Mancano poche ore ! #stavoltaNO #telefoNO

Care, cari,

mancano poche ore all’apertura delle urne per il voto sul referendum costituzionale, molti di voi avranno già scelto se e come votare e questa mail potrebbe essere solo una tra le tante che vi arriveranno. Prima di cestinarla, perché giustamente logori da una campagna elettorale che ha raggiunto livelli di propaganda inconsueti e di basso livello persino per un Paese che ha attraversato non indenne gli anni del nostrano “Trump” ante-litteram – Silvio Berlusconi, opportunisticamente (e solo apparentemente dicono in molti) schierato anch’egli per il NO – vi preghiamo di concederci ancora qualche rigo per provare ad esporvi le nostre motivazioni.

Noi crediamo fermamente che questa riforma, se approvata, rappresenti una retromarcia per la democrazia italiana: diminuisce la rappresentanza e la rappresentatività degli elettori, si fa marcia indietro sulle autonomie locali, si elimina, al prezzo di risparmi dello zero virgola, la capacità di vigilare e interagire dal basso col potere istituzionale. Non c’è nulla di peggio che abdicare alla propria cittadinanza in un periodo storico in cui la ricerca del capo popolo che tutti salva e tutto risolve è la via breve, scontata quanto illusoria, alla salvezza.
Non bastassero le ragioni di merito (che troverete esposte più approfonditamente nella lettera che abbiamo inviato precedentemente e sui nostri siti) e di metodo (crediamo che il modo in cui è stato impostato e condotto il dibattito abbia già creato dei danni e gran parte della responsabilità è purtroppo da iscrivere allo stesso premier) vi sono ragioni storiche per impedire che la Carta Comune dei Diritti di Tutti, quella che fonda il patto tra cittadini e Stato, venga così largamente e improvvidamente stravolta.
Non solo per il rispetto di chi quella Carta scrisse in un momento storico così denso di principi e valori, ma per il bene stesso del futuro nostro e di chi verrà dopo di noi.
“I governi passano, le costituzioni restano”, diceva qualcuno.

Quanto alle eventuali preoccupazioni sulle sorti della stabilità del governo in carica è importante ricordare che non è su questo che si vota, ma sulle regole che qualunque governo, presente o futuro, dovrà seguire, nel rispetto dei valori che ancora legano la nostra società sempre più in affanno. La vera modernità, il vero cambiamento, sta nel riscoprire quell’impeto di futuro e di rifondazione che avevano i nostri progenitori all’indomani della seconda guerra mondiale.

Quando intorno ci sono macerie è saggio ricostruire sulle fondamenta migliori, non distruggere anche quelle.

Mancano poche ore all’apertura delle urne per il voto sul referendum costituzionale, e Sinistra Italiana lancia la campagna “telefoNO – chiama un/a indeciso/a” in tutta Italia nei confronti dei tanti indecisi per convincerli con le buone ragioni del No.

SI VOTA BARRANDO CON LA X LA CASELLA DEL NO. I SEGGI SONO APERTI DALLE 7 ALLE 23 DI DOMENICA 4 DICEMBRE. SI VOTA MOSTRANDO UN PROPRIO DOCUMENTO DI IDENTITA’ E LA TESSERA ELETTORALE.

telefono

 

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