Sconcerto dichiarazioni Cepparello

 

Lascia un po’ sconcertati l’ingenuità dell’Assessore Cepparello espressa dalle sue affermazioni che si trascinano da prima di ferragosto sul problema dell’uso dei cellulari alla guida e che in realtà dovrebbe connettersi al più ampio discorso di una viabilità malconcia e a un sistema parcheggi che a oggi non pare proprio decollare nonostante gli annunci. Alzare le mani in segno di resa e accettare la ricetta della sola prevenzione non basta. Non siamo in classe con alunni indisciplinati, ma nella vera realtà con incidenti e i morti sono veri, basta guardare i numeri e le statistiche che gridano vendetta.

Il fenomeno sopravvive nonostante oggi sia nella disponibilità di quasi tutte le auto, dalle utilitarie alle più lussuose, la dotazione di impianto viva voce, e questo ci dice che forse l’idea suggerita dal capo Cronista del Tirreno, presa altrove come modello di repressione da agenti in borghese sia l’unica percorribile.


La lettura di un messaggio o di una notifica in arrivo dai social ai quali si vive ormai perennemente connessi, deve poter costare caro, solo il peso di una una sanzione importante può restare impresso.


Brutto da dire? Forse non porterà consenso, ma rispettare le regole del codice della strada e non allentare, ma aumentare i controlli salva la vita non solo a noi ma soprattutto agli altri.
Fa sorridere la manica larga nei confronti dei furbetti col cellulare che fa da contraltare all’immutata fervente attività delle multe in città, per nulla diminuite dopo l’operazione di taglio degli stalli blu.


Due pesi e due misure a quanto pare, intanto ci sarà un aumento dell’organico dei Vigili Urbani voluto dal Sindaco Salvetti e cercheremo di capire a quali attività di controllo saranno destinati perchè immaginiamo che saranno molti problemi che scalderanno le cronache d’autunno in città.

Sinistra Italiana – Circolo Territoriale Livorno Collesalvetti 

 

 

Bilancio Consuntivo lista la SINISTRA per CANNITO Sindaco

 

la SINISTRA per CANNITO Sindaco presentata come lista in occasione delle Elezioni Amministrative del 26 maggio 2019 nel Comune di Livorno, ha registrato questo  Bilancio Consuntivo, composto dal contributo delle forze politiche che l’hanno sostenuta:

    – SINISTRA ITALIANA – Circolo Territoriale Livorno-Collesalvetti C.F. 92106020495

    – PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE Federazione di Livorno P.IVA 01071590499

Non ci sono state entrate di alcun altro tipo sia da persone fisiche che giuridiche.

Il presente bilancio è stato inviato alla Corte dei Conti sezione Toscana nel rispetto della legge in materia di rendicontazione dei bilanci della lista e i 32 candidati della lista hanno inviato dichiarazione spese non sostenute alla Collegio Regionale di Garanzia Elettorale Presso Corte di Appello di Firenze.

Nuovo ospedale, la pietra miliare di Rossi su Livorno



Se qualcuno aveva dimenticato il peso del piede del PD, sta assaggiando il ritorno dei redivivi in tutto il loro splendore.

Mancava la posa di una pietra miliare importante: il progetto per il nuovo Ospedale di Livorno.

C’è chi dice: “E’ tornato il PD, fateci lavorare adesso.”

Come se oltre 5 anni di battaglie e un referendum punitivo per l’attuale Governo tornato in carica in città non avessero avuto peso e sostanza.

Con la nuova maggioranza PD e affini in Comune, il Presidente Enrico Rossi rimette in gioco l’accordo di programma sottoscritto con l’amministrazione di Livorno, quell’accordo che poco prima delle elezioni amministrative lo stesso Rossi aveva stoppato con la Giunta Nogarin, fiducioso di avere nell’immediato futuro un’autostrada davanti a se: carta bianca e mano libera, senza sorprese sgradite nell’approvazione muta delle sue volontà.

Un lascito scomodo per l’attuale Sindaco Salvetti, laconico nell’accogliere più un diktat che una proposta.

Ma è poca cosa davvero. 

Superata l’ipotesi del nuovo ospedale a Montenero e raccolta l’idea di ricostruirlo all’interno dell’attuale area in viale Alfieri, localizzazione che anche Sinistra Italiana aveva difeso, pare che per il PD, il potere del mattone sia molto più appassionante del reale bisogno di sanità diffusa che servirebbe alla città, in relazione a bisogni profondamente mutati e alla scarsità di servizi che mettono a durissima prova l’attesa e lo stato di salute dei cittadini.

Servirebbe capire che un ospedale va progettato anche in funzione dei suoi distaccamenti sul territorio cittadino per dirottare servizi e garantire capillarità di assistenza pubblica.

Per altro non c’è menzione del ruolo del nosocomio livornese inserito nell’area vasta così come del rapporto di interscambio sanitario e specialistico con il Cisanello di Pisa così come con altre realtà limitrofe.

Non capire questo significa ragionare per comparti stagni e inevitabilmente commettere errori rispetto a dimensioni progettuali, organicità e capacità di risposta dei servizi di cura rispetto alle necessità reali, ed è cosa indispensabile, mai trascurabile durante la progettazione di un ospedale di nuova generazione.

Sinistra Italiana rimanda agli appelli portati negli ultimi anni alla richiesta di una sanità diffusa nel territorio con il ripristino di tutti i distretti e delle case della salute con un maggior numero di posti letto e ambulatori specialistici.

Ciò favorirebbe una forte contrazione dei tempi nelle liste di attesa, una riduzione dei ticket, un rapporto di collaborazione e supporto continuo con l’ospedale di Cisanello, chiaro e non subalterno.
Efficentare la sanità pubblica e aumentare qualità e quantità dei servizi di cura dovrebbe essere l’obiettivo principale. La domanda che continuiamo a porci è se coincida con l’obiettivo del Presidente Rossi, perché così non ci pare, anche in relazione alla tipologia di finanziamento portata, davvero nebulosa nella capacità di garanzia per il rientro entro il 2026 dei capitali investiti per realizzare l’operazione.

Rispetto alla tempistica di costruzione previstia i nostri dubbi si moltiplicano così come si moltiplicano le attese per avere una struttura funzionante ed efficace in tempi brevi. Sembra quasi che si chieda ancora ai cittadini di pazientare, ma la salute non può attendere per chi può accedere al solo servizio pubblico in emergenza così come nella quotidianità.

Il finanziamento di 280 milioni di euro promessi dal Presidente Rossi tempo fa, ci sono ancora, ma l’ASL deve restituirli attraverso la vendita di alcuni immobili di sua proprietà che sono sul mercato da molto tempo e risultano ancora invenduti.

In altre parole, esiste un vincolo che lega, nell’assoluta incertezza, i ricavi alla realizzazione dell’opera, senza contare che ammesso e non concesso che venga venduto il patrimonio messo sul mercato, la cifra ottenuta raggiunga il budget previsto di 280 milioni di euro previsti per coprire i costi di realizzazione del nuovo ospedale. Non accetteremo invenzioni su finanziamenti con fidejussioni incerte a zero garanzie.

Restano poi aperte troppe domande rispetto al progetto complessivo del nuovo ospedale in relazione alle delle aree limitrofe di viale Alfieri.

La nostra parola d’ordine è quella di evitare consumo di suolo pubblico e nella fattispecie ci preme dissentire sulla possibilità di un ampliamento nell’area dell’ex parterre perchè si tratta dell’unico polmone verde della zona, un parco storico vissuto quotidianamente dai livornesi, che ha funzione ancor più importante per l’utile filtro di separazione dall’area ospedaliera.
Concordiamo sulla costruzione del blocco principale così come descritto, ma c’è da chiedersi che cosa ne sarà dell’attuale pronto soccorso, costruito non molti anni fa con ingenti carichi economici di spesa, prospettando lo spostare delle RSA Villa Serena e il Pascoli all’interno di viale Alfieri, noi non crediamo che l’adeguamento funzionale e strutturale dei vecchi padiglioni abbia costi inferiori rispetto alla ristrutturazione degli edifici attuali che ospitano le due RSA, e nel caso c’è da chiedersi cosa accadrà delle due strutture con il loro spostamento. Così come, la demolizione del padiglione 9 dove obbligherà il trasferimento dei degenti?

Programmare un intervento comporta risposte che oggi non cogliamo e andrebbero partecipate e discusse con i cittadini che non posso accettare tutto e il contrario di tutto quando si tratta della loro salute: serve essere chiari su quale sia la destinazione e la vocazione di un luogo importante come lo è un ospedale.

Al di là degli annunci roboanti, le Istituzioni dovrebbero portare garanzie e non incertezze perchè sulla salute dei cittadini non si può giocare.

Sinistra Italiana – Coordinamento Circolo Territoriale Livorno Collesalvetti

 

 

No abbattimento 55 Pini!

Il Circolo Territoriale Sinistra Italiana Livorno Collesalvetti  si oppone con assoluta fermezza alla decisione del Sindaco  di Collesalvetti rispetto al programma di abbattimento di 55 pini che sono parte integrante del parco pubblico di Stagno in prossimità del Villaggio Emilio. I motivi reali dell’abbattimento, per ogni albero, devono essere certificati e resi pubblici per la cittadinanza. Pertanto si richiede la sospensione dell’intervento di abbattimento in corso. Non ci accontentiamo di un motivo legato a generica sicurezza pubblica perché sono stati stanziati fondi anche per la ripiantumazione e a oggi non è chiaro quali saranno e in quali tempi le essenze poste a dimora per la sostituzione delle piante abbattute. Ricordiamo che per evitare pericoli o lamentele le piantumazioni negli spazi pubblici avrebbero solo bisogno di manutenzione, al fine di evitare precipitosi o incauti abbattimenti.
Ricordiamo inoltre che il parco in questione è il polmone verde di Villaggio Emilio e che da sempre ha una funzione fondamentale di filtro, sia come barriera allo smog causato dai veicoli, sia riguardo le emissioni della raffineria Eni.
Abbattere questi 55 pini sarebbe quindi un atto che oltre a favorire la cementificazione della zona, comporterebbe un attacco vero e proprio alla salute dei cittadini di Stagno, già molto provati da scelte troppo spesso irrispettose dei loro diritti, violati per la concentrazione di inquinanti in quella zona dove a volte l’aria è irrespirabile.
Per questo chiediamo all’amministrazione di fermarsi, informare i cittadini e scegliere una via partecipata sulle decisioni da attuare. Decidere in modo solitario l’abbattimento programmato solo sulle piante malate qualora non fosse possibile preservarle, è questione da discutere con la comunità di Stagno così come lo è e la programmazione degli interventi di ripiantumazione e manutenzione del verde che non può essere lasciato a se stesso come purtroppo accade da molti anni.
Diamo pieno appoggio ai cittadini scesi in piazza  affinché si possa avviare un dialogo a seguito della nostra richiesta di sospensione e comunichiamo di aver dato mandato al nostro avvocato di Sinistra Italiana Roberto D’Ambra affinchè sia prodotta ufficialmente una richiesta alle istituzioni in tal senso.
Chiediamo conto anche della mancata  ripiantumazione degli alberi a seguito dell’abbattimento effettuato in via Borsellino a Collesalvetti e il rispetto della legge che obbliga ogni Comune a piantare un albero per ogni nascituro, nato nel suddetto comune.
Difendere e avere cura del verde pubblico significa difendere la salute di chi abita un luogo e rispettare regole precise di pianificazione che oltre a garantire benessere ambientale, favoriscono il mantenimento degli equilibri sociali di una comunità intera.

Coordinamento Circolo SI Livorno Collesalvetti

A Livorno serve un cambio di passo non la Restaurazione

 

A poco più di un mese dall’elezione dell’attuale Consiglio Comunale e dall’insediamento dell’attuale Giunta, al netto degli annunci e della tentazione di far proprie battaglie già assunte da altri, che puntualmente e con dovizia di particolari che risvegliano la memoria, si riferiscono all’operato della passata Giunta del M5stelle, cogliamo le incoerenti ed incerte posizioni della nuova amministrazione comunale, rispetto all’entità dei problemi che deve sopportare e risolvere in fretta questa città e non scompaiono magicamente con il disimpegno estivo dei cittadini livornesi.

C’è chi ancora oggi, continuerà a scendere sulle strade e nelle piazze per rivendicare un diritto negato ad una comunità intera che non accetta di sprofondare.

Il problema ambientale che ci riguarda su più fronti, dall’annosa disputa sulla discarica del Limoncino  all’interno del Parco delle Colline Livornesi , alla riconversione in chiave ‘bio’ della centrale ENI di Stagno, fino allo spegnimento dell’inceneritore, si intrecciano con puntualità svizzera e con esito incerto, la memoria serve a ricordare accordi indigeribili del passato che tornano oggi a far suonare un campanello di allarme nella testa di molti.

Per questo, riteniamo un grave atto dell’amministrazione comunale la sospensione di giudizio quando si parla della salute dei cittadini, perchè timide scelte non bastano, servono determinazione e chiarezza.

C’è un denso bagaglio di inchieste che pesa e porta un doloroso messaggio di morte sulla questione ambientale e coinvolge cittadini e lavoratori che oggi purtroppo non hanno più voce.

Sinistra Italiana Livorno non può accettare posizioni ambigue o annunci fini a se stessi giustificati con l’apertura di tavoli partecipativi volti a tranquillizzare comitati spontanei o cittadini che poi saranno costretti a piegarsi verso decisioni ineluttabili calate dall’alto.

Livorno non può diventare la pattumiera della Toscana!

Il nostro patrimonio naturale e la nostra salute valgono più di qualsiasi affare.

La pretesa di indipendenza di Luca Salvetti, Sindaco Civico targato centro sinistra, cade nell’attimo stesso in cui la politica del PD arriva con il piede pesante delle solite modalità.

L’autorevolezza comoda di un Presidente Regionale a fine mandato che vuol lasciare traccia tangibile del suo passaggio, sbeffeggiando la Costa, dicendo che la Regione attende di intervenire, mentre ogni cosa è stata già puntualmente decisa, ci appare come un’offesa ancor di più indigeribile per le scelte che gravano ancora oggi sulla Costa Livornese in materia di ciclo e smaltimento dei rifiuti.

Esistono poi temi caldi che questa Giunta faticosamente ha preso in carico nonostante le emergenze in corso, sbagliando di netto, osservazione, approccio e soluzione proposta.

Non una parola sul lavoro e sulle strategie per stimolare investimenti e diritti dei lavoratori in sciopero nelle tante crisi aziendali che oltre ad impegnare le pagine dei giornali, gravano su tutti i cittadini, privi di garanzie e di futuro ogni giorno.

Nessuna soluzione apprezzabile in merito all’emergenza abitativa, i fuochi d’artificio promessi a mezzo stampa sono assai pericolosi, non ci si può improvvisare. I cittadini attendono risposte tangibili e non si accontentano di facili ricette valide solo per alcuni ma non per tutti. La casa è un bene primario fondamentale e implica l’obbligo di garantire tramite la legalità un diritto, servirebbe ascoltare per primi i cittadini che si muovono in questo alveo, di qualsiasi nazionalità essi siano, nel rispetto delle graduatorie di assegnazione degli alloggi.

La proposta non deve essere volta a sanare focolai scomodi per la propria immagine pubblica e istituzionale, ma rispondere alle esigenze reali e spesso silenziose, al netto dei colpi di teatro che alzano l’audience, ma non risolvono i problemi dei cittadini comuni che non ce la fanno a pagare un affitto perchè magari hanno perso il lavoro e sono privi di reddito.

La sostituzione troppo facile e veloce della testa delle partecipate più importanti non garantisce continuità nelle scelte programmatiche e questo è un danno per la città, sarebbe servito un periodo ponte di studio e assestamento dove indagare a fondo le criticità maggiori e definire priorità reali e non annunci per distribuire distribuire cariche atte a proteggere il fortino.

Sinistra Italiana di Livorno, ha accolto l’invito della città alla creazione di un muro indispensabile che sbarrasse la strada alla Lega durante il ballottaggio. Ma oggi rileviamo che il Sindaco Salvetti e la sua Giunta, non hanno di fatto risposto a nessuna delle sollecitazioni presentate dal quadro allarmante nel quale si trova la città.

Tornare al passato per riconquistare un ruolo di potere senza modificare, atteggiamenti, percorsi e tipologia delle soluzioni che sappiamo già, hanno fallito, è inutile e dannoso per i cittadini e la coesione sociale di questa città.

Coordinamento Circolo Territoriale SI Livorno – Collesalvetti