Le Buone ragioni del nostro NO #stavoltaNO

Il 4 Dicembre io voto NO. Le Buone ragioni del nostro NO.

Introduce

Giulio Cesare Ricci, produttore discografico, Comitato nazionale del NO

Con

Nicola Fratoianni, Deputato di Sinistra Italiana

Domenico Pantaleo, segretario generale FLC, Federazione lavoratori
della conoscenza, CGIL

Coordina i lavori: Pino Salerno, giornalista

Martedì 22 Novembre Orario: 17.30

Luogo: Ex Cinema Aurora Viale Ippolito Nievo, 28 Livorno

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/626874707497879/

manifesto_stavoltaNo_LIVORNO

Le ragioni del #NO venerdì 18 novembre con @alfredodattorre #stavoltaNO #Piombino #Cecina #Rosignano @SinistraIt_

Venerdì 18 novembre ci saranno tre appuntamenti di Alfredo D’Attorre a Piombino, Cecina e Rosignano per sostenere le ragioni del NO al referendum del 4 dicembre, organizzate da Sinistra Italiana Piombino Val di Cornia e Sinistra Italiana Val di Cecina.

Inizierà con dibattito alle 17 in Piazza Cappelletti a Piombino (in caso di pioggia Saletta via dell’Arsenale) con Raffele Tecce, Segreteria Nazionale PRC modera Frida Nacinovich, giornalista.

Proseguirà alle 19 con apericena rivolta al Bar Esedra di Cecina e terminerà alle 21,15 con un dibattito con Francesco Giuntini, Presidente ANPI di Rosignano presso il Centro Rodari di Rosignano Solvay.

dattorre

Verso @SinistraIt_ forma partito #Livorno @CommoHub

La discussione che vogliamo fare sulla forma partito con il percorso di Sinistra Italiana parte dal principio di riconquistare la politica e per restituire forza alla democrazia e per cambiare le nostre vite.
Il percorso di quest’anno è stato caratterizzato da chiari e scuri; da una parte l’affermazione della necessità di una sinistra organizzata anche nel nostro paese. Dall’altra un lavoro di costruzione del riferimento fondamentale del nuovo soggetto insufficiente, non certo al passo con un mondo dove cambiano da tempo anche i soggetti tradizionali che costituivano la sinistra (come ci ricordava Fabio Mussi) e di cui si continua a non comprendere lo sconvolgimento dettato dalle paure della globalizzazione e della crisi.
Siamo convinti che in Italia sia necessaria una Sinistra organizzata per cambiare l’Europa, per combattere le diseguaglianze, restituire dignità al lavoro, per garantire reddito a chi non ce l’ha, ripensare radicalmente un sistema economico che mette a repentaglio il pianeta e i nostri territori, per dare speranza e accoglienza a chi fugge dalla guerra, per dare una possibilità di restare ai tanti giovani costretti a partire da un paese oggi in ginocchio, ma che ha ancora la forza e la possibilità per risollevarsi.
Siamo nello stesso tempo convinti che dobbiamo restituire dignità alla parola politica e partito purchè essa riesca a trovare modalità e forme innovative di coinvolgimento delle persone con il superamento di liturgie e ritualismi che spesso sono solo per gli addetti ai lavori e non certo per chi vogliamo rappresentare nella società.
Nello stesso tempo riteniamo ancora il partito come luogo di formazione politica pedagogica di crescita culturale di chi ne entra a far parte e come comunità intesa come agorà dove la discussione è il primo punto necessario e dove l’interesse collettivo sovrasta l’interesse individuale.
Vogliamo per questo come esperienza di Livorno partita già prima dell’assemblea del Quirino del novembre 2015 mettere in campo un contributo alla discussione di oggi con Claudio Grassi, presidente Commissione Forma Partito e Daniela Lastri, componente gruppo redigente della Commissione Forma Partito.
La visione che ci appartiene e che è il motore essenziale di ciò che ci spinge a proseguire un percorso
iniziato mesi fa, può essere riassunto in 5 punti fondamentali :
1. Serve il Partito, il luogo di mediazione e rappresentazione degli interessi. In quanto tale regolato da modalità trasparenti di organizzazione e discussione, dalle regole associative che garantiscono e vincolano la partecipazione dei singoli, dalla comunicazione in verticale ed orizzontale della discussione così da garantire pluralismo politico ma non personalizzazione.
2. L’adesione al Partito è individuale. Non sono possibili adesioni di soggetti collettivi, fatte salve formazioni dettate da pluralismo linguistico. Nell’immediato, crediamo utile che sia messo sul sito in maniera chiara la rendicontazione dei contributi dei parlamentari al partito anche in questa fase di transizione con la nascita dei gruppi parlamentari di Sinistra Italiana. Inoltre vorremo che fosse seguito l’esempio della FIOM nazionale che mette online le buste paga dei funzionari, facendo altrettanto per il partito che stiamo costruendo, dichiarando la contribuzione dei propri parlamentari e consiglieri regionali, compreso le voci riguardanti il rimborso spese dei dirigenti nazionali con eventuali relativi stipendi.
3. Serve un partito che punti alla valorizzazione del lavoro svolto a livello territoriale che sappia investire nel radicamento di “Sinistra Italiana”, destinando a questo scopo parte dei fondi ottenuti con il due per mille e con i proventi del tesseramento, perché le sedi fisiche, come facciamo con molte difficoltà con la struttura di Livorno siano luogo dove fare politica, aggregazione, cultura e forme di riviste in chiave moderna di esperienza associazionismo e mutualità.
4. Dobbiamo costruire una vera campagna di tesseramento perché non basta proclamarla e organizzare il tesseramento esclusivamente online, giustificando tale scelta con la necessità di controllo per evitare errori o storture. La tradizionale modalità di tesseramento cartaceo, ci da l’opportunità di parlare alle compagne e ai compagni, anche a quelli meno giovani e con meno dimestichezza dell’uso degli strumenti informatici.
5. E’ necessario elaborare assieme allo Statuto un codice etico che affermi fortemente il rispetto e il pari riconoscimento dei generi, in prospettiva di un superamento delle quote rosa, per la cancellazioni di stereotipi tipici di una politica gossip a cui ci hanno abituato anni di buio di pensiero politico fra berlusconismo e renzismo.
Per tutte queste ragioni vogliamo fortemente che il progetto Sinistra Italiana raggiunga l’obiettivo, certi che la nostra idea di Sinistra sia alla nostra portata, che possa e debba diventare forza di governo nel Paese, non minoritaria e libera da compromessi con chi vuole essere subalterno al liberismo.

sinistra-italiana

L'antisemitismo non è solo frutto di follia nazista ma anche della follia fascista @PietroGrasso @SI_AEsenato

Sig. Presidente Senatore Pietro Grasso,

leggo stamane il resoconto del suo intervento tenuto, in veste di Presidente del Senato della Repubblica, al Convegno romano sulla Shoah.

Sono rimasto francamente stupito dalla parte del suo intervento, quella dedicata al prezzo pagato dall’Italia “..per la follia nazista..”.
Francamente questo tono anni cinquanta, quasi da “Italiani brava gente”, con cui quello che è successo in Italia dall’ 8 settembre 1943 alla Liberazione sia tutto addebitabile ai nazisti sarebbe solo espressione di ignoranza se detto dalla “casalinga di Voghera” di prodiana memoria; potrebbe essere deformazione della Storia, quella scritta col sangue di migliaia di italiani, se detta dalla seconda carica della Repubblica.

Rilegga, Presidente, le testimonianze delle stragi naziste: dai brigatisti neri di Vinca, alle SS italiane che parlavano viareggino di Sant’Anna, dai carabinieri delle retate di ebrei nel pistoiese o, vicino a casa mia, al Gabbro. Si informi sul ruolo che ebbero nella “caccia all’ebreo” le anagrafi dei comuni e le liste depositate nelle Questure, sulla base delle Leggi sulla Razza promulgate dal Re d’Italia nel 1938. Ripensi alle spie che segnalarono i loro vicini per cinquemila lire.

O più semplicemente, rilegga le belle pagine di Claudio Pavone sulla Resistenza come Guerra Civile, dove antifascisti e monarchici combattevano contro il fascismo alleato del tedesco.

Mi scusi Presidente, ma Lei che è stato Magistrato ha giurato sulla Costituzione della Repubblica; la Legge Fondamentale che – non per spirito di vendetta ma per difesa della democrazia – prevede nella XII disposizione transitoria e finale il divieto alla ricostituzione del Partito fascista; ed il Suo impegno da Magistrato è da solo testimone dell’impegno nell’adempimento a quel giuramento.

Proprio per quello mi permetto di invitarLa a precisare quelle dichiarazioni, a fare chiarezza su un dato che la Storia ha accertato: che le distruzioni d’Italia e che l’antisemitismo mortifero di quegli anni non furono frutto solo della “follia nazista”, ma anche del fascismo e dell’acquiescenza del vecchio Stato sabaudo.

Marco Mazzi, comitato promotore Sinistra Italiana Livorno

no_antisemitismo

Il fenomeno Bernie Sanders e la sinistra internazionale

Mercoledì 9 novembre ore 17:30 presso Brasserie “Ribello Gallo” a Livorno in via dell’Angiolo 47, presentazione del libro “quando troppo è troppo – Bernie Sanders”.
Parleremo del fenomeno Bernie Sanders e della sinistra internazionale a poche ore dal risultato delle elezioni presidenziali negli USA con Rosa Fioravante autrice del libro e componente comitato promotore nazionale di Sinistra Italiana,Marco Mazzi componente esecutivo comitato promotore Sinistra Italiana Livorno e Riccardo Chiari giornalista il manifesto.
Seguirà dopo la presentazione del libro presso Brasserie “Ribello Gallo” una cena americana.
Menù al prezzo di € 12
aperitivo americano
due hamburger
patatine+salse
birra BUD
Sinistra Italiana Livorno
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