Si scrive Casaggì, si legge fascisti.

 

Nuvole nere cercano di addensarsi sul cielo di Livorno ma non troveranno spazio, Sinistra Italiana di Livorno sarà sempre al fianco di Anpi per fermare ogni pretesa di deriva.
L’antifascismo non è solo ricordo, ma cuore che pulsa dentro ognuno di noi.
Parole come Patria, onore e libertà, noi possiamo declinarle solo con il rispetto e la difesa dei valori scritti nella Costituzione e non comprendono assolutamente il significato fascista che molti oggi trascurano o sottovalutano, quasi incuriositi da un fenomeno che purtroppo non si è mai spento e cova sotto la cenere.
Quando una città soffre, chi è forte con i deboli per sua natura, arriva e cerca di farsi spazio fra le macerie e consumare l’ultimo pasto, come accade qui, in una città intontita dalla crisi.
Sono arrivati qui nel tardo pomeriggio, non hanno camicie nere o il fez sul capo e gli stivaloni.
E’ accaduto ieri a Livorno al Max Hotel, ma non sarà facile tingere di nero l’anima di una città come la nostra. Meno di 100 persone ad ascoltare, un fallimento, ma non da non sottovalutare.
L’estrema destra cerca una riscossa a dispetto di ciò che recita la nostra Costituzione, ed è accaduto anche altrove e quell’avvallo delle istituzioni ci è parso un pericoloso precedente.
Basta visitare il sito internet di Casaggì di Firenze che pare abbia organizzato l’evento, per capire e far gettare la maschera ai fascisti del nuovo millennio.
Non serve essere storici compiuti e dover leggere fra le righe, perché tutto è spiegato con precisione chirurgica, tema dopo tema. Gli slogan della destra sociale di stampo mussoliniano sono gli stessi, non è solo un brutto ricordo, la faccia dei presunti giovani seguaci, non tradisce lo stampo antico dei motti e delle pretese popolari e sociali tanto care al lessico del ventennio. In tanti ci credettero allora, ma oggi, dopo aver vissuto la tragedia del sangue, della divisione di un paese, non accetteremo nessun revival, nemmeno se si tratta di nostalgia.
Questo tipo di nostalgia è estremamente pericolosa soprattutto quando a cedere il passo alla democrazia è l’insoddisfazione che cerca risposte, spesso dove non dovrebbe. Ricostruire una sinistra larga, forte, alternativa e radicale nei principi, diventa un’emergenza perchè è un antidoto efficace a tutto questo, l’unico antidoto capace di dare risposte ad una collettività in sofferenza.
Serve recuperare e difendere non solo la memoria ma la nostra attualità nell’essere antifascisti con scelte e atti inequivocabili contro qualsiasi deriva.
Costituzione e democrazia si applicano, non le si raccontano e il fascismo, non ha nemmeno l’odore della democrazia ed è vietato dalla legge di questa Repubblica.

Simona Ghinassi – Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

 

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