Autorità Portuale di Sistema, non interpreti le leggi e Corsini rimuova Provinciali

 

Come già accaduto nel recente passato, non possiamo non alzare la voce di fronte alla ennesima grave denuncia nei confronti delle procedure messe in atto da AdSP.

Questa volta a tuonare contro le scelte della Presidenza e della Segreteria Generale nella Persona di Massimo Provinciali, è il Presidente di Porto 2000, Luciano Guerrieri che denuncia in chiaro quali siano i guasti non solo di gestione di un bando, ma delle attività ad esso correlate anche in materia di destinazioni d’uso e affiadatarie che incidono in modo fortemente negativo rispetto alla possibilità che Porto 2000 possa esercitare il ruolo da protagonista che gli è stato assegnato, per far decollare lo sviluppo portuale in ambito crocieristico, e si tratta di qualcosa di fondamentantale vitale per la sopravvivenza della città e del lavoro ad esso correlato.

Avevamo già denunciato le irregolarità e le troppe ombre, il trasgredire continuo e beffardo delle regole, così come le scelte arbitrarie e personali del Segretario Generale, tanto da chiederne già la rimozione in un passato recentissimo.

Invitiamo pertanto ancora una volta il Presidente Corsini a porre un freno alla folle corsa verso posizioni non consone alle attività di una istituzione che è a oggi ancora materia dello Stato e si configura come bene a partecipazione pubblica, sostenuto da soldi pubblici ed in quanto tale soggetto ad una serie di leggi e regole che vengono ogni giorno invece disattese con le scelte personali del Segretario Generale Massimo Provinciali.

Ogni scelta che riguarda il Porto di questa città, proprio per la sua importanza strategica deve essere sorvegliata e condivisa, auspichiamo che chi ha un ruolo istituzionale sappia agire in velocità per chiarire aspetti che a oggi si configurano come un sopruso continuo a danno di chi opera in Porto, in particolare i lavoratori e le imprese che dipendono dalle scelte operate da AdSP.

Sollecitiamo fin da ora un intervento a livello Regionale, Nazionale per fare luce sulla grave situazione creata chiedendo con forma urgente la convocazione immediata di una seduta straordinaria del Comitato Portuale affinché si chiariscano i motivi reali delle scelte e delle posizioni che AdSP intende portare a compimento. Restare supini allae scelte di un Segretario Generale sarebbe un grave atto di debolezza da parte della Presidenza.

Ci muoveremo anche a livello Parlamentare con i nostri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato affinchè si facciano promotori di una battaglia che riporti ordine, chiarezza e prospettive sul Porto di Livorno senza dimenticare che le Istituzioni dello Stato hanno regole precise che devono essere rispettate.

L’anarchia nelle scelte personali rispetto alle regole, riprendere la pratica della moralità nelle attività delle istituzioni, può portare crescita collettiva, nell’altro caso si configura come un abuso di potere nella gestione di un bene pubblico ed in quanto tale fortemente sanzionabile in termini di legge.

Livorno non ha bisogno di una nuova spada di Damocle sul capo, la sua storia è già pesantissima e dolorosa, non solo per la sua vocazione ma per il lavoro e per i lavoratori che la sostengono duramente ogni giorno. 

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

Coordinamento Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti 

 

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