Solidarietà di #sinistraitaliana al Sindaco di #Livorno @nogarin

Sinistra Italiana Livorno condanna le minacce ricevute dal sindaco Livorno.Nessuno può pensare di spaventare un amministratore con gesti stampo mafioso. 

Esprimiamo a Filippo Nogarin la massima solidarietà di Sinistra Italiana e auspichiamo che sia fatta luce su questo atto criminale.

Sinistra Italiana Livorno

#GeneralElectric a #Piombino occasione persa per #interporto #guasticce e #porto di #livorno 

Leggiamo sulla stampa nazionale che La Nuova Pignone gruppo General Electric si insedia nel porto di Piombino creando 250 posti di lavoro, qualche mese fa la GE propose di installare nel porto di Livorno e all’interporto A. Vespucci di Guasticce la sua base logistica creando un polo logistico e occupazionale fondamentale non solo per la nostra città ma per tutto il territorio compreso Collesalvetti.Di questa proposta non si è saputo più nulla è passata nel silenzio totale della amministrazione comunale di Livorno, dell’associazione industriali e dei sindacati, solo un mugugno da parte del sindaco di Collesalvetti che non era d’accordo perché aveva altri obbiettivi, non ben chiariti.

Ancora una volta Livorno perde una grossa occasione per dare risposta alla disoccupazione di questa città, per creare un polo logistico di importanza internazionale, il tutto per colpa dell’insipienza di una classe politica a cominciare da quella di Collesalvetti (tutta di stampo renziano) incapace di vedere più in là del proprio ombelico che pensava di realizzare all’interporto outlet oppure di costruirci il nuovo ospedale di Livorno.

Forum Ambiente Territorio Sinistra Italiana Livorno

La sinistra che vogliamo: da #Roma alla #Toscana @Sinistrait_ #Livorno

Siamo sicuramente d’accordo con quanto da più parti, compresa la bella relazione del compagno D’Attorre, è stato detto in buona sostanza a Roma: il risultato del Referendum Costituzionale sarà decisivo per le sorti della nostra Democrazia e necessita quindi di un impegno massiccio. Vogliamo però ricordare a tutti e tutte, che la vittoria del NO, non è affatto scontata.
Non è questione di essere o meno pessimisti quanto semmai la rappresentazione di un dato di fatto da tenere presente. Lo stesso esito del mancato raggiungimento del numero sufficiente di firme, così come imponeva questa legge assurda in questa prima fase, non è da sottovalutare. Le notizie provenienti dall’assemblea del Comitato nazionale del NO riunitosi sabato a Roma, parlano di aspetti non certo incoraggianti, che dimostrano sicuramente tratti di forte incertezza e forse la necessità di un maggior coinvolgimento della politica organizzata continuamente invitata a restare ai margini. Non ci sembra un dato irrilevante il fatto che a quella stessa assemblea (nazionale) abbiano partecipato soltanto 48 comitati territoriali su un totale di circa 400 !
Fermo restando quanto appena detto, (ribadiamo che non ci piove sopra) è altrettanto importante, se non addirittura imprescindibile, concentrare impegno ed energie sulla fase costituente del nuovo soggetto politico della sinistra al quale occorre dar vita.
La nascita di un partito strutturato, alternativo e fiero quanto incisivo oppositore di un liberismo selvaggio che tanti danni sta arrecando al paese, non può che risultare come lo strumento salvavita che ci permetterebbe, qualunque sia l’esito del referendum Costituzionale, di continuare con la stessa energia la guerra infinita alle disuguaglianze disseminate ovunque.
In sostanza, la costruzione di un partito della sinistra, sia che si chiami Sinistra Italiana od altro, potrà e dovrà essere la nostra salvezza, il nostro paracadute anche nel peggior caso ipotizzato a riguardo dell’esito referendario.

Abbiamo la “pessima” abitudine di tenere alla chiarezza, e non ci piace fare dei distinguo se non per proporre un assetto maggiormente competitivo, soprattutto nella nostra Regione. Il mancato raggiungimento in molte realtà territoriali, del numero sufficiente di firme per il Referendum, non ci può far davvero felici, malgrado Livorno sia riuscita nell’obiettivo. Bisogna però capire come e quali rimedi organizzativi possono essere messi in campo per rendere più omogeneo il lavoro, e conseguentemente, il risultato. Lo spirito deve essere quello messo a disposizione per la campagna elettorale a Sesto Fiorentino, quando più realtà si sono attivate per contribuire attivamente al raggiungimento di un risultato che ci ha poi ripagato e resi tutti e tutte orgogliosi dell’esito.

Andiamo velocemente per gradi: dall’Assemblea di Roma ad oggi

La recentissima assemblea di Roma ci ha consegnato elementi sicuramente positivi ma anche altri che lo sono certamente di meno. Gli argomenti ed i temi messi maggiormente in risalto ci convincono e non possono davvero esser messi in discussione, anzi!
Discutiamo invece, ciò che riguarda il mancato ascolto delle realtà territoriali (cosa ben diversa dal dividere la partecipazione ed il contributo su base regionale).
Dobbiamo educare all’ascolto “attivo” i nominati che in realtà sono i soggetti deputati alla sintesi politica delle voci raccolte dagli stessi territori. Quello che finora è mancato è proprio un “audit” della base, di coloro i quali vivono e conoscono le problematiche e le criticità delle loro stesse realtà.

Parlare alla “pancia” della Gente significa proprio saper tirar fuori i problemi concreti per incidere nelle loro dinamiche. In questo modo si passa realmente dalla fase di enunciazione a quella dell’agire. La vocazione di governo è questa: passare dalle parole ai fatti; dalla proposta alla realizzazione.

Ci uniamo ai tanti che hanno evidenziato quanto sia necessario sgombrare il campo di azione dai vari tatticismi pseudo-correntizi o addirittura “pattizi”. Vogliamo un partito libero da questa sorta di “vincolo oscuro”, al quale preferiamo di gran lunga un partito unito nella messa in pratica di una politica di merito.
Toscana.

Crediamo sia venuto il momento (anche se siamo in una fase “provvisoria”) di rendere più efficace e organizzativamente più “forte” l’architettura politica di Sinistra Italiana nella nostra Regione. Riteniamo opportuno perciò, spingere verso un allargamento del gruppo ristretto dei “nove” (Comitato operativo?) integrandolo con soggetti rappresentanti dei territori; soprattutto di quei territori che presentano problematiche maggiori o più lontananza dal “centralismo” fiorentino. Non si tratta ovviamente di distanze chilometriche quanto di rappresentanza di tessuti sociali, culturali e lavorativi diversi che necessitano di attenzioni altrettanto diversificate e specifiche, utili anche per una sintesi complessiva che porti ad una nuova ridefinizione del sistema “Toscana”, una volta certamente credibile e senza dubbio più competitivo.
Diversificare la proposta e rilanciare la risposta significa saper prima ascoltare le richieste che si levano dai territori e le valutazioni di merito. Richieste e risposte che sono ovviamente diverse per ragioni logistiche. Così come sono diverse le prospettive, che tuttavia (non si cada nell’errore) non hanno niente a che fare con dinamiche “separatiste”, quanto semmai alla ricomposizione di un piano generale frutto della sintesi del lavoro svolto in ambito locale. Per questo, una cabina di regia ristretta può risultare meno utile di un livello più ampio che sia in grado di lavorare su più prospettive da filtrare e successivamente rendere attuabili.

Concludiamo scusandoci per il tempo che in certe situazioni si dimostra tiranno, ricordando che Sinistra Italiana a Livorno ha da tempo elaborato una proposta per lo svolgimento del suo primo Congresso nella Nostra stessa città.
Tutto è pronto per essere messo all’attenzione di chi di dovere.
Noi, soprattutto se siamo sostenuti da tutti voi, siamo pronti!

Sinistra Italiana Comitato Promotore di Livorno

sifrentani

Basta morti nel porto di #Livorno ! @Sinistrait_

Non ci sono parole per commentare quanto avvenuto all’Alto Fondale con l’incidente mortale successo a un autotrasportatore, schiacciato da un fork lift.
Innanzitutto vanno le nostre condoglianze ai familiari del lavoratore che ha perso la vita e auspichiamo la piena chiarezza nella dinamica dell’incidente.
Noi come forza politica siamo consapevoli che la frenesia del lavoro, l’eccessivo uso di straordinari fa aumentare le probabilità che possono portare a eventi tragici come quello avvenuto oggi.
Nello stesso tempo siamo convinti che non possono essere scaricate tutte le responsabilità sul lavoratore portuale che ha causato questo incidente, si deve andare fino a fondo in tutti gli aspetti delle procedure di sicurezza dell’impresa, della turnistica che essa adottata in rapporto alle modalità di uso degli straordinari e del riposo dei lavoratori nell’arco delle ventiquattro ore
Oggi volevamo fare un comunicato per il sostegno alle ragioni dello sciopero indetto dalle RSU di ALP (CIB UNICOBAS) ma questo evento ci porta a rafforzare sia il nostro sostegno allo sciopero che la nostra richiesta che i sindacati siano uniti per la sicurezza dei lavoratori e contro la precarietà nel porto di Livorno.
Sinistra Italiana Esecutivo di Livorno
immagine calata pisa

Terroristi colpiscono Francia perché odiano valori del #14luglio: uguaglianza, fraternità, libertà. #Nizza @Sinistrait_

Ancora una volta un attentato che colpisce la Francia sempre dalla follia omicidia del terrorismo. Dopo aver pianto i nostri connazionale a Dacca, oggi piangiamo 80 morti e oltre 100 feriti a Nizza.

L’enormità di morti di  che si aggiungo a quelle di Dacca, Parigi e tante altre ancora per mano di chi uccide per una religione ci porta ad annullare qualunque altra riflessione in merito se non un pensiero a queste vite umane spezzate, molti bambini.

Dio e qualunque religione non permette questi uccisioni !

Per il rispetto di queste vite umane spezzate oggi pomeriggio faremo un minuto di silenzio prima dell’iniziativa “La più bella Costituzione”.

Esecutivo Sinistra Italiana Livorno

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