@teatrogoldoni #Nogarin disdica la consulenza a Sator srl e allontani il responsabile di tale scelta @TirrenoLivorno @giucorsi

Noi non abbiamo votato questo Sindaco al ballottaggio.

Non ci convinceva il programma, non ci convinceva la rabbia piena di livore con cui tutto ciò che si definiva “contro” il passato trovava in Nogarin il rappresentante, mettendo insieme chi del sistema paternalistico e spesso personalistico di welfare livornese aveva  tratto vantaggio, chi “marciava” sulla debolezza dei controlli comunali su occupazione di suolo pubblico, gestione dei rifiuti che rimanevano solo slogan, residenze anagrafiche etc. etc..

Non ci stupisce quindi l’articolo apparso stamane su “Il Tirreno” sulla consulenza a alla società Sator srl attraverso Saverio Dutti uno del progetto comunicazione a livello nazionale del M5S .

Non tanto per una consulenza difficilmente giustificabile in termini organizzativi per la “promozione” delle attività della Fondazione, che sarebbe “soltanto” un problema di gestione allegra delle risorse, quanto per il quadro descritto nell’articolo.

Si affida l’incarico ad una società costituita otto mesi prima, che appartiene per il 90% ad un cittadino livornese senza competenze professionali specifiche, chi si dichiara “lavoratore del Movimento 5 Stelle” e che risulta essere l’organizzatore degli eventi dello stesso movimento.

L’incarico, naturalmente, non è pubblicato nemmeno sulla pagina del sito della Fondazione per l’amministrazione trasparente. Elementi che ci fanno sollevare molti dubbi.

Queste sono pratiche che abbiamo già visto a giro per l’Italia e che abbiamo ogni volta censurato.

Perchè si svalutano le competenze del personale assegnato a strutture pubbliche, con l’abolizione delle province, sostenuta dal M5S perché non sono state attinte risorse da quell’ente ?

Perchè si utilizzano le risorse quasi come “argent de poche” del Presidente  ?

Perchè si turba la necessaria trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche ?

Crediamo che nell’interesse della Fondazione, dell’Amministrazione comunale che è soggetto principale della Fondazione stessa, del Sindaco che ne è presidente, occorra prendere atto della “leggerezza”, disdicendo la consulenza e chiedendo che chi ne è responsabile venga allontanato.

C’è di mezzo il prestigio delle Istituzioni che non riguarda solo la maggioranza, ma tutti i cittadini.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

Il Tirreno 30 marzo

Il #17aprile non andare al mare, SALVALO! @marcofurfaro #notriv

Il 17aprile non andare al mare, SALVALO !

Incontro con

MARCO FURFARO – Coordinamento nazionale Sinistra Italiana

FABIO GIUSTI – Comitato Vota Sì per fermare le trivelle
Venerdì 1 aprile 2016 – ore 16,30 presso sala riunioni di Sinistra Italiana Livorno in via Pietro Gori 14
Seguirà cena di autofinanziamento per la campagna referendaria, con menù di mare o vegano, per prenotazioni mandare mail a sinistraitaliana.livorno@gmail.com oppure chiamare 377/2048316

Furfaro 1 aprile-page-001

1 anno di attesa per una mammografia a #Livorno è inaccettabile @rossipredente

Aspettare un anno per una mammografia a Livorno è la riprova che Rossi con PD vuole smantellare il servizio sanitario pubblico in Toscana !

Stamani nella cronaca di Livorno sul quotidiano ‘Il Tirreno’, leggiamo un’istantanea della terribile incapacità dell’Azienda Sanitaria ieri, la ASL 6 che comprende oggi il nord-ovest della Toscana, nel rispondere alle esigenze primarie di cura dei cittadini e delle cittadine.

Aspettare un anno nelle liste di attesa per una mammografia è l’ennesima riprova che in Toscana il Sistema Sanitario Nazionale viene sistematicamente smantellato, portando come in questo caso le pazienti ad usufruire obbligatoriamente del privato perché aspettare un anno per questo esame può rilevarsi pericoloso per la vita stessa della persona.

Questo caos, discende dall’incapacità di una direttrice che dopo aver distrutto ogni cosa, è stata promossa e ora in tutta tranquillità guida l’azienda sanitaria del Careggi, fiore all’occhiello della sanità toscana, vetrina mondiale di buona pratiche nel mondo. Tutto è accaduto in tempi recenti con il beneplacito di Enrico Rossi, ma forse a breve leggeremo l’ennesimo smarcarsi, un classico del vocabolario del Presidente, così come avvenne per il buco di 420 milioni di euro dell’USL di Massa Carrara anche se dalle intercettazioni telefoniche è emerso ben altro.

Le dichiarazioni del Presidente Rossi, si susseguono anticipando un trend che ha fatto breccia dentro le stanze del Ministero, trasformando la Toscana in un laboratorio nel quale testare le direttive sui tagli lineari e sul risparmio operati da questo Governo scellerato.

In questi giorni lo stesso Rossi pensa che abolendo l’intramoenia si possano ridurre i tempi di attesa biblici della cenerentola toscana (fonti: MeS e Italia Oggi), se fosse questa la sola causa dell’inadeguatezza del servizio, allora proceda subito!

Ma realtà il problema è un altro e si chiama volontà di esternalizzare al privato.

Questa volontà è sancita nella legge 84 ed è scritta a chiare lettere, quindi, Rossi, si impegni immediatamente ad abolire fin da ora l’articolo 34 della legge Saccardi (guarda caso la commissaria politica di Renzi nella sua Giunta), invece di sparare parole e slogan demagogici.

La legge Saccardi, ultimamente rivista con un copia incolla dal PD per evitare il referendum che chiedeva anche nei fatti l’abolizione delle esternalizzazioni, mira a delegare pezzi del sistema sanitario pubblico, in particolare la diagnostica preventiva, al privato sociale.

Un privato sociale che si sta sempre di più camuffando e nascondendo nelle pieghe di quell’associazionismo di volontariato mascherato, dove lo stesso PD ha un ruolo chiave, per capire la dinamica, basta pensare alle procedure di rinnovo del consiglio direttivo della SVS.

In questo quadro di evidente smantellamento del servizio pubblico sanitario in Toscana, il Coordinamento di Livorno Sinistra Italiana attiverà tutti gli atti necessari in Consiglio Regionale attraverso il gruppo consiliare di Sì Toscana a Sinistra e auspicando inoltre che il consigliere regionale Francesco Gazzetti, eletto sul territorio livornese fra le fila del PD renziano, un PD renziano che non possiamo dimenticare viene sostenuto al Governo da Angelino Alfano (ex-delfino di Berlusconi) e si regge grazie ai voti di Verdini (pluri indagato per bancarotta, associazione a delinquere e segreta P3, vedi la recentissima condanna nei giorni scorsi), scelga per una volta di seguire e proteggere la vita e la salute dei suoi concittadini, senza apporre la sua firma corresponsabile a quella di chi, al Governo, vuol distruggere la sanità pubblica in Italia e in Toscana.

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno

 

Il Tirreno 20 marzo

#SinistraItaliana è con i lavoratori di #aamps, oggi in sciopero

Sinistra Italiana Coordinamento di Livorno è con con i lavoratori di AAMPS oggi in sciopero che rivendicano la garanzia di tutti i posti di lavoro, al momento non garantiti dalla Giunta Nogarin.

Nogarin che ha deciso di intraprendere la strada del concordato, gioca sulla pelle dei lavoratori di AAMPS e del suo indotto e sul servizio rifiuti della nostra città.

Sinistra Italiana chiede che l’amministrazione comunale metta a disposizione del cda le risorse economiche necessarie affinché si trovi l’accordo con i creditori evitando il baratro del fallimento e ritiene le frasi del Sindaco “ostaggi di AAMPS da quattro mesi” sintomo di arroganza e una risposta per nascondere l’incapacità a gestire questa situazione.

Sinistra Italiana Coordinamento Livorno

image