Documento di SI Livorno per le elezioni regionali 2020 in Toscana

 

L’Assemblea Federale di Livorno si è riunita venerdì 13 dicembre per discutere la propria posizione in vista della convocazione dell’Assemblea Regionale di SI Toscana per domenica 15 dicembre 2019.
La nostra riflessione parte dall’assunto che alla luce di quanto emerso dagli scarni report del Presidente Mauro Valiani e dalle notizie di stampa locale e nazionale, i tre membri del coordinamento provvisorio hanno disatteso il compito che gli era stato affidato tramite il dispositivo dell’Assemblea Regionale di SI del 6 ottobre 2019.
I capisaldi riportati nel documento suddetto e approvati dall’Assemblea di SI Toscana con voto unanime comprendevano testualmente:
“Il mandato di assumere ogni inziativa politica utile alla costruzione di un’alleanza verificando la disponibilità del PD, del M5 s, di tutte le formazioni civiche ecologiste, di sinistra e progressiste alla definizione di un programma comune e la richiesta di rinnovamento, discontinuità e la costruzione di un programma e di personalità per un governo di svolta, avanzato e innovativo.”
In sintesi intendiamo considerare fallito il mandato riposto nel coordinamento rappresentato da Valiani, Lastri e Logi perchè si è rivelato fortemente insufficiente il loro operato durante le mediazioni ai tavoli delle trattative e con forte deficit democrazia e discussione interna, forse più spinta per una visione politica dell’io che del noi.
Apprendiamo dalla stampa che esistono 16 pagine programmatiche dell’alleanza di centro-sinistra ormai in dirittura d’arrivo che nonostante le nostre legittime ed accorate richieste non ci è mai stato sottoposto in analisi e approvazione. Era fondamentale conoscerne il contenuto per individuare il candidato migliore capace di rappresentarlo, personalizzarlo ed incarnarlo in modo trasversale, innovativo, super partes a garanzia della discontinuità necessaria e di una larga platea di consenso che guarda oltre la necessità di costruire un muro alla destra, ma vuole crescere e migliorare la vita per tutti i cittadini in questa Regione.
La candidatura proposta senza trattativa dal PD e IV, di Eugenio Giani per noi è inaccettabile proprio per il suo portato istituzionale e politico radicato a scelte contro le quali ci siamo battuti in Consiglio Regionale negli ultimi cinque anni: si tratta di un profilo in perfetta continuità, non solo inadeguato per la svolta politica ricercata, ma per l’immagine rappresentata dal suo ruolo di Presidente dell’Assemblea Regionale uscente.
Alla scorsa assemblea del 1 dicembre avevamo applaudito la scelta di non accettare da parte del coordinamento provvisorio di SI Toscana, le primarie, mentre oggi, quel no condiviso in assemblea è stato modificato dopo quella che doveva essere la dead line dell’incontro del 12 dicembre per chiudere un accordo o abbandonare un tavolo, in un laconico e vinto ‘Consideriamo le primarie solo come ultima scelta’. Significa accettare un’ennesima forzatura da parte del PD rilevandosi nei fatti subalterni perchè le candidature paventate anche da noi di Maria Chiara Carrozza e Rosy Bindi, che sarebbero state risolutive per evitare primarie e archiviare Giani. Invece saranno sancite sicuramente primarie “farlocche” che quasi sicuramente avranno la candidatura di Serena Spinelli a contendere la leadership proposta da PD e IV, ha il sapore di un ripiego per il ruolo minore recitato. Inoltre Serena Spinelli si è sempre attestata essa stessa in maggioranza e non garantisce una discontinuità reale per storia, appartenenza e scelte che si attestano sulle medesime posizioni di Giani.
Quindi, anche in questo caso, significa essere ben coscienti di assistere ad una riconferma sicura del candidato Giani.
La nostra estrema debolezza nella trattativa, al contrario di ciò che il documento del 6 ottobre richiedeva, si evince anche nella povertà di intraprendenza verso il dialogo e apertura che è stata praticata con discontinuità nei confronti delle forze menzionate: il coordinamento provvisori di SI Toscana ha preferito un atteggiamento monodirezionale nei confronti del PD e IV, senza cercare di fare da collante con il M5S e le altre forze civiche progressiste della sinistra a vari livelli anche perchè in quel tavolo molte sigle sono rappresentative di se stesse e per esempio mancano importanti interlocuzioni con esperienze civiche che hanno ottenuto importanti risultati alle recenti elezioni amministrative.
Non possiamo certo sorvolare di come sempre il coordinamento provissorio ha liquidato come un’esperienza finita il rapporto di lunga durata intrattenuto con Sì Toscana a Sinistra che ci ha rappresentato per cinque anni in Consiglio Regionale dall’opposizione.
Ciò che ci sorprende e amareggia è l’aver delegato ad altri scelte che avrebbero invece consentito a SI di esercitare in autonomia la propria egemonia culturale e politica e ciò è accaduto senza che questa assemblea regionale avesse espresso un suo parere, o peggio, una delega formale di mandato ad altri per rappresentarci come portavoce.
Rinunciare al dialogo con chi ci è affine e accettare senza battere ciglio l’ingresso della neo formazione Toscana in Azione dell’ex Ministro Calenda e di quella dell’ex forzista Massimo Pieri, Toscana in Centro, è stato un gesto per noi è inaccettabile, non possiamo essere parte di una coalizione di centro sinistra che vira sempre più all’ala moderata del centro strizzando sempre di più l’occhiolino a destra.
Questa Federazione, ha più volte portato la voce critica della Costa Toscana nella richiesta di un’analisi approfondita dei contenuti, ma è rimasta inascoltata nonostante il dettaglio delle criticità prodotte ed enunciate pubblicamente in assemblea e nei documenti ufficiali inviati dalla Coordinatrice Simona Ghinassi, alla quale riconosciamo linearità politica e rinnoviamo la nostra completa fiducia.
Ribadiamo oggi che la Livorno e la sua Provincia non è merce di scambio anche in virtù dello scenario che si prospetta all’orizzonte che è chiaro e sempre più punitivo.
Al contrario, nebulosa e troppo incerta è la proposta di un programma di svolta che sia garanzia di sviluppo e uguaglianza per tutti i territori toscani.
Pertanto richiediamo che possano rivedersi in tempo utile posizioni e proposte, affinché siano credibili e convincenti nei contenuti e nell’analisi tali da non sminuire il ruolo e la dignità di tutta l’Assemblea Regionale di Sinistra Italiana Toscana.

Assemblea Federale Livorno

 

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