25 aprile – Liberiamoci !

Il 25 aprile, uno spartiacque della storia del nostro Paese che la politica ha preferito spesso interpretare come una semplice ricorrenza da incorniciare.

Il 25 aprile del 1945 ci siamo liberati dal nazifascismo, l’Italia dava finalmente un nome e un volto agli eccidi, alle discriminazioni razziali, a tanta ignobile violenza fascista. Grazie ai partigiani siamo ripartiti, liberi, ricostruendo comunità dilaniate, ricucendo ferite, superando i lutti, con la bussola dell’antifascismo e della memoria che diventava il fulcro della nostra Costituzione, dei suoi valori.
Il 25 aprile, uno spartiacque della storia del nostro Paese che la politica ha preferito spesso interpretare come una semplice ricorrenza da incorniciare. Per noi è un giorno che dura per tutto l’anno, occasione di memoria attiva, di pratica e lotta politica, perché abbiamo ancora bisogno di Liberazione.
Liberiamoci! Dalla rassegnazione e dalla paura, la paura di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, di non riuscire ad avere una vita migliore di quella dei propri genitori o di dare ai propri figli quel di cui hanno bisogno, di non riuscire a pagare l’affitto, di non potersi permettere gli studi, la paura di vivere al di sotto dei propri sogni e bisogni.
Liberiamoci! Dalla precarietà, dalla ricattabilità sul posto di lavoro, dall’assenza di diritti e tutele, dal lavoro povero e mal retribuito, dal rischio costante di perdere il lavoro, dalla competizione al
ribasso con chi un lavoro non ce l’ha.
Liberiamoci! Dalle disuguaglianze e dalle ingiustizie. Facciamo guerra alla povertà, non ai 10 milioni di persone che vivono in povertà relativa, senza un welfare moderno, senza una fiscalità progressiva ed equa che finanzi un reddito minimo, liberiamoci dai privilegi, riconquistiamo diritti!
Liberiamoci! Dalla solitudine, torniamo a stare insieme, a vivere meglio nelle nostre città, ad aiutare chi ne ha bisogno, chi è vittima di violenze e abusi non ha nessuna porta a cui bussare per chiedere
aiuto.
Liberiamoci! Dalle guerre che portano morte a terrore tra chi da quella violenza prova a fuggire, anche verso quest’Europa afona e inerme, che asseconda la NATO e le sue bombe, che dovrebbe invece accogliere, proteggere e promuovere politiche attive di pace, disarmo, diplomazia e
cooperazione. Liberazione dalla guerra del terrore e del suo sangue sparso in Europa e in Medio Oriente. Torniamo a far sventolare la bandiera della pace, nelle piazze del 25 aprile e ogni giorno dalle nostre case.
Liberiamoci! Da una politica sempre al servizio degli interessi di pochi e quasi mai dei bisogni concreti di tutti noi. Partecipiamo, prendiamo parte, parteggiamo, insieme!
Liberiamoci!

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