#Livorno si ferma per risollevarsi. #SinistraItaliana aderisce allo sciopero @CgilProvLivorno

Sinistra Italiana Livorno aderisce allo sciopero generale indetto da CGIL, CISL e UIL condividendone le motivazioni.

Venerdì 1 luglio SINISTRA ITALIANA di Livorno sarà a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta per il lavoro nell’area livornese, sulla piattaforma approvata dall’assemblea dei delegati CGIL-CISL-UIL. 

La situazione non è più sostenibile: la crisi occupazionale, l’assenza di prospettive, frantumano l’esistenza della comunità, polverizzano la solidarietà sociale, preparano “guerre tra poveri” di cui già vediamo i prodromi.

Non si può assistere all’uso della crisi e degli strumenti pubblici messi in campo come occasione di affermazione di punti di vista parziali, in una contrapposizione Regione Comune che rischia di indebolire questo territorio nel rapporto col governo Renzi.

C’è la vita e la disperazione degli uomini e delle donne espulsi in questi anni dal sistema produttivo; c’è la disperazione di centinaia di giovani che abbandonano Livorno per pensare un proprio progetto di vita.

Per questo, in prima battuta, oggi chiediamo certezze sulle risorse per i posti di lavoro per le opere dii utilità sociale nonché per il destino degli ammortizzatori sociali.

Crediamo certezza sulle regole degli appalti, per tutelare gli uomini e le donne impegnati.

Vogliamo comprendere le opzioni che il governo, anche attraverso le dichiarazioni di interesse raccolte da aziende disposte ad impegnarsi nelle nostre aree, intende facilitare per costruire opportunità di lavoro stabile.

Ma anche azioni possibili a partire dal territorio: dalla sistemazione ambientale, da finanziare con le economie future purtroppo certe rispetto ai danni derivanti dagli eventi ambientali, ad un piano di impresa sui rifiuti che metta a valore la raccolta differenziata – creando opportunità di lavoro subito.

Per questo saremo in piazza con i lavoratori ed i loro sindacati.

MOTIVAZIONI SCIOPERO

“Dallo sviluppo ai nuovi posti di Lavoro”
Livorno vive una crisi occupazionale profonda che sta creando indiscutibili difficoltà nella nostra area in ordine alla tenuta sociale, senza dubbio figlia della crisi internazionale che si è manifestata nel 2008, ma anche frutto della mancanza di una politica industriale nazionale, della perdita di competitività del territorio e delle decisioni da parte di alcune multinazionali di chiudere e delocalizzare le produzioni.
Una situazione che ci ha portato a uno sciopero generale per rivendicare un impegno da parte della Regione Toscana e del Governo per un rilancio dell’economia e dell’occupazione.
Con il contributo delle Istituzioni locali e della regione abbiamo ottenuto il riconoscimento di area di crisi complessa e un accordo di programma per Livorno-Collesalvetti-Rosignano, strumenti che, se saranno utilizzati al massimo, potrebbero rappresentare uno strumento importante per ridare competitività al territorio, consolidare il tessuto industriale ed economico esistente e creare le condizioni per attrarre nuove attività.
Occorre ritrovare una forte unità tra le istituzioni regionali e locali, una forte unità tra tutte le forze politiche per programmare, sviluppare e costruire insieme e, soprattutto, una forte unità all’interno della Città su programmi e percorsi condivisi in modo da dare quelle risposte che il sistema produttivo territoriale richiede e che, se lasciate alla gestione dei soli interessi economici, non trovano il giusto sostegno della popolazione, e a volte anche tra gli stessi lavoratori.
Per questo motivo mettiamo a disposizione delle istituzioni e di tutte le forze politiche del territorio alcune riflessioni e obiettivi di breve e lungo periodo che crediamo contribuiscano al rilancio dell’occupazione.

SCARICA LA PIATTAFORMA DELLO SCIOPERO

1luglio

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