A chi chiaccherare bene ma razzola male

Si dice così di chi fa delle affermazioni giuste ma poi nella realtà non le pratica.

E’ quello che fa il nostro Vescovo/architetto mons. Giusti quando parla dal pulpito durante l’omelia pasquale ricordando ai livornesi il problema della mancanza di lavoro sollecitando la politica a non dividersi per fare uscire la città dall’immobilismo.

Bene.

Guardando la città possiamo vedere che ci sono cantieri aperti e lavori di varia natura in importanti chiese: i lavori al campanile della chiesa di San Simone, alla chiesa di Santa Caterina ai Domenicani, nello stesso duomo della città, e per concludere la nuova chiesa della Padula.

Lavori importanti per migliaia di euro di appalto, per non dire dei milioni di euro stanziati per la nuova chiesa alla Padula, lavori che potrebbero rappresentare una boccata di ossigeno per le imprese edili di Livorno.

Purtroppo questi lavori sono e saranno eseguiti da ditte della provincia di Pisa, guarda caso provincia di provenienza del nostro Vescovo; non sappiamo se qualche ditta Livornese ha vinto qualche subappalto e partecipa con la sua manodopera, ma sappiamo che se anche così fosse, e lo speriamo davvero, ‘la polpa’ più consistente spetta a ditte esterne al contesto del nostro territorio. Vero è che sappiamo benissimo che quando si deve intervenire su edifici storici e vincolati le imprese edili debbano avere requisiti specifici e competenze precise in fatto di tecniche di recupero e restauro, e sappiamo anche che a Livorno purtroppo non vi siano a oggi ditte in grado di intervenire su edifici storici, ma questo non vale per i nuovi edifici e le nuove costruzioni.

Creare lavoro significa radicare le aziende del territorio, farle crescere per dare un’opportunità a chi è in difficoltà qui, nella città, senza spostare appalti e ricadute altrove. Livorno ha bisogno di progetti, ha bisogno di tenere occupati i suoi lavoratori per non disperdere professionalità e competenze.

Caro Vescovo, passiamo allora ai fatti, basta con le parole dal pulpito.

Lascia un commento