Condanna senza se e senza ma alle minacce di morte a Salvini

Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, condividono e si associano al pensiero di Marco Cannito, che sostengono come candidato Sindaco per Coalizione Civica Livorno, sulla posizione assunta nei confronti di chi sta cercando di avvelenare una campagna elettorale esulando dai contenuti reali delle proposte politiche per le elezioni amministrative in questa città.

La scritta apparsa sulle mura Lorenesi, forse è il gesto politico di uno sprovveduto? Saranno le indagini a chiarirlo.

Resta intatta la gravità del gesto non solo per la stupidità di aver deturpato un bene storico e pubblico, si tratta di un fatto controproducente per le ricadute che porterà alzando per calcolo opportunistico il livello di scontro.

La sinistra non può ringraziarlo, almeno noi non lo faremo. La battaglia politica deve restare sulla discussione dei contenuti e delle proposte portate durante la competizione elettorale e per questo un gesto del genere è indifendibile perché anti democratico.

Innescare un clima di sospetti e di odio è profondamente irrispettoso nei confronti di cittadine e cittadini che dovrebbero invece serenamente e non sotto l’effetto della paura e delle ricadute dovute ad essa, scegliere come e a chi dare il compito di governare e risollevare le sorti e il futuro di una Livorno sempre più piegata su se stessa.

Valga per tutti un monito: violenza porta sempre altra violenza e nessuno a quanto pare è immune, o perché la compie o perché la subisce.

Oltrepassare un confine e spingersi oltre attraverso la diffamazione e le minacce ha come unico risultato quello di scendere su un piano che poco ha a che fare con i bisogni della città e dei suoi cittadini.

Noi ci atterremo alle regole democratiche della partecipazione, del confronto dialettico, alla pratica della legalità e della trasparenza con le proposte e non con gli insulti.

Questo ci aspettiamo da chi è candidato come sindaco, appartiene alla sinistra e alle forze democratiche in questa città, senza timore di essere smentiti, perché si tratta di un atto dovuto da parte di chi si propone per un compito così alto e coraggioso come quello di rappresentare una città intera, ricercando la concordia e non stimolando le divisioni fra i suoi cittadini.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno 

Francesco Renda

Segretario di Rifondazione Comunista di Livorno

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