La salute non è uno spot elettorale

 

Mercoledì 3 maggio 2020 si è consumato l’ennesimo triste spettacolo a sorpresa durante la riunione della Commissione Sanità in Consiglio Comunale per discutere del nuovo ospedale della città a seguito dell’accelerazione dovuta al sigillo chiesto sulla firma dell’accordo di programma relativo. Abbiamo ascoltato l’incipit desolante del Sindaco che illustrava i motivi e la bontà di un’idea imponendo una forzatura politica ad accoglierlo puntando sul bene della città. Purtroppo la questione nonostante la sua grande rilevanza è stata raccontata con superficialità tali da sollevare più di un ragionevole dubbio sulla praticabilità. La maggioranza in Consiglio Comunale ha preteso una firma a suggellare l’accordo subito senza se e senza ma, paventando una discussione successiva sui correttivi che riguardano le pesanti incertezze sul modello sanitario proposto.

Restano senza risposta, perché non c’è nemmeno una velata proposta, interrogativi importanti non solo tecnici ma anche di metodo e merito che riguardano aspetti della pianificazione urbanistica e strategica dei servizi che coinvolgono come nel caso, altre istituzioni, controlli che avranno esiti incerti e finiranno per condizioneranno pesantemente la progettazione e di conseguenza la realizzazione, nei tempi e nei costi.

Non sono marginali le richieste di chiarezza in merito alla collocazione dell’ospedale di comunità, al paventato aumento dei posti letto, così come nessuno oggi ha chiarito cosa accadrà a seguito dello spostamento, ai servizi presenti nelle aree e negli immobili che verranno inclusi nel progetto, e chi si caricherà sulle spalle l’onere di spesa delle nuove collocazioni relative a servizi indispensabili come di fatto è la succursale delle scuole medie Mazzini o la spesa di compensazione delle aree verdi sottratte al Parterre. Altro capitolo importante riguarda la creazione della nuova viabilità e i costi per la sua realizzazione che oltre alla praticabilità tecnica già problematica, prevede investimenti a oggi impossibili da coprire con le risorse di bilancio disponibili per il Comune.

Questi sono solo alcuni degli aspetti critici che vanno a sommarsi alla mancanza di un’idea complessiva e organica di servizio sanitario da offrire alla città che ancora non si intravede perchè manca l’analisi di un contesto sui bisogni reali diffusi e a oggi da riconsiderare in base all’emergenza Covid19, altro aspetto che non ci pare affrontato con logica conseguenza dallo studio di fattibilità presentato nonostante i roboanti annunci.

Il Sindaco Salvetti afferma che si potrà discutere del progetto del nuovo ospedale e contribuire con proposte nel percorso partecipato per il quale, dice lui, sono stati fissati temi e tempi precisi.
Vorremmo capire quali, così come vorremmo capire dove reperire le risorse che mancano per la realizzazione del progetto in tutte le sue fasi perchè a oggi, ci sono discordanze notevoli sul livello degli stanziamenti, così come sulla loro provenienza che è trattata in modo troppo confuso e approssimativo.

Tutti attendiamo la realizzazione di un nuovo ospedale che è un bene comune da pretendere come diritto alla salute irrinunciabile, ma ci resta da capire quale prezzo pagheranno i cittadini se dovranno accettare senza discutere le scelte di chi oggi decide ma lo fa senza ascoltare.

Circolo Territoriale SI Livorno Collesalvetti