#iorestoacasa

 

Care Compagne e Cari Compagni,
in ottemperanza alle prescrizioni giunte dalla Presidenza del Consiglio, ogni attività politica che comporta incontri, riunioni ed iniziative pubbliche è sospesa fino al 3 aprile.
Raccomando a tutti estrema cautela e prudenza, ma soprattutto di attenersi ai protocolli di sicurezza che sono obbligatori e non suggeriti.
Si tratta di una scelta obbligata ma ricordo a tutti voi che scegliere con coscienza è un atto politico personale e significa proteggere ognuno di noi.

I social e la rete ci aiuteranno a non isolarci e a restare collegati e nei prossimi giorni faremo riunioni interni attraverso video conferenze.

Ora serve il coraggio, per se stessi e per trasmetterlo anche a chi l’ha perduto, questo l’obiettivo per salvarsi e salvare, la vera cura.
Un grande ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari e non che con il loro lavoro e senza risparmiarsi ci consentono di continuare a vivere.

Un abbraccio a tutti loro e a tutti voi.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Ciao Mauro !

 

Apprendiamo con dolore della perdita di Mauro Nocchi, ed è una perdita enorme per la storia di questa città cresciuta appoggiandosi spesso alle sue parole.
Mancherà a tutti noi, il suo sguardo lucido e pieno di speranza per la sinistra, ha fatto crescere una generazione intera di militanti ed è stato importante per noi conoscerlo, apprezzarne una indimenticabile lezione di forza e coerenza.
Rivolgiamo un grande abbraccio alla moglie Iolanda, inseparabile compagna di vita e di lotta di Mauro e alla figlia Dalia e ai nipoti Gaia e Diego.
Domani saremo in tanti a salutarlo nel suo ultimo viaggio, per onorare un lascito di riconoscenza e memoria, molto importante per tutti noi.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Ciao Antonio

 

Le compagne e i compagni Sinistra Italiana Livorno piangono la scomparsa di Antonio Vaccari, che hanno conosciuto fin dai tempi di Sinistra Democratica nel 2007.

Sentiremo la sua assenza.

Non potremo mai dimenticare la sua generosità, la sua schiettezza, la discrezione che gli era propria e gli conferiva una centralità mai invadente o ingombrante. Il suo supporto effettivo, non è mai venuto meno, nell’organizzazione come nella militanza.

Antonio era un uomo pratico, concreto, ed è stato sempre presente ad ogni chiamata quando dovevamo costruire eventi presso il Circolo ARCI Farnesi a Coteto dove era dirigente e gli riconosciamo il pregio di essere sempre stato umilmente a disposizione di un’idea di sinistra collettiva, plurale disposta a spendere forza, tempo ed energia per una comunità intera.

Nel salutare Antonio, restiamo accanto con un abbraccio sincero a tutta la sua famiglia.

Ci mancherai, buon viaggio Compagno.

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Sinistra Italiana Livorno non appoggia Giani

 

L’Assemblea Federale di Sinistra Italiana Livorno riunita nel pomeriggio di mercoledì 15 gennaio 2020 prende atto di aver appreso con grave ritardo i contenuti del documento discusso durante i tavoli regionali ai quali ha partecipato Sinistra Italiana con mandato al coordinamento provvisorio di Lastri, Valiani e Logi sostenendo che la posizione assunta con l’abbandono delle trattative, rispetti pienamente la volontà degli iscritti al nostro Partito che appartengono a questa Federazione.
Credevamo di poter aprire una discussione sui contenuti piuttosto che accettare condizioni scevre di progettualità con l’esclusivo intento di costruire un muro alla Lega e alla destra, mentre ravvisiamo una chiara scelta geografica d’interesse che dimentica una parte consistente della Regione: provare a vincere consolidando i rapporti privilegiati con l’area più avanzata economicamente della Toscana cioè la Piana fiorentina con Prato e Pistoia e Lucca più Siena ad Arezzo pare essere l’unica scelta vincente. Teniamo a precisare che non si tratta in nessun modo di gratuito campanilismo perchè non è solo la Costa ad essere stata dimenticata, ma nulla riguarda i problemi dll’area Appeninica, della Maremma, della Garfagnana, che in sostanza rappresentano le aree periferiche più sofferenti sia sotto il profilo numerico che economico della Regione.
Senza una discussione puntuale e realistica riguardo all’analisi dei temi e delle proposte da spendere non solo in campagna elettorale, ma come faro per il prossimo Governo regionale, è impossibile convergere basandosi sulle promesse di un candidato imposto e non concertato in base ai contenuti da rappresentare.
Il problema principale riguarda non solo un nome di Eugenio Giani che non ci soddisfa per la sua storia, ma di uno stile di comportamento purtroppo consolidato dalla componente del PD e di IV, per l’atteggiamento restituito ai tavoli di discussione.
Spiace verificare dalla lettura del documento consegnato ai coordinatori provinciali, che la lunga trattativa intercorsa non abbia consegnato anche per responsabilità diretta dei rappresentanti di Sinistra Italiana Toscana a quel tavolo , con l’opportuna lucidità, un quadro globale della situazione regionale, ma solo parziale e di comodo allorché rigetta qualsiasi discontinuità con il passato nell’approccio ai problemi da risolvere.
Abbiamo più volte manifestato la debolezza di un accordo costruito per opportunità e lontano dall’analisi reale delle criticità non solo regionali ma di questo particolare territorio e la risposta a questo richiamo è stata solamente quella di veder individuate tre zone della regione che si muovono a differente velocità.
La Federazione di Sinistra Italiana di Livorno conferma il proprio no ad un accordo incomprensibile per sostanza e forma all’alleanza di Centro Sinistra riunita intorno alla candidatura di Eugenio Giani, attestandosi su posizioni volte a conservare la ricerca di un’alternativa reale a ciò che ha governato questa Regione fino a oggi.
Non saremo complici di uno scempio, la destra non aspetta altro ed è questa la cecità di chi non ha avuto il coraggio di proporre un cambiamento vero e radicale, correggere i propri errori per far risorgere la Toscana.

documento assemblea si Livorno 15 gennaio 2020

 

 

 

 

Vescovo Giusti approfondisca sulla Bioraffineria e i possibili danni sulla salute

 

Sono passate quasi due settimane dopo la posizione del Vescovo di Livorno fortemente sbilanciata verso l’assenso alle richieste di ENI per la realizzazione della ‘Bio Raffineria’ nell’attuale impianto petrolchimico di Stagno e condividendo in pieno la posizione della Sinistra per Collesalvetti, ora ribadiamo il nostro dissenso.

La posizione di Monsignor Giusti ci pare fuori luogo e un’entrata a gamba tesa nel dibattito in corso su un argomento pericoloso per le ricadute sulla salute dei cittadini.
Significa non tenere conto di chi nasce, cresce, vive, lavora e muore a Livorno e Collesalvetti che secondo ciò che rivelano i dati di Sentieri, struttura di sorveglianza epidemiologica del Ministero della Salute, presenta sulla propria carne livelli di inquinamento talmente alti da essere iscritti nel novero di Sito Interesse Nazionale.

Inutile agitare lo spauracchio del ‘chi dissente lavora contro le migliaia e migliaia di disoccupati della città, o dice sempre no con motivazioni ideologiche’ perchè qui c’è un eccesso di mortalità, di ospedalizzazione per adulti donne ed uomini. Per bambini ed adolescenti c’è un eccesso di ospedalizzazione nel primo anno di età, in età pediatrica per tumori neurali centrali e per tutti i tumori in età giovanile.
Le malformazioni registrano un eccesso rispetto alla media regionale per cuore, genitali ed arti.

Consigliamo al Vescovo di approfondire e andare oltre ciò che dice la stampa e capire così che le “motivazioni ideologiche” alla base della “cultura del no” ci sono dati certi. Si documenti su ciò che accade a Porto Marghera che ha beneficiato di una “ bioraffineria” da cinque anni circa e nonostante tutto sia sempre elencata come sito SIN per la presenza di ciò che c’era prima e c’è ancora: petrolchimico, porto, impianti chimici e discarica.
Nulla ENI ha prodotto di dimostrato, messo a confronto con la comunità scientifica nazionale ed internazionale, sulla bontà del suo progetto per Livorno.

Stando ai report di stampa, sino a metà ottobre, ENI non aveva ancora un progetto imprenditoriale, l’innovazione sarebbe la sintesi di tre tecnologia conosciute da decenni ( gassificazione, la separazione, la sintesi del metanolo ) dalle ricadute incerte.
La brillante idea di un impianto di questo tipo è la soluzione prospettata da una delibera di Giunta della Regione Toscana del luglio scorso che
prospetta una modifica del Piano Regionale dei rifiuti e delle bonifiche dei siti inquinati per dare una risposta alternativa alla mancata realizzazione del Termovalorizzatore di Case Passerini.

Tutto ciò al fine di evitare ulteriori ritardi nell’impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti per questo si passa dal concetto di autonomia locale della gestione dei rifiuti ad un concetto di scala regionale di ridistribuzione che è punitivo per la Costa già densa di problemi strutturali e ambientali molto gravi.

Quindi si tratta di una forzatura in tutto e per tutto garantita dalla legge, come d’altra parte è successo per Taranto.
Servirebbe più cautela nelle dichiarazioni e più rispetto nei confronti di chi è legittimato ad aver paura.
Esistono altri metodi di sviluppo per rilanciare un territorio in tempi di crisi e non contemplano certamente un pericolo per la salute di una comunità intera.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti