Ghinassi: LeU e la sua prospettiva dopo il 4 marzo

 

Oggi si chiude la campagna elettorale, è stata breve, molto difficile ma bellissima. Per un Segretario di Partito momenti come questi sono una utile cartina di Tornasole per misurare la qualità del proprio lavoro politico, capire se il radicamento di testa e cuore fra compagni esiste o qualcosa si è inceppato lungo il percorso.
Abbiamo compiuto scelte difficili, ci siamo messi in discussione aggiustando il tiro senza perdere però la nostra identità e la capacità di ascoltare per migliorare. Siamo di più, uniti e forti più di prima e il merito va ai candidati scelti che ci hanno insegnato a fermarci e ad ascoltare, ma soprattutto a guardare con i loro occhi ciò che sta succedendo nel paese. Molti di loro, non sono professionisti della politica ed è questo il valore aggiunto del loro sguardo. Sono stati loro ad incalzarci e a farci capire cosa noi non riuscivamo a vedere.
A Livorno, il rapporto fra cittadini e politica da molto tempo soffre una distanza che ha reso difficile quel contatto affettuoso e grato che ha sempre contraddistinto la storia di questa città.
Abbiamo recuperato qualche grado di separazione ed il merito è di queste donne e di questi uomini che hanno accettato non una scommessa, ma un compito che hanno svolto con umiltà dimenticandosi delle loro vite per un po’.
Ogni campagna elettorale comporta sacrificio, stanchezza che si accumula e si aggiunge ad altra stanchezza, malumori e delusioni perchè siamo umani, con i nostri difetti e le nostre qualità. Tutto questo è stato misurato davanti a tutti con i passi che abbiamo percorso per strada fra le persone, le parole,gli abbracci, i sorrisi, ma spesso con gli occhi lucidi, non per il vento freddo degli ultimi giorni ma per ciò che avevamo davanti.
Ci sarà chi vincerà e ci sarà chi perderà, ma credo che la voglia di continuare non passerà a nessuna delle persone che ho scoperto o riscoperto durante questo cammino di lotta.
La sinistra ha una chances in più grazie a loro e grazie a tutti quei militanti e non che hanno ritrovato la voglia di esserci.
Li abbraccio tutti in attesa del 4 marzo e non smetterò di abbracciarli fino a quando non avrò la certezza che ci sia per noi una casa comune, quella sinistra che tutti attendiamo da troppo tempo.
Liberi e Uguali è un segno che ci contraddistingue, non un sogno impraticabile.

Simona Ghinassi​

Coordinatrice Sinistra Italiana​ – Federazione di #Livorno

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