Un errore la privatizzazione dei servizi educativi pubblici

 

La giunta di Livorno del sindaco Salvetti ha approvato una delibera per esternalizzare alcuni servizi educativi del comune. Un errore gravissimo. Pensavamo che la pandemia avesse mostrato a tutti, soprattutto alla politica, la necessità di investire nei servizi pubblici, a partire dall’istruzione pubblica, compresi i servizi educativi.
A Livorno invece si prosegue come se tutto fosse rimasto uguale e si sceglie di seguire le pessime scelte che il Pd in Toscana ha già fatto in altri comuni.
Matteo Renzi e Nardella hanno privatizzato le scuole dell’infanzia a Firenze e il sindaco Salvetti prova a non essere da meno, seguendo il loro esempio.

I nidi e le scuole dell’infanzia comunali sono stati in questi anni un modello pedagogico, un modello educativo che è stato un punto di riferimento internazionale. Esternalizzare vuol dire esternalizzare le educatrici, tutti i lavoratori e lavoratrici avranno lavori precari legati alla durata dell’appalto e con contratti e retribuzioni diverse. Lavoro precario e servizi educativi precari in cui sarà molto difficile garantire la continuità educativa.
Sappiamo bene che ci sono tanti servizi educativi gestiti dal Terzo Settore, così come conosciamo la qualità del servizio che tante associazioni provano a garantire, nessuno provi a porre questa discussione.
Qui siamo dinanzi a una scelta, gravissima, del Comune di Livorno che per motivi di bilancio, per i maledetti vincoli dei tetti di spesa, decide di rinunciare e non investire nei servizi educativi pubblici.
Ci saremmo aspettati dal Sindaco più coraggio per coinvolgere noi cittadini in una battaglia con il governo per ottenere in legge di bilancio o nel milleproroghe la possibilità di fare piani di assunzioni, di avere risorse, proprio come è stato fatto già in passato.
Chiediamo al sindaco di ripensarci e ritirare la delibra di privatizzazione.

Esecutivo Sinistra Italiana – Federazione di Livorno

 

Foto Livorno Press