Commissione di Garanzia

 

Mario Baldeschi, Assunta Diacinti, Carlo Pachetti

GLI ORGANISMI DI GARANZIA
I Congressi – nazionale, regionale e di Federazione – eleggono la propria Commissione di Garanzia che, al suo interno, elegge un/una Presidente.

Le Commissioni di Garanzia sono composte per le Federazioni e i regionali da un massimo di cinque componenti e per il livello nazionale da un massimo di nove componenti.

Per le controversie nei Coordinamenti territoriali si ricorre alla Garanzia regionale, per i Circoli si ricorre alla Commissione di Garanzia della Federazione che valuta dopo aver sentito il coordinatore/coordinatrice del Circolo

L’assemblea nazionale, entro due mesi dall’approvazione del presente statuto, approva il Codice etico del Partito. La violazione delle norme statutarie e del Codice etico, comporta l’attivazione di un procedimento disciplinare.

L’incarico di componente della Commissione di Garanzia è incompatibile con qualsiasi altro incarico o ruolo all’interno dell’attività del Partito e comporta l’incandidabilità a qualsiasi carica elettiva o amministrativa

L’Assemblea nazionale, su proposta della Commissione Nazionale di Garanzia, approva un regolamento che fungerà da testo normativo di riferimento per valutare – a tutti i livelli del Partito – le eventuali sanzioni.

La Commissione Nazionale di Garanzia decide le sanzioni derivanti dalle violazioni dello Statuto, del Codice Etico e dei regolamenti intervenendo a seguito della presentazione di motivato ricorso.

Le sanzioni, secondo la gravità del caso, sono le seguenti: a) il richiamo, b) la sospensione dagli incarichi di Partito c) l’allontanamento.

Ogni provvedimento deve essere formulato in maniera scritta e, a esso, deve essere sempre ammesso il ricorso alla Commissione di Garanzia superiore.