico ! @Asa_SpA #Livorno

Sinistra Italiana non è stupita se in perfetta linea con le scelte del livello nazionale del PD anche i Sindaci locali appartenenti a quel partito hanno scelto di privatizzare l’acqua a Livorno e nell’ambito di competenza territoriale. Come a livello nazionale il PD ha snaturato la legge di iniziativa popolare, dopo la raccolta di 400.000 firme, approdata in Parlamento, eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, tradendo l’esito referendario del 2011 a livello locale ora senza battere ciglio si va della maggioranza di ASA. Del resto la strada verso la totale privatizzazione dell’acqua è venuta dalla legge Madia (legge n. 124/2015) che prevede l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali a rete attraverso società per azioni e l’obbligo, laddove la società per azioni sia a totale capitale pubblico, di rendere conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato, una chiara destrutturazione delle realtà di gestione idrica totalmente pubblica come per esempio l’Acquedotto Pugliese.

Nell’assemblea dei Sindaci dei comuni soci al 60% unici a esprimesi contro sono stati il Sindaco di Livorno, Suvereto e Volterra. In questo quadro a dir poco tragico sul piano istituzionale i Comuni dovrebbero trovare i soldi per partecipare all’aumento di capitale e i mutui per attuare il piano industriale senza il privato, cosa non semplice, mentre sul piano societario invece i Comuni dovrebbero tenere duro sulla governance, ma con la disinvoltura con la quale i comuni a guida PD hanno deciso di vendere ad Iren, con la stessa facilità lasceranno sicuramente la governance al privato. Se da una parte siamo come Sinistra Italiana politicamente vicina a Parodi Sindaco di Suvereto che è stato il primo a lanciare il grido di allarme di questa manovra dall’altra apprezziamo la scelta di Nogarin e Buselli. Invitiamo gli stessi a fare tutte le azioni possibili nell’assemblea dei soci di ASA del 10 maggio per tenere duro sulla linea di non cessione della sovranità pubblica della società di gestione idrica.

Nello stesso tempo facciamo un appello alle forze politiche, sindacali e realtà associative che vogliono combattere la privatizzazione dell’acqua scendino in campo da subito in maniera unita e compatta a sostegno dell’azioni dei Sindaci Parodi, Nogarin e Buselli e mobiliti i cittadini per far valere l’interesse pubblico di un bene comune e indispensabile come l’acqua.

Il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori recentemente incontrato è disponibile a fare la propria parte, non solo per il suo ruolo politico ma per essere stato tra i promotori nazionali del referendum sull’acqua pubblica a livello nazionale.

Sinistra Italiana Livorno

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