SINISTRA ITALIANA: Cohousing sociale dei beni pubblici una alternativa alle occupazioni

legoIl problema della casa è uno dei grandi temi da affrontare con soluzioni concrete e rapide, ma ad oggi vediamo poche risposte da parte dell’Amministrazione Comunale di Livorno, pur consapevoli delle poche risorse economiche degli enti locali che possono mettere a disposizione.

La strategia di questi anni di vera e propria dismissione del patrimonio ERP “per fare cassa” non ha certo risolto il problema anzi l’ha aggravato, i soldi ricavati dalle vendite non bastano per costruire nuovi alloggi in numero sufficiente per rispondere alle aumentate necessità delle famiglie in difficoltà.

Sinistra Italiana Livorno propone per la costruzione di alloggi ERP  che l’Amministrazione Comunale senza andare al consumo di altro suolo e ad un ulteriore espansione della città proceda ad un censimento delle molte aree di proprietà pubblica abbandonate o sotto utilizzate sparse su tutto il territorio cittadino dove poter realizzare piccoli interventi di edifici di 18/24 alloggi che non prevedono ne espropri ne nuove urbanizzazioni in quanto già esistenti, i costi sarebbero conseguentemente ridotti e perché concentrati solo sulla costruzione dell’edificio. Per i finanziamenti bisogna essere in grado di cogliere tutte le opportunità che lo Stato e la Comunità Europea mettono a disposizione tramite la Regione per questo tipo di interventi, per questo scopo bisogna avere progetti pronti cantierabili.

Nello stesso tempo Sinistra Italiana per l’emergenza abitativa ritiene necesario che occorra dare delle riisposte temporanee per dare un tetto a chi si trova senza un alloggio molto spesso per morosità incolpevole.

Quello che Sinistra Italiana propone sono residenze temporanee per sei / ventiquattro mesi dove una famiglia trova un luogo di riparo dignitoso e servizi in comune con altre famiglie nella stessa situazione. Un tempo necessario per valutare le condizioni del nucleo familiari e accompagnarlo ad assegnazione ERP o canone concordato.

L’Amministrazione Comunale attraverso il suo grande patrimonio spesso inutilizzato, inserito in piani di alienazione sbagliati e comunque irrealizzabili in queste condizioni di mercato può aprire progetto di Cohousing, anche legate a modalità di autorecupero.

La notizia che la Regione ha messo a disposizione del comune di Livorno 1,5 milioni di euro per l’autorecupero e il cohousing, va nella direzione che Sinistra Italiana ha indicato da tempo. Ora il Comune di Livorno attivi bandi pubblici per l’assegnazione in concessione di questi beni, fissando le condizioni minime di recupero, la destinazione del bene, gli eventuali canoni di locazione agevolata e controllata, privilegiando le ipotesi di sperimentazione di auto recupero, un soluzione alternativa alle occupazioni che come nel caso di Coteto sono andate a confliggere con una attività scolastica.

SANITÀ TOSCANA: REFERENDUM INAMMISSIBILE

votazioni 55.000 cittadini ed i gruppi Movimento 5 Stelle e Sì Toscana a Sinistra sono i grandi sconfitti, il comunicato di M5S e Sì Toscana

I consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle e Sì Toscana a Sinistra commentano la decisione del Collegio di Garanzia di dichiarare inammissibile il referendum abrogativo sulla riforma sanitaria, nonostante la riformulazione dei quesiti presentata dal Comitato promotore.

“Il Collegio di Garanzia ha applicato con precisione chirurgica la legge, affermando che nel caso di esisto positivo il sistema non starebbe più in piedi.  Quello che si chiedeva a questo organismo, invece, era  un atto a difesa del principio statutario e costituzionale della partecipazione” segnalano i consiglieri M5S e Sì Toscana a Sinistra.

“In questo modo si compie il disegno del PD di annichilire 55 mila cittadini che chiedevano a diritto una consultazione popolare sulla riforma sanitaria. Un scelta antidemocratica, arrogante, che pensiamo suicida per il PD. La democrazia presenterà il conto a tempo debito” proseguono i consiglieri M5S e Sì Toscana a Sinistra.

“Ci rivolgiamo quindi a quel 52% di cittadini toscani rimasto a casa per le elezioni regionali: riprendetevi spazio politico, direttamente. Perché se il vostro era un segnale verso il PD, sappiate che utilizzano la loro vittoria di Pirro per reprimere ogni partecipazione popolare avversa ai loro disegni, persino in un campo così delicato e di interesse collettivo come la sanità” concludono M5S e Sì Toscana a Sinistra.

SINISTRA ITALIANA LIVORNO: “LA RIFORMA SACCARDI DELLA SANITÀ TOSCANA? IL CONTO LO PAGHERANNO CITTADINI E LAVORATORI”

25 gennaio 2016

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La vertenza Dussmann è solo l’inizio; ora colpiscono i lavoratori più deboli, ma presto le conseguenze saranno gravi per tutti”.

Per Sinistra Italiana il quadro è chiaro: “E’ evidente l’intenzione del PD regionale di superare il modello della sanità pubblica ed universale per giungere ad un sistema selettivo: chi può pagarsi le cure lo farà, per gli altri nulla più delle prestazioni d’urgenza. La riforma dell’Assessora Saccardi nasconde dietro ilbrand di impresa sociale l’abbandono alla propria sorte dei cittadini toscani più deboli.”
Intanto per i lavoratori Dussmann (impegnati nelle strutture sanitarie toscane in attività di pulizia e cura degli ambienti) dopo il taglio del 16% delle ore di lavoro subito a fine 2015, si annunciano ora nuovi sacrifici.