#Quorum mancato, a @MatteoRenzi va bene una democrazia dimezzata @Sinistrait_

La percentuale dei votanti in Italia è stata pari al 31,2% degli aventi diritto, quindi largamente al di sotto della soglia del 50% più uno necessaria per la validità della consultazione popolare abrogativa. Lo scrutinio accademico dei voti espressi segnala il sì al referendum all’85,85% e il no al 14,15%.
A Livorno il 35,8% fra la più alta in Toscana, con il si all’86,7% e il no al 13,3%.
In questo quadro Matteo Renzi non perde l’occasione di rilanciare la sua propaganda sul Paese. Ci ripete la storiella dei lavoratori che avrebbero perso il posto da domani se avesse vinto il si. Ripete la favola dell’impegno per le energie rinnovabili in un paese in cui gli incentivi per le fonti fossili restano ben più alti di quelli per le rinnovabili. Il tutto condito dall’ipocrita scena della scelta dolorosa sul non voto. La verità è che la sua è stata una scelta comoda, dettata dalla volontà di insistere su un modello di sviluppo senza futuro. Del resto è lo stesso Presidente del Consiglio che di fronte alla crescente disaffezione al voto degli italiani alza le spalle. La verità è che a Renzi va bene una democrazia dimezzata, nella quale la partecipazione sia un fattore marginale, ma non si illuda perchè 15 milioni di persone sono tante e ad ottobre lui non potrà nascondersi dietro l’astensionismo.
Vedremo se diranno “ciaone” anche in quella occasione.

Sinistra Italiana

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