#17Aprile vota si per salvare il mare @notrivelle

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente firmato il decreto che conferma il referendum sulle attività petrolifere a mare – entro le 12 miglia dalla costa – per i titoli abilitativi già rilasciati, “per tutta la durata di vita utile del giacimento“. I cittadini, pertanto, saranno chiamati ad esprimersi il 17 aprile. Due mesi esatti, da oggi. Dal Quirinale fanno sapere che la firma apposta dal capo dello Stato è avvenuta in base al decreto n.98 del 2011 che prevede la possibilità di abbinare tra loro referendum o elezioni di diverso grado, ma non l’abbinamento di elezioni con referendum. Infatti, nell’unico precedente di abbinamento referendum-elezioni, avvenuto nel 2009, si rese necessaria un’apposita legge. Che, in questo caso, non ci sarà.

È sfumata così la possibilità di accorpare la tornata referendaria con il primo turno delle elezioni amministrative di giugno. Sergio Mattarella ha di fatto avallato la decisione di Matteo Renzi. Il premier si è dimostrato palesemente in difficoltà sul tema, anche in previsione dell’altro referendum – quello sulla modifica della Costituzione – calendarizzato presumibilmente ad ottobre. Si profila un autunno caldo per il Governo, che sulle variazioni costituzionali si gioca tutto. Su questo sarebbe interessante capire come si muoveranno quelle Regioni che stanno sostenendo il referendum No Triv: appoggeranno il referendum costituzionale, saranno disposte ad intavolare una trattativa o restituiranno al mittente la proposta ?

Renzi ostacola apertamente il diritto degli italiani a informarsi e a esprimersi consapevolmente il giorno del voto e lo fa a loro spese, sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici. Tutto per scongiurare il quorum elettorale, svilire l’istituto referendario, avvantaggiare i petrolieri. Una mossa prevedibile, considerando anche il guazzabuglio normativo messo in atto in materia di estrazioni petrolifere, tra la legge “Sblocca Italia” e quella di Stabilità, che rappresentano solo l’ultimo tassello di mediazione tra il Governo e la lobby del petrolio.

Il referendum di aprile assume un’importanza notevole. Perché rappresenta l’occasione giusta per sensibilizzare i cittadini chiamati al voto non solo sulle motivazioni del quesito approvato, ma soprattutto sulla direzione energetica da dare al nostro Paese. Che non può certamente essere quella fossile. Questi dovranno essere i paletti entro i quali muoversi nella campagna referendaria appena cominciata. Nonostante le prime avvisaglie oscurantiste di qualche media.

trivellesi

Terzo giorno di #cosmopolitica, il sogno diventa realtà !

Durerà quasi un anno la costituente perchè fusioni a freddo in politica hanno già generato un mostro con il partito che si legge Partito de La Nazione ma si scrive PD di Renzi.

La data prevista per il congresso sarà il 2, 3 e 4 dicembre 2016 e ci si arriverà dopo discussioni nei territori e l’uso di una piattaforma online, Commo, dove la promessa è di decidere tutto, dal programma al nome definitivo. A noi è venuta la folle idea di proporre la città di Livorno come sede della tre giorni congressuali, perché se a Livorno la Sinistra si divise nel gennaio del 1921, nel dicembre del 2016 si riunirà per andare lontano.

Per arrivare al congresso ci saranno le amministrative e due appuntamenti importanti: il referendum costituzionale di ottobre con la battaglia per il No e quello sulle trivelle del 17 aprile.

Siamo usciti dall’assemblea con un comitato promotore molto largo, oltre i cento membri, un po’ sulla falsa riga di quanto abbiamo fatto nelle settimane scorse a lavoro, con il principio una testa un voto e senza pregiudizio verso nessuno purché condivida lo spirito costituente di Sinistra Italiana.

Siamo consapevoli che questo non basta ma si dovrà crescere ancora di più per prendere voto dopo voto degli scontenti del PD e del M5S visto che passato recente e presente del modo di amministrare la nostra città è rimasto uguale e poi avremo un forte occhio di riguardo verso le esperienze del civismo che a nostro parere hanno piena cittadinanza nel percorso costituente di Sinistra Italiana.

Tornando all’ultima giornata di ieri registriamo la new entra nel gruppo alla Camera di Giovanna Martelli, già consigliera di Renzi per le pari opportunità. Auspichiamo che l’appello ai compagni della minoranza PD da parte di  Alfredo D’Attore, produca altri risultati. D’Attorre ha detto parole chiare  «Laicamente, la sinistra è qui. Che senso ha restare lì a prendersi schiaffi per non si sa che cosa? Uniamo le forze. Come si fa a essere contemporaneamente contro il Partito della nazione e con Renzi sulle riforme? È una contraddizione che dovrebbe essere risolta». Peccato che Gianni Cuperlo ha ridetto le solite cose, forse non gli bastano gli schiaffi fino ad ora presi ?

Sergio Cofferati risponde che l’esperienza di Italia Bene Comune è ormai «irrimediabilmente chiusa», con il «Pd che ha virato al centro». Cofferati, insieme a Luciana Castellina, acclamata, sono i saggi di questa nuovo storia della Sinistra, cosí come abbiamo applaudito il video messaging di Nichi, grazie a lui se siamo arrivati a questo processo constituente. Ci siamo commossi quando Nichi ha detto che «è il momento che una nuova generazione guadagni la prima fila».

Le conclusioni dell’assemblea spettano a Fratoianni che arrivano dopo l’applauditissimo intervento di Luciana Castellina. Quella che “era una scommessa oggi si rivela un successo”, sottolinea il coordinatore di Sel ringraziando Nichi Vendola perchè “senza la sua generosità questa partenza non sarebbe stata possibile”. Quindi Fratoianni ha riassunto le posizione di SI su temi come clima, uguaglianza e distribuzione della ricchezza, terrorismo e soffermandosi sugli attacchi sulla flessibilità all’Ue lanciate da qualche tempo dal premier Matteo Renzi rimarca: “doveva accorgersene prima, quando questa battaglia è stata fatta da Tsipras”. Ma il nuovo partito, avverte Fratoianni, “non dovrà fare gli errori del passato, perchè una sinistra fatta a pezzi, fatta i correnti, non è una forza”. E, rivolgendosi a Paolo Ferrero, Fratoianni spiega come “il pluralismo dei punti di vista sia necessario ma occorre il coraggio di lasciare le proprie case, di ricostruire una forza più larga e capace per il cambiamento”. Al termine dell’intervento dal palco del Palazzo dei Congressi, dove sono stati 3500, gli accreditati alla kermesse di SI, viene poi esposto lo striscione “Verità per Giulio Regeni” seguendo l’appello fatto dall’avvocato del ricercatore italiano Alessandra Ballerini.

Lunedì 22 febbraio alle ore 21 il coordinamento di Sinistra Italiana si ritrova per analizzare l’esperienza di Cosmopolitica e per “ampliare le file a Livorno di questo sogno che giorno dopo giorno diventa realtà”, dice Andrea Ghilarducci.

 

 

 

Aderiamo #VeritaperGiulio

Sinistra Italiana Livorno aderisce alla campagna promossa da Amnesty International in collaborazione con la Repubblica, “VERITÀ PER GIULIO REGENI”.

Fino a quando non ci sarà piena verità per Giulio Regeni, non toglieremo lo striscione dalla nostra sede a Livorno in via Pietro Gori. #VeritaperGiulio

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Nasce @CommoHub ! #cosmopolitica

Cos’è

“Commo” sarà un sito web aperto, uno spazio digitale libero, una piazza virtuale per proposte, idee e dibattito, una piattaforma digitale a disposizione di tutte e tutti per innovare le forme della politica.

Uno strumento a disposizione di attiviste ed attivisti, reti organizzate, esperienze civiche, movimenti sociali, persone, cittadini con l’obiettivo di mettere la rete al servizio di un progetto di cambiamento.

Un ambiente inclusivo e non proprietario, come la società che vorremmo.

Com’è

“Commo” è una piattaforma digitale open-source, user-generated, riproducibile.

Un social network nel vero senso della parola, uno spazio sociale nel quale fare rete: un social politico.

Un sito navigabile da chiunque, dove chiunque potrà aprire una pagina di post testuali e/o multimediali, commentabili da chiunque: e dove chiunque potrà lanciare eventi, campagne o sondaggi su proposte e scelte politiche locali e nazionali, con meccanismi certificati.

Che c’entra con te

“Commo” lancia una call a chi, da ambiti e percorsi diversi, voglia collaborare al suo sviluppo, pensarla e ripensarla insieme, raccontare pezzi di mondo che la riempiano.

“Commo” ha bisogno di sperimentatori per sviluppare insieme funzioni e strumenti.

“Commo” cerca i primi attivatori della sua versione beta tra tutte e tutti coloro che abbiano desiderio e curiosità di uno strumento per innovare la partecipazione politica.

Perciò “Commo” invita a partecipare, a testare insieme la piattaforma per capirne potenzialità o eventuali bug da correggere. Entra in commo.org

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Seconda bellissima giornata #Cosmopolitica

Secondo giorno di Cosmopolitica è stato un lavoro e un impegno straordinario. La nostra delegazione è stata presente fino a tarda sera e ce ne scusiamo se solo ora pubblichiamo il resoconto.

Partiamo dal fatto che un “materiale politico che viene consegnato al Paese non come qualche sciocco commentatore che ha parlato di Leopolda di Sinistra” ma storie vissute nelle iniziative, nelle lotte, nei movimenti, negli scioperi. Storie vissute dai tremila protagonisti di questa grande assemblea che traducono in proposte politiche per costruire la nuova Sinistra, aprire la strada verso il congresso costituente che si terrà a dicembre. Ventiquattro laboratori hanno affrontato “lo scibile umano”, due, tre ore di discussione, presenti in media cinquanta persone per ogni laboratorio. In totale più di tremila hanno partecipato alla grande assemblea.

Mettiamo in fila i risultati della seconda giornata e questi sono i titoli: Riconversione ecologica e cambiamenti climatici, diritti civili, guerre e disarmo, mobilità e trasporto pubblico, il futuro del terzo settore, welfare e disabilità, sanità, uscire dalla crisi quali politiche economiche, lavoro l’alternativa al Jobs act, lavoro cultura e innovazione, comunicazione, la Sinistra e l’Europa, welfare e minori, banche e finanza, cambiare la città, migrazione e accoglienza, politica alternativa per la sicurezza, mutualismo e buone pratiche, accesso ai saperi, antimafia, sud, università e ricerca, welfare e reddito, democrazia ed Europa.

La nostra delegazione ha lavorato sui temi del lavoro, sanità e democrazia digitale e diritti e tramite la delegazione Toscana è stata informata su cosa succedeva negli altri tavoli.

Gli argomenti affrontati nei ventiquattro laboratori per l’alternativa proviamo a fare un resoconto di quanto abbiamo vissuto a partire dalla comunicazione, soprattutto per quanto riguarda il modo di informare i cittadini da parte delle forze politiche, in particolare di quelle che fino ad oggi hanno operato nel campo della Sinistra, si è affermato il valore delle nuove tecnologie da utilizzare per stabilire un rapporto democratico fra la nuova Sinistra, i militanti, gli elettori. In particolare è stata posta l’esigenza di rilanciare la battaglia per la libertà e la democrazia nell’informazione a partire dalla Rai. L’agricoltura, grande assente nella politica da cinquant’anni a questa parte. Alcuni spunti della discussione: “Oggi ognuno di noi ha usufruito dell’agricoltura e non se n’è neppure accorto, a colazione, per esempio, se pensiamo al caffè, allo zucchero, al cornetto, quella è agricoltura, che cos’altro altrimenti?”. È messa in primo piano l’evidenza di una sovranità alimentare da rivendicare. “L’agricoltura non è solamente industriale o contadina, ma neanche chiusa nelle etichette europee come abbiamo fatto fino ad ora”, tirando inoltre in ballo la commercializzazione del cibo, gli Ogm e le multinazionali. In ambito di diritti civili, l’argomento sul quale si insiste di più è il progresso culturale, necessario per poter compiere passi avanti in futuro. In materia di sanità si lanciano proposte di campagne nelle scuole e nei circoli e si ribadiscono i problemi degli specializzandi che, pur ricoprendo ruoli minori, riscontrano notevoli difficoltà nel trovare un lavoro o una qualsiasi occupazione. Nel proposito di cambiamento delle città la parola chiave è: “comunità”, intesa non solo in termini di inclusione dei cittadini negli affari amministrativi, ma anche di accoglienza degli stranieri e partecipazione attiva di questi ultimi nelle questioni che riguardano la società e lo spazio urbano. Emerge anche una proposta meridionalista, che punta alla salvaguardia di valori tradizionali, come lavoro, famiglia, mediante una lotta democratica. Non mancano banchi di discussione sul tema della scuola, dilaniata dalle riforme attuate negli ultimi tempi, puntando sul concetto di “scuola per tutti”, e su nuove riforme che possano ridonare vigore al settore, come afferma anche questo studente: “Dobbiamo fare una riforma da capo che copra le falle delle precedenti, abbattendo la concezione capitalistica che vuole i profitti in poco tempo, senza considerare l’importanza di un settore come questo che rappresenta un investimento a lungo raggio”.

Nella giornata arrivano anche piacevoli notizie che riguardano nuove adesioni a Sinistra Italiana. Al gruppo della Camera arriva Gianna Martelli, deputata Pd già consulente di Matteo Renzi e Corradino Mineo già dimissionario dal gruppo del Senato aderisce al gruppo Sinistra Italiana, così come Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino (entrambi ex di Movimento5Stelle).

Riportiamo quanto detto da Sergio Cofferati, intervenendo nella discussione che si è svolta al laboratorio “L’alternativa al Jobs Act”: “Attualmente l’unica strada possibile è una politica economica espansiva. La redistribuzione è necessaria e l’unico modo per avere lavoro è insistere su politiche di tipo keynesiano e sull’attuazione di forme di protezione sociale, perché le persone non possono essere lasciate sole, senza garanzie. Il welfare noi lo stiamo cancellando, ma consideriamo pure che costituisce il punto forte della politica di altri Paesi, come gli Stati Uniti. Penso sia necessaria una legge sulla rappresentanza, come la Costituzione prevede. Abbiamo bisogno di costruire una nuova Europa, riscrivendo la sovranità. Questo può avvenire mediante una cessione di sovranità da parte degli Stati alle istituzioni, ma non è abbastanza di per sé. Ribadisco, serve anche una rappresentanza politica rinnovata. Le famiglie politiche non bastano più, bisogna avere partiti europei”. E conclude: “Dobbiamo renderci conto che l’unico obiettivo del governo Renzi è quello di smantellare”.

Neppure un’ora di pausa e riprendono i lavori. Nel frattempo Stefano Fassina intervistato da alcuni giornalisti riferendosi alla situazione relativa alle elezioni amministrative che si è verificata a Milano e a Roma: “Il Pd non si rende conto che larga parte dell’elettorato di sinistra non vota Partito democratico a prescindere dalle scelte di Fassina o Cofferati, ma perché vuole al governo delle città chi sa raccogliere le domande di sviluppo sostenibile, solidarietà, beni comuni”

Riprendono i lavori e si parte con quella che ha per tema la democrazia, la partecipazione e le riforme costituzionali con chiaro riferimento al referendum moderata da Alfredo D’Attorre. Numerosi interventi, a partire da quello di Felice Besostri, l’avvocato protagonista della sentenza storica della Corte Costituzionale che annullò il Porcellum, che ha sottolineato il valore della campagna per il no al referendum nel quale è impegnato un comitato espressione di giuristi, costituzionalisti, associazioni, movimenti.

Alessandro Pace: “Per me che sono un costituzionalista, questa legge è un divertimento, perché è piena di strafalcioni. Ve ne elenco alcuni. A partire dal testo che non è omogeneo, poiché ci sono problemi, quesiti posti ai cittadini, violando la libertà costituzionale e di voto. Per non parlare della violazione dell’art. 138. Per quarantasette anni si è rispettata la regola che era il Parlamento a proporre riforme costituzionali e non il governo. Poi ci ha provato per primo Berlusconi a farle passare, e dopo di lui Letta, ma anche a quest’ultimo è andata male. Speriamo che vada male anche a Renzi”.

Stefano Quaranta: “Le mie saranno considerazioni puntuali sul referendum. A partire dall’articolo 138 che dice che il referendum è un diritto e non una concessione del premier Renzi. Chiediamo governi affidabili e che il potere non sia concentrato in poche figure, e che possano assicurare welfare, pensioni e altri diritti fondamentali. Bisogna avere il diritto di presidiare le piazze. Propongo cinque punti: sostenere il referendum abrogativo raccogliendo firme; costituire comitati per il ‘no’; ognuno di noi deve poter organizzare momenti di riflessione nel Paese; connettere temi istituzionali con quelli economici e sociali ed infine revisione dei trattati comunitari”.

Massimo Villone: “Sono molto d’accordo con la relazione di Quaranta. Per contrastare la spinta plebiscitaria di Renzi non si può far affidamento su un’assemblea, poiché le assemblee ci sono anche in Parlamento. Piuttosto occorre una spinta reeferendaria contro le leggi renziste, per porre rimedio alla cattiva scuola e al precariato. Non si contrasta con le lamentele. Ma bastano i referendum?”. E conclude: “Il Parlamento di oggi è quello rovinato dal Porcellum e quello dell’Italicum sarà peggiore. Ridisegnare le istituzioni così che il Paese esca dalla stagione nella quale è entrata. Un Paese che ha perso la strada di una buona democrazia moderna. Per molti di noi questo giorno è stato atteso a lungo, forse troppo a lungo. Auspico che questo giorno veda la nascita di un nuovo Paese, di una nuova Italia”.

Claudio De Flores: “Esaurita la fase parlamentare, siamo oggi alla vigilia del referendum istituzionale. L’offensiva mediatica è insidiosa e articolata, facendo credere che la riforma sia necessaria per risolvere questioni come il rapporto con l’Europa. Viene a costituirsi l’idea di essere all’interno di un Paese in apnea. La tesi che prevale è che non ci siano state riforme costituzionali nei decenni, in realtà ce ne sono state eccome: si parla di 38 leggi approvate e di 15 leggi di revisione. Non è tempo di contorsionismi acrobatici. Il referendum o si vince o si perde”.

Il nostro impegno sarà per il NO al referendum e a Livorno da domani lunedì 22 sarà lanciato il comitato del NO assieme associazioni.

Successivamente sapere e conoscenza, valori essenziali della società democratica, fra gli interventi quelli di Andrea Ranieri e di Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil. Quest’ultimo in particolare ha sottolineato i “valori essenziali della società democratica, la conoscenza e i saperi, non subordinati a logiche di potere, a logiche economiche, politiche neoliberiste perseguite da moderne imprese capitalistiche”. Pantaleo, in una rigorosa ricostruzione della storia politica del nostro Paese, ha sottolineato che “la Sinistra, dobbiamo ammettere che è stata sconfitta, con l’idea di società subalterna alle logiche capitalistiche. Ha prevalso un’idea classista della società. Oggi bisogna riaprire una stagione di lotta sui grandi temi sociali e istituzionali, costruire un’agenda politica, rispondere alle nuove sfide che ci vengono poste”. Ha sottolineato in particolare il valore che assumono i referendum istituzionale e sociale con la proposta della Cgil che riguarda il nuovo Statuto dei lavoratori.

Prima dell’inizio dei lavori della Commissione Ambiente clima conversione ecologica dell’economia interviene il presidente onorario di HDP, il Partito Democratico del Popolo curdo, Ertugul Kurkcu, che porta il saluto del popolo curdo e del partito turco “a tutti coloro che si battono per le libertà di tutti gli uomini”. E continua: “è per me una grande opportunità vedere e constatare come si sta comportando e organizzando la Sinistra contro la tirannide”.

Dalle 19,30 alle 22 inzia la plenaria “Si parte, per cambiare l’Italia: il processo costituente” con molti importanti interventi ma in particolare vogliamo mettere in risalto Fabio Mussi con un discorso molto applaudito ricorda Umberto Eco e dice: “Raccogliamo un suo insegnamento. Per essere di Sinistra ed essere di governo è fondamentale una cosa: sapere”. Parla del pendolo di Foucault, di Kant, del Medioevo, periodo storico che l’autore tanto ha amato, de “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera, un omaggio a Eco con lo sguardo all’oggi e la testimonianza che ci ha lasciato.

Domenica 21 febbraio dalle 9:30 alle 14:30 Sessione plenaria “Si parte per cambiare l’Italia”.

Si ricorda che è possibile seguire l’assemblea in streaming su www.cosmopolitica.org

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