Verso una nuova Sinistra in Toscana @SinistraIt_

Verso una nuova Sinistra in Toscana

Documento del Comitato Promotore di Livorno

Può sembrare un paradosso ma la sconfitta subita in occasione dell’appena passato referendum, ci motiva ancora di più a dare il meglio di noi stessi ripartendo proprio dall’appuntamento odierno, puntando con decisione ed energia verso la costruzione di un nuovo soggetto della sinistra, cosa assolutamente non più rinviabile.

Un soggetto politico, un partito, premessa indispensabile per diventare il faro di una sinistra italiana che è molto più ampia, vasta e diffusa di quanto si possa realmente pensare.

Una sinistra che però troppe volte si evidenzia come frammentata, spesso presuntuosa e vittima di pregiudizi che non di rado rimangono prigionieri di chi tiene prima di ogni altra cosa, al mantenimento di steccati e piccoli orticelli.

Malgrado questo, il sogno dell’unità di tutta la sinistra ci accompagnerà lungo il nostro cammino continuando ad essere una parte costante e indissolubile del nostro agire politico.
Una vocazione di forza di governo

Vogliamo un partito che non sia più identificabile in una forza residuale ma che abbia una chiara vocazione di governo; un soggetto in grado di governare e indirizzare sulla giusta strada quei processi economico-sociali che scandiscono il ritmo di vita dei cittadini stessi.

Ciò non può che comportare la massima apertura verso quelle forze della sinistra che si riconoscono nel pluralismo ideale e nella più ampia partecipazione democratica.

Agli scettici, ai tanti depositari di una verità che è sempre più personale e che di fatto rispecchia l’individualismo imperante nel nostro paese fin dagli anni del Berlusconismo, vogliamo rispondere con il coraggio e la volontà di costruire qualcosa che sia in grado di invertire quel drammatico declino che la Nostra società sta attraversando ormai da troppo tempo.

E’ bene ripetere che si tratta di un declino di cui conosciamo sia le cause che le ragioni; così come abbiamo ben presente quali siano gli attori protagonisti di questa drammatica situazione che sembra non aver raggiunto ancora il punto di caduta più basso.

Di riflessioni e analisi ne abbiamo fatte anche troppe; di bei discorsi e di buone intenzioni abbiamo riempito le vie e le strade delle nostre città, ma la realtà ci consegna un dato di fatto ineludibile: non veniamo più percepiti neppure come il punto di riferimento da quelli che sono sempre stati i nostri referenti sociali storici.

E’ compito di una sinistra nuova e motivata quello di provare a dare risposte convincenti e speranze di futuro ai troppi cittadini ormai stanchi e delusi da aspettative forzatamente tradite.

Nel vuoto prodotto da questa crisi di rappresentanza continua invece a prosperare la politica bieca e cinica portata avanti da quelle forze liberiste che stanno massacrando il Nostro paese da tempo e che sono nei fatti i nostri principali avversari politici.

Resta il fatto però, che adesso è venuto il momento di reagire; lo faremo perseguendo un obiettivo ambizioso quanto difficile, di media e lunga durata, che possa permetterci di operare un vero cambiamento nella pratica politica e nel modo di comunicare la nostra proposta.
La sinistra Toscana riparte da qui

Vogliamo aprire una pagina nuova senza rinnegare le nostre storie. Lo faremo con maggior pragmatismo, con l’attenzione nella messa a punto di nuove pratiche politiche che ci possano aiutare a colmare un gap accumulato in questi anni.

L’esperienza di Cosmopolitica è stata senza dubbio importante, oltre che per certi versi affascinante e motivante, ma riteniamo che sia da migliorare e da perfezionare ulteriormente.

Sinistra Italiana di Livorno, che già da tempo ha deciso di strutturarsi similmente a quanto avvenuto a livello Nazionale, plaude all’innovazione ed al nuovo mostrando però ampie riserve sull’uso improprio o quanto meno sull’uso “maggioritario” di una piattaforma digitale che non potrà mai sostituirsi al contatto umano.

Crediamo nell’importanza della Rete, dell’informatizzazione e dell’uso dei più moderni strumenti comunicativi; ben vengano, ma con la consapevolezza che nulla potrà sostituirsi al rapporto tra e con le persone, al dialogo diretto con queste, e perché no, anche al confronto propositivo. Non è un particolare di secondo piano che la fidelizzazione (e la partecipazione) possa instaurarsi attraverso l’approccio diretto piuttosto che attraverso le iscrizioni ricevute ONLINE.

Siamo coscienti del non facile compito che attende ciascuno di noi e non pretendiamo certamente la perfezione; confidiamo però nella messa in campo di strumenti operativi atti a rendere più agevole ed incisivo il lavoro dei “territori”.

Dovranno a nostro avviso, essere cambiate vecchie abitudini, arrivando a modellare la forma organizzativa in modo tale da valorizzare al massimo le autonomie politiche locali, in un sistema federativo che resti comunque fedele ad una linea preventivamente discussa, concordata e approvata nei luoghi deputati. Un sistema organizzativo a rete, meno centralizzato e capace di fare squadra, sull’esempio dei programmi amministrativi applicati nei territori di area vasta.

Un modello di lavoro politico che rilanci la sinergia di lavoro tra territori vicini è sicuramente auspicabile. Per quanto riguarda la provincia di Livorno gli esempi nei quali si potrebbe (e si dovrebbe) applicare tutto ciò, si sprecano: dal rilancio delle acciaierie e lo sviluppo del porto di Piombino, alla necessaria messa in sicurezza dell’Aurelia a fronte dell’inutile progetto Autostrada Tirrenica; per non parlare della vertenza Livorno per il rilancio della città dal punto di vista industriale e portuale, con il forte impegno della Regione nel progetto Darsena Europa; progetto, quest’ultimo, che non può ignorare l’importanza del fattore logistico che coinvolge a pieno titolo la vicina città di Pisa.

A tutto questo dovrà accompagnarsi una vera e propria rivoluzione culturale, un nuovo modo di guardare il territorio e le peculiarità perdute. Le “emergenze” reali hanno fatto sì che lo sguardo fosse distolto da ciò che per molto tempo ci ha contraddistinto come regione nel panorama italiano.

Servono azioni forti che dimostrino quanto la Toscana abbia ancora da dire e da raccontare al mondo.

Ripartiamo perciò, da qui, oggi!

SINISTRA ITALIANA

#sinistraitaliana – Si parte ! Sabato 23 aprile 2016 @SinistraIt_

Da Cosmopolitica a Sinistra Italiana: il nuovo soggetto politico si mette in movimento per l’alternativa

Sabato 23 aprile 2016 dalle alle ore 9,30 alle ore 17,30, presso l’SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele 303, Firenze), si terrà l’assemblea regionale toscana degli aderenti alla fase costituente di Sinistra Italiana. Vi parteciperanno le persone e le forze politiche e associative che hanno condiviso il processo costituente avviato a Roma con Cosmopolitica.

L’assemblea avvierà le campagne politiche stabilite nella Carta degli impegni e darà vita al Comitato promotore regionale di Sinistra Italiana.

Nel corso dell’assemblea regionale si darà conto dei comitati già costituiti nel territorio regionale e si inviteranno le persone e le forze politiche e associative interessate al processo costituente a promuoverli in tutti i comuni della Regione, in occasione di assemblee volte a organizzare la partecipazione alle campagne politiche.

Coloro che, individualmente, aderiranno al processo costituente fin da questi incontri e poi successivamente in tutto il percorso, saranno a pieno titolo parte attiva del congresso di Sinistra Italiana, secondo il principio “una testa un voto”. Il congresso fondativo, che si svolgerà il 2, 3 e 4 dicembre 2016, sarà organizzato secondo le regole stabilite dal Comitato promotore nazionale; sarà il Congresso a decidere il nome definitivo del nuovo soggetto politico, il suo simbolo, lo Statuto e la forma partito, a definire il profilo ideale e programmatico generale del partito e le principali scelte politiche, a eleggere gli organismi assembleari e dirigenti.

Il Comitato promotore regionale e i comitati territoriali costituiranno la struttura transitoria del processo costituente, al servizio del migliore svolgimento di tutto il percorso, e opereranno promuovendo la discussione, gli approfondimenti programmatici, le campagne politiche con la più ampia condivisione dei partecipanti e delle persone che, in ogni realtà territoriale, saranno disponibili a questa impegnativa impresa. Nel caso in cui al processo costituente aderiscano altri soggetti politici e associativi, il Comitato promotore regionale sarà integrato da rappresentanti di questi soggetti; allo stesso modo si procederà nei territori.

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Indicazioni per l’assemblea regionale

Con l’assemblea regionale:

sanciremo la costituzione del Comitato promotore regionale. Il Comitato promotore regionale sarà costituito dai componenti toscani del Comitato nazionale, dai consiglieri regionali e provinciali aderenti a SI, e da un gruppo di persone indicate dalle forze politiche e associative già operanti, in modo da assicurare l’apporto di diverse esperienze politiche, sociali e culturali e la rappresentanza delle realtà territoriali;
individueremo, tra i componenti del Comitato promotore regionale, i tre componenti aggiuntivi del Comitato nazionale, su proposta formulata d’intesa tra le forze politiche e associative aderenti;
indicheremo i comitati territoriali già nati, e promuoveremo le assemblee nei territori in cui ancora non si sono tenute, in modo tale da raggiungere il massimo impegno soprattutto nella raccolta delle firme per i referendum costituzionale, elettorali e sociali;
inviteremo tutte le persone interessate, singole o associate, ad aderire ai comitati esistenti o a promuovere gruppi e comitati di Sinistra Italiana, al fine di consentire a tutti di poter partecipare al processo costituente sulla base dei propri interessi, esperienze e orientamenti politici.
Le assemblee territoriali si svolgeranno con le stesse modalità dell’assemblea regionale.

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Programma dei lavori dell’assemblea regionale

ore 9,30: accoglienza dei partecipanti e accreditamento

ore 10: presentazione dei lavori dell’assemblea

ore 10,15: comunicazioni sulle campagne politiche

Campagna sulla Costituzione e la legge elettorale: referendum costituzionale e promozione dei referendum sull’Italicum (Francesco Baicchi)
Campagna sul lavoro: Carta dei diritti del lavoro e referendum sul Jobs Act (Barbara Orlandi)
Campagna sulla scuola e i referendum sulla legge 107/2015 cd. “Buona scuola” (Alessandro Rapezzi)
Campagna sull’ambiente e le energie rinnovabili (Fausto Ferruzza)
Le politiche dell’immigrazione e l’accordo UE-Turchia (Simone Ferretti)
La sanità pubblica e il futuro delle politiche sulla salute (Gavino Maciocco)
ore 12: dibattito

ore 13,30: pausa pranzo presso l’SMS di Rifredi

ore 14,30: ripresa dei lavori e del dibattito

ore 17: conclusioni, costituzione del Comitato promotore regionale e integrazione del Comitato nazionale

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Diego Blasi, Stefania Brunini, Stefano Cristiano, Massimo D’Antoni, Daniela Lastri, Marisa Nicchi, Alessia Petraglia
Componenti del Comitato promotore nazionale di Sinistra Italiana

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1013528408740328/

cosmopolitca veduta

#Quorum mancato, a @MatteoRenzi va bene una democrazia dimezzata @Sinistrait_

La percentuale dei votanti in Italia è stata pari al 31,2% degli aventi diritto, quindi largamente al di sotto della soglia del 50% più uno necessaria per la validità della consultazione popolare abrogativa. Lo scrutinio accademico dei voti espressi segnala il sì al referendum all’85,85% e il no al 14,15%.
A Livorno il 35,8% fra la più alta in Toscana, con il si all’86,7% e il no al 13,3%.
In questo quadro Matteo Renzi non perde l’occasione di rilanciare la sua propaganda sul Paese. Ci ripete la storiella dei lavoratori che avrebbero perso il posto da domani se avesse vinto il si. Ripete la favola dell’impegno per le energie rinnovabili in un paese in cui gli incentivi per le fonti fossili restano ben più alti di quelli per le rinnovabili. Il tutto condito dall’ipocrita scena della scelta dolorosa sul non voto. La verità è che la sua è stata una scelta comoda, dettata dalla volontà di insistere su un modello di sviluppo senza futuro. Del resto è lo stesso Presidente del Consiglio che di fronte alla crescente disaffezione al voto degli italiani alza le spalle. La verità è che a Renzi va bene una democrazia dimezzata, nella quale la partecipazione sia un fattore marginale, ma non si illuda perchè 15 milioni di persone sono tante e ad ottobre lui non potrà nascondersi dietro l’astensionismo.
Vedremo se diranno “ciaone” anche in quella occasione.

Sinistra Italiana

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Votiamo prima delle 12 al referendum @triv_no #SIvotaSi #mezzogiornodiquorum

Giochiamoci fino all’ultimo frammento di quorum.
Condividiamo il più possibile in queste ultime ore per combattere l’oscuramento mediatico e politico del referendum e delle sue ragioni.
Convinciamo tutti a votare prima delle ore 12:00, momento della rilevazione dell’affluenza, in modo da spingere e motivare anche gli indecisi.
Possiamo farcela, hanno paura.
#‎SIvotaSI‬

quorum

Festa di chiusura della campagna referendaria #votasi @triv_no

Sinistra Italiana vota Sì al referendum delle trivelle e parteciperà oggi venerdì 15 aprile a partire dalle 18:30 all’evento di chiusura della campagna referendaria organizzata dal  Comitato VOTA SI per fermare le trivelle – Livorno presso la “A” di piazza Attias con strumenti musicali , giochi, per stare tutti insieme e nel frattempo informare e invitare a votare Sì.

ilmareènostro